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Quattro accorgimenti che ti fanno risparmiare benzina

RifornimentoIl piede pesante in auto non fa bene ai consumi, ecco quali sono gli errori che fanno spendere di più e i consigli per risparmiare benzina alla guida

Ora che le auto sono diventate più tecnologiche e intelligenti finalmente possiamo sapere anche quanta benzina stiamo consumando con maggiore precisione rispetto ai primordiali computer di bordo di diversi anni fa.

Ma al di là dell'innegabile utilità di sapere quanta strada possiamo fare ancora prima di restare a piedi, il computer di bordo può essere utilizzato anche per correggere uno stile di guida sprecone. Il trucco più efficace per risparmiare benzina è sicuramente quello del piede leggero sull'acceleratore, ovvio.

Ma come si può risparmiare carburante senza creare un carosello da finale dei mondiali?

Ecco gli errori che ci fanno consumare più benzina e i consigli per usare al meglio l'acceleratore e risparmiare carburante.

1. PARTENZE DA FORMULA 1 AI SEMAFORI

Alla domanda come posso ridurre i consumi di carburante? La prima risposta scontata che salta in mente è quella di andare piano.

Come beneficiare al meglio delle proprietà del limone

LimonataIl Limone è chiaramente il frutto il cui sapore e aroma è tra i più diffusi e apprezzati al mondo non solo sulle tavole e cucine per il suo gusto dissetante, ma anche sul corpo e negli ambienti per il suo profumo fresco e delicato e, addirittura ricercato per la sua solare bellezza nella decorazione di case, terrazze e giardini.

Così, mentre sono molti coloro che lo utilizzano abitualmente e quotidianamente per cucinare pietanze e condire insalate, preparare dolci e bevande o profumare spazi, sono molto pochi coloro che conoscono le sue molteplici proprietà curative che lo rendono un efficace e pratico Rimedio Naturale.

Grazie al suo alto contenuto in vitamine, sali minerali e acidi organici, il consumo del limone viene addirittura consigliato quotidianamente dalla Medicina Ayurvedica,(1) la quale, di tradizione indiana (ricordiamo che questo frutto è proprio originario dell’India, dove, ancora oggi, cresce selvatico nelle regioni a sud dell’Himalaya), suggerisce di bere mezzo o un intero limone spremuto al mattino, appena svegli e a digiuno, in un bicchiere di acqua tiepida (circa 300 ml).

I benefici di questa sana abitudine sono piuttosto interessanti:

Il cedro regola la pressione sanguigna

CedroIl cedro (Citrus medica) appartiene alla famiglia delle Rutacee. Si ritiene che sia una delle tre specie, con il pomelo e il mandarino, da cui hanno origine tutti gli agrumi oggi esistenti.

La pianta del cedro è un arbusto di media altezza, che può raggiungere i 4 metri di altezza. Le foglie sono di colore verde intenso allungate, il frutto giallo è grande e ovale. La buccia molto spessa è ruvida e costituisce il 70% del frutto, ciò che rimane comunque raramente si mangia fresco, ma si utilizza per altri impieghi.

Pianta tipica proveniente dall’Asia sudorientale, arrivato poi ai Greci e ai Latini, esiste in Italia già dai tempi di Plinio il Vecchio, che lo cita. Attualmente questo frutto è diffuso soprattutto nel Sud dell’Italia, in particolare in Campania, Calabria e Sicilia. Oltre che in area mediterranea, il cedro è coltivato in Medio Oriente, India, Indonesia, ma si trova anche in Australia e Americhe.

Il cedro è ricco di flavonoidi, ed è per questo un antiossidante e contrasta l’attività dei radicali liberi; è ricco di vitamina C e B1, minerali quali il calcio e il potassio. Tuttavia il cedro è scarsamente utilizzato come frutto fresco, anche se le sue proprietà benefiche sono indiscusse: per la regolazione della pressione sanguigna, se se ne consuma la spremuta di mattina; o per le proprietà lassative in caso di costipazione, se se ne beve il succo diluito con acqua calda; per la sua azione disinfettante per chi soffre di colite; per chi ha bisogno di depurarsi, la diuresi è infatti favorita dall’assunzione di succo o centrifuga di cedro fresco.

Il giusto sonno ci aiuta a vivere meglio

Angeli e bambino che dormonoÈ vero che dormire bene ci aiuta a vivere meglio?

Pare di si, visto che negli ultimi due decenni si sono moltiplicati esponenzialmente gli studi e le ricerche sulla qualità del sonno e sugli effetti benefici del riposo.

Molti di questi studi hanno persino mostrato che per prevenire molte malattie degenerative del cervello come l'Alzheimer, bisogna necessariamente partire proprio dal sonno.

Lo spazzino del cervello

Sebbene infatti dormire può sembrare un'attività improduttiva, al contrario è stato dimostrato come proprio durante il riposo il cervello opera un'azione di pulizia dalle scorie.

La scienza del sonno ha dimostrato con dei test su animali che il sistema chiamato “glinfatico” agisce nel cervello proprio come quello linfatico agisce sui muscoli, eliminando per esempio l'acido lattico. Allo stesso modo, il sistema glinfatico libera, depura il cervello dalle proteine associate all'Alzheimer, ovvero le beta-amiloidi e tau.

6 effetti benefici del sonno

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