La genesi delle 'Tegnùe', i coralli di Venezia

TegnùeLa genesi di queste scogliere sommerse, patrimonio di biodiversità e di geodiversità, risale a circa 7.000 anni fa, quando è avvenuta la cementazione dei canali fluviali risalenti all’ultimo periodo glaciale. Il lavoro, coordinato da Ismar-Cnr e frutto di una sinergia con Ogs, Università di Padova, Ispra e Conicet (Argentina), è pubblicato su Scientific Reports

I fondali italiani del Mar Adriatico settentrionale non sono costituiti solo da distese di sabbia e detriti, come comunemente si immagina. Nella parte nord-occidentale, al largo di Chioggia, sorgono conformazioni rocciose sommerse alla profondità di oltre 20 metri che ospitano ecosistemi acquatici unici. Chiamate in dialetto veneto 'tegnùe', perché trattengono le reti dei pescatori, sono composte da organismi incrostanti che conferiscono a queste bio-costruzioni un aspetto simile alle barriere coralline che si elevano dal fondale limoso-sabbioso.

Uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr) ha indagato l’origine di questi sorprendenti habitat marini. La ricerca, che ha coinvolto anche Università di Padova, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (Conicet) in Argentina, è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports.

La potenza delle nostre energie dipende dal nostro modo di pensare

Energie sottiliSenza energia non si raggiunge nessun obiettivo, senza energia non si risolve nessun problema. E con poca energia tutto procede molto più lentamente che con molta energia. Dobbiamo quindi chiederci: dove e quando perdo e blocco inutilmente energia? Se vogliamo essere ragionevoli, il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di non perdere o di non bloccare inutilmente l’energia.

Considerando la situazione energetica di una persona da un punto di vista molto pratico, non si fa alcuna differenza tra perdita e blocco di energia - in entrambi i casi ci manca semplicemente una certa quantità di energia. Quindi il nostro potenziale è limitato.

Dove blocchiamo o perdiamo energia?

1. Perdiamo/blocchiamo energia se non accettiamo lo stato di ciò che è.

Se non sappiamo accettare persone, situazioni, i nostri sentimenti o il nostro passato, questo ci costa inutilmente molta energia. Con ciò creiamo conflitti e questi bloccano l’energia.

2. Perdiamo/blocchiamo energia se giudichiamo.

I defunti interagiscono nei nostri sogni

Robert Moss“Vi svelo un segreto che segreto non è: noi non abbiamo bisogno di medium per parlare con i nostri cari defunti, ma possiamo farlo direttamente, ogni notte, tramite i nostri sogni”.

Robert Moss è storico, giornalista, scrittore, poeta. Da uno dei suoi scritti: “Libro del sognatore dei morti”, riportiamo un passo significativo: “Molti di noi desiderano contattare i loro amati defunti. Ci mancano? Ci tormentiamo per averne il perdono o chiudere le cose rimaste in sospeso. Desideriamo anche ardentemente di sapere se c’è la vita dopo la morte fisica. Questa è una delle principali ragioni per cui la gente ricorre ai medium".

Ed allora vi dico un segreto: noi non abbiamo bisogno di medium per parlare con i trapassati, ma possiamo avere comunicazioni dirette con loro, tempestivamente ed in modo vantaggioso, solo prestando attenzione ai nostri sogni dove li incontriamo ogni notte. Qualche volta loro vengono per guidarci o rassicurarci sulla vita dopo la morte; qualche volta sono loro invece ad aver bisogno del nostro aiuto, perché sono smarriti e confusi o hanno bisogno di perdono. I sogni dei defunti ci aiutano, quindi, ad avere una conoscenza di prima mano su ciò che succede dopo la morte fisica.

Il biossido di carbonio è indispensabile alla vita sulla Terra

CO2Un recente documentario, intitolato “Carbon dioxide, the pollutant debunked”, dimostra che il biossido (o diossido) di carbonio – la dicitura “anidride carbonica” è obsoleta ed imprecisa – non è, a differenza di quanto affermano i buffoni della climatologia e gli ignoranti, un inquinante né tanto meno il responsabile di un inesistente riscaldamento globale.

Questi i punti fermi sul CO2.

• Il biossido di carbonio è indispensabile alla vita sulla Terra: senza CO2 il fitoplancton e le piante morirebbero. Senza le piante, non esisterebbe la fotosintesi clorofilliana che rifornisce l’atmosfera di ossigeno.

• I rapporti degli “scienziati” che cianciano di “global warming” sono una truffa.

• Di per sé un accrescimento naturale delle temperature non è una calamità: si ricordi l’optimum climatico che, tra il secolo XII e XIV consentì ai Normanni di stabilire degli insediamenti in Groenlandia dove furono praticati l’agricoltura e l’allevamento. I Normanni, dopo aver colonizzato le coste meridionali della Groenlandia, si diressero in America di cui sono i veri scopritori, poiché gli Uomini del Nord furono i primi ad attribuire al nuovo continente un nome. Essi lo chiamarono Vinland che significa “terra della vite selvatica” o “terra delle praterie”.

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