Alimentazione

Cose da evitare di fare se vi viene diagnosticato un cancro

Diagnosi TACSono molte le cose che potreste fare, nel caso vi diagnosticassero un cancro: preoccuparvi incessantemente, fare ricerca non-stop, parlare con amici e parenti, piangere legittimamente molto, ma ci sono anche una serie di cose che dovreste evitare di fare se volete darvi una chance per sconfiggere questa malattia.

Nel seguito una lista ispirata da Juicing for Health (succhi per la salute) su 5 errori che le persone fanno, immediatamente dopo aver ricevuto questa diagnosi.

1. rivolgersi direttamente ad un trattamento mainstream (di medicina ufficiale)

È una reazione perfettamente normale, davanti ad una malattia mortale, dire ai vostri medici di risolverla come possono. Forse avete anche preso appuntamento per il passo successivo, prima di lasciare l’ufficio nel giorno stesso in cui avete ricevuto la cattiva notizia. Il tempo potrebbe non essere il vostro alleato, ma potete ancora permettervi di prendere una o due ore per ricercare le vostre opzioni e scoprire se potete essere un candidato per alternative più sicure, prima di impegnarvi con la chemio, per esempio.

Non spremete brufoli e i punti neri

PelleSe avete sempre pensato che prendervi cura della vostra pelle fosse un momento rilassante, potreste esservi sbagliati.

Spremere i brufoli e i punti neri può portare alla morte.

Non si tratta solo di questioni igieniche, ma di vere e proprie infezioni che possono portare a problemi più gravi.

Il “triangolo della morte”, sencondo The Independent, è l’area del viso che va dalla linea della bocca al punto in mezzo agli occhi.

I vasi sanguigni in questa zona sono infatti collegati direttamente al cervello, e le infezioni potrebbero essere trasportate e intaccare il sistema nervoso centrale, causando la morte qualora si diffondessero nel cervello.

Seguite il consiglio dei dermatologi: resistete alle tentazioni e rivolgetevi a uno specialista per combattere l’acne.

Come prevenire le colichette dei neonati

NeonatoAlcune ricerche hanno dimostrato che fumare nel corso della gravidanza e continuare a fumare durante il periodo di allattamento provoca al neonato le colichette.

Le statistiche infatti confermano che la frequenza di insorgenza delle colichette è più elevata nei neonati con mamme fumatrici e possono manifestarsi sia nei neonati allattati tradizionalmente che in quelli alimentati con latte artificiale.

Gli studiosi hanno accertato come l'alimentazione della madre occupi un ruolo peculiare nell’insorgenza delle colichette. In generale, un'alimentazione equilibrata risulterà determinante per risolvere il problema delle colichette del piccolo.

La madre - spiegano i ricercatori - non avrà bisogno di variare eccessivamente la sua alimentazione, ma piuttosto di attenersi a semplici regole nutrizionali.

Un esempio di alimentazione equilibrata potrebbe includere: riso, pasta, orzo, farro, carne, pane - due assunzioni settimanali; pesce - 3 assunzioni settimanali; frutta e verdura - 5 volete al giorno; legumi - 2/3 assunzioni settimanali.

Le mamme devono anche sapere che ad alcuni neonati il latte può causare allergia e intolleranza.

Tutte le malattie nascono dallo squilibrio delle emozioni

EmozioniLa Medicina Tradizionale Cinese considera che tutte le malattie e le sofferenze fisiche di origine interna nascono dallo squilibrio delle emozioni.

Il Taoismo, la cui filosofia è alla base dell’energetica cinese, individua cinque emozioni primarie collegandole ai principali organi interni: la gioia al Cuore, la collera al Fegato, la paura al Rene, la tristezza al Polmone, il pensiero ansioso alla Milza.

Questa classificazione non è arbitraria, le emozioni si manifestano nel corpo in maniera fisiologica essendo necessarie alla vita e all’equilibrio degli organi stessi, ma possono manifestarsi in maniera patologica creando degli squilibri:

  • il Cuore si apre in un clima gioioso, ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare;
  • la collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia;
  • la paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una perdita di liquidi e di energia essenziale;
  • la tristezza favorisce l’interiorizzazione e la sensibilità percettiva utili al Polmone, ma l’eccesso o la mancanza di pianto blocca il petto e intasa le vie respiratorie;
  • la riflessione è necessaria alla Milza per dare forma ai pensieri, ma l’eccesso di preoccupazione provoca disturbi allo stomaco.

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