Salute

Senatore B. Pepe: l'Italia è l’unico paese al mondo con 12 vaccini obbligatori

Vaccini«Addirittura 12 vaccini, somministrati a bambini di tre mesi di vita? È da criminali incoscienti».

Il senatore Bartolomeo Pepe si scaglia con decisione contro il decreto legge del governo Gentiloni, ora in discussione: ben 12 vaccini obbligatori, fino all’età di 16 anni, pena l’esclusione dalla scuola. E con pesanti sanzioni per i trasgressori, pecuniare (anche 7.500 euro) e non solo: si arriva fino a privare i genitori della patria potestà.

«Siamo alla follia totale, al nazi-vaccinismo», tuona il senatore ex 5 Stelle ai microfoni di “Forme d’Onda“, web-radio: «Il sistema vaccini in Italia è fuori controllo, i bambini sono in pericolo». E attenzione: «Non esiste nessun paese al mondo con simili disposizioni: che non stanno né in cielo né in terra, a detta di Premi Nobel e virologi di fama internazionale».

Attualmente, l’Italia – con 4 vaccinazioni obbligatorie – è già in testa alla classifica mondiale, insieme alla Francia. Segue il Belgio, con soli 2 vaccini obbligatori, mentre tutti gli altri paesi del pianeta hanno un solo vaccino obbligatorio, o anche nessuno. «È una cosa pazzesca: ora finalmente la gente si renderà conto di cosa c’è in ballo, di cosa sta accadendo», aggiunge Pepe: «E ricordiamoci che il vaccino contro l’epatite C fu introdotto anni fa con una tangente all’allora ministro De Lorenzo: il ministro è stato arrestato, ma il vaccino è rimasto, divenendo il quarto vaccino obbligatorio in Italia».

«Io non sono contro i vaccini, sono per il loro controllo», precisa Pepe, secondo cui in ogni caso «non esistono motivi di allarme, né pandemie».

Vaccini: gli Usa sapevano degli effetti terrificanti. Meglio far finta di niente...

VacciniNel Giornalismo, per smentire, fare a pezzi il Promotore di una pratica che si ritiene pericolosa, socialmente nociva, l’unica cosa da fare è scavare nella pancia di quel Promotore e scovare le prove che lui stesso sapeva alla perfezione che ciò che oggi promuove (o impone) è pericoloso e socialmente nocivo. Se ci riesci, il Promotore è finito.

Oggi il maggior Promotore delle vaccinazioni al mondo sono gli Stati Uniti d’America, che impongono ai propri bambini 26 dosi-vaccini. Attenti: dose può significare un’iniezione con dentro tre vaccini, quindi immaginate.

E io sono andato nella sua pancia, al top, come sempre si deve fare: The National Institutes of Health, del governo USA, e specificamente il National Center for Biotechnology Information. E ho trovato la prova che il Grande Promotore delle vaccinazioni sapeva da anni a livelli di altissima ricerca governativa che esistono pericoli MORTALI, e ignorati, sui vaccini, con prove terrificanti.

Questo è un articolo, non un Medical Paper, per cui devo molto riassumere.

Nel settembre 2011, The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology Information – la pancia del Promotore mondiale dei vaccini – pubblicava uno studio dal titolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman.

Funzione cognitiva più efficace con muscoli più forti

Funzione cognitiva più efficace con muscoli più fortiL'aumento della forza muscolare attraverso la formazione di resistenza migliora la funzione cognitiva e può impedire la demenza.

In Australia, uno studio dell’Università di Sydney ha collegato una migliore funzione cognitiva con muscoli più forti usando un regime costante di esercizi di sollevamento pesi. Pubblicato sul Journal of American Geriatrics, lo studio ha utilizzato un sistema noto come SMART (Study of Mentally and Resistance Training).

Una prova è stata effettuata su un gruppo di pazienti di età compresa tra 55 e 68 anni, affetti da MCI (lieve compromissione cognitiva). Questa condizione non è altrettanto grave quanto la demenza piena, poiché le persone colpite hanno lievi sintomi cognitivi che non sono abbastanza gravi per renderli inattivi nella normale vita quotidiana.

Le persone che hanno MCI, tuttavia, sono ad alto rischio di sviluppare demenza o Alzheimer: l'80% sviluppa la malattia di Alzheimer entro 6 anni. Il World Alzheimer Report 2016 ha riferito che 47 milioni di persone a livello mondiale sono affette da malattie legate alla demenza, con un aumento previsto di tre volte entro il 2050.

Lo scopo dello studio era quello di misurare gli effetti delle diverse attività fisiche e mentali sul cervello umano. I ricercatori hanno esaminato 100 persone affette da MCI. Sono state divise in quattro gruppi e sono state assegnate loro le attività come segue:

Dati sconfortanti sulla salute degli italiani

Italiani sempre più malati cronici (4 su 10), sempre più vecchi, e con una prevenzione (programmi di screening, vaccinazioni ecc.) che segna il passo. La conclusione è poco consolante: è a rischio la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. È quanto afferma il rapporto Osservasalute, il ritratto della salute degli italiani presentato al policlinico Gemelli.

Spesa sanitaria nel 2025 sarà 7,2% del Pil

Le ultime previsioni sulla spesa sanitaria effettuate dal Ministero dell'Economia e Finanza, Ragioneria Generale dello Stato (Rgs) stimano che l'incidenza della sanità pubblica sul Pil, nel 2025, sarà pari a circa il 7,2%, nel 2035 al 7,6% e raggiungerà l'8,3% nel 2060. A questo quadro di spesa vanno aggiunte le risorse destinate all'assistenza di lungo periodo agli anziani non autosufficienti che, oggi, assorbono solo l'1,9% del Pil; la Rgs per questa tipologia di spesa, sempre nell'ambito dello scenario legato all'invecchiamento, prevede un aumento di tale quota che si attesterebbe, nel 2025, a circa il 2%, nel 2035 al 2,3% e raggiungerebbe quasi il 3,3% nel 2060. La sostenibilità delle attuali condizioni di salute della popolazione, si legge nel rapporto, si gioca sulla capacità del sistema di promuovere la salute attraverso efficaci interventi di prevenzione primaria e secondaria.

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