L'intenzione fa miracoli

IntenzioneLa strada della guarigione è la stessa strada della malattia. Ciò che cambia è solamente la direzione in cui ci si muove.

La mente umana, conscia e inconscia crea la malattia e tutti i problemi della vita, ma crea anche la salute e la giovinezza. Tutti possono imparare ad essere sani, forti e felici... ma prima devono imparare a riprogrammare la propria mente.

Lungo questa strada ci sono diversi ostacoli e grandi tesori e si impara molto, si imparano le leggi universali che reggono il mondo.

Le persone non sono nemmeno consapevoli dell'immenso potere che possiedono, dell'immensa energia e forza che hanno a disposizione.

Eppure utilizzano la maggior parte di questo potere e di questa energia per creare le loro sfighe, il dolore e la sofferenza.

Le stesse leggi che si applicano alla salute... si possono utilizzare per tutte le aree della vita: amore, lavoro, denaro. Si tratta di armonizzare la mente, armonizzare il pensiero... e tutto verrà proiettato come in un nuovo film.

L'unica cosa che si deve fare, è essere pronti al cambiamento. E se si vuole cambiare qualcosa nella vita, i cambiamenti cominciano a verificarsi.

Nanocubi per individuare malattie neurodegenerative

Nanocubi per individuare malattie neurodegenerativeIl metodo innovativo utilizza nanocristalli d’argento che, attivati con luce laser, consentono di individuare anche minime tracce molecolari di malattie neurodegenerative. Lo ha messo a punto un team, guidato dall’Ifac-Cnr di Firenze, e formato da ricercatori dell’Imm-Cnr di Catania, dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Saratov (Russia). Lo studio è stato pubblicato su Acs Nano

Grazie a una tecnica innovativa è possibile identificare l’‘impronta digitale’ di proteine e biomarcatori quando sono ancora presenti in minime tracce, riuscendo così a effettuare una diagnosi precoce di malattie neurodegenerative, quali l’Alzheimer e il Parkinson.

A metterla a punto, un team di ricercatori dell’Istituto di fisica applicata (Ifac-Cnr), in collaborazione con i colleghi dell’Istituto di microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr), del Dipartimento di chimica e scienze geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università statale di Saratov (Russia). La ricerca è stata pubblicata su Acs Nano.

“La metodologia si basa sull’attivazione laser di nanocristalli (cristalli che hanno dimensioni dell'ordine del nanometro, unità di misura equivalente a un miliardesimo di metro) d’argento a forma di cubo; attivazione che consente di identificare molecole precursori della malattia presenti nei fluidi biologici (sangue, urina, fluido cerebrospinale)”, spiega Paolo Matteini dell’Ifac-Cnr, primo autore del lavoro e coordinatore del team.

Il misterioso lago Vostok in Antartide

Lago Vostok in AntartideLo diceva Repubblica nel 2012...

Il lago dallo spazio.

(...) Il bacino del lago Vostok potrebbe essere un vero e proprio endopianeta, un mondo sconosciuto e autonomo all'interno del pianeta Terra, rimasto a venti milioni di anni fa.

Secondo ipotesi non prive di fascino, il ciclo dell'acqua potrebbe essere completo, la conca della caverna ospitare fenomeni meteo, piogge e temporali e spostamenti d'aria.

E forse forme di vita complesse. Sicuramente, ci sono i batteri.

Un aspetto che crea più di un problema, perché il nostro mondo e quello dimenticato del lago Vostok potrebbero essere incompatibili. Un agente proveniente dalla Terra potrebbe contaminare e sterminare la biologia del lago in pochi minuti.

Così come un agente proveniente dal lago, sconosciuto per il nostro ambiente e potenzialmente pericoloso potrebbe provocare problemi imprevedibili per tutto il pianeta. Per questo nell'opera di scavo, il team russo ha prestato attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca.

L'acqua da analizzare proveniente dal lago sarà prelevata creando un foro attraverso cui la pressione spingerà il liquido in alto. Si attenderà quindi il ricongelamento e poi verranno presi i campioni.

I cambiamenti climatici favoriscono patologie neurologiche e cardiologiche

SmogI risultati di una ricerca della Drexel University di Philadelphia ha appurato che elevali livelli di inquinamento dell'aria favoriscono l'insorgere di gravi patologie neurologiche e cardiologiche.

I ricercatori hanno esaminato i rilevamenti fatti in 1.118 contee di 49 stati degli Stati Uniti e in 120 città di 32 province della Cina.

I dati relativi alla qualità dell'aria presi in esame sono quelli registrati tra il 2010 e il 2013.

Dopo una attenta analisi gli scienziati hanno rilevato un incremento dell’1.19% di persone colpite da ictus. Il valore dell’1.19% è calcolato per ogni incremento pari a 10 microgrammi di PM2.5 per metro cubo di aria.

Nei risultati della ricerca sono inoltre emerse le conseguenze causate dai cambiamenti climatici.

La qualità dell'aria - spiegano i ricercatori - viene alterata dall'aumento della temperatura atmosferica. Questa alterazione può, di conseguenza, influire sul rischio di ictus.

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