Alimentazione

Volete evitare lo zucchero raffinato? Ecco le alternative

ZuccheroLo zucchero è da tempo ormai demonizzato, spesso ridotto, talvolta addirittura eliminato dall’alimentazione: scopriamo quali sono tutte le alternative allo zucchero per sostituirlo con alimenti più salutari capaci di dolcificare le nostre preparazioni in modo naturale.

Fruttosio

Il fruttosio è il dolcificante più diffuso, presente naturalmente nella frutta. Non rilascia insulina, cosa che avviene con il glucosio e il saccarosio, e perciò va preferito allo zucchero raffinato. Tuttavia viene assorbito rapidamente dal fegato, dunque non bisogna comunque esagerare perché viene immagazzinato immediatamente.

Miele

Anche il miele va consumato con moderazione perché viene assorbito molto velocemente essendo uno zucchero semplice composto da fruttosio e glucosio. Le sue molte proprietà tuttavia ce lo rendono preferibile ad altri tipi di dolcificante. Purché si scelga di qualità.

Come assimilare dal sole la Vitamina D

TintarellaMolti si chiedono qual è il momento migliore della giornata per esporsi al sole così da assorbire tutti i benefici della luce solare e produrre il maggiore quantitativo di Vitamina D.

La risposta a questa domanda lascerà quasi tutti a bocca aperta dato che siamo stati abituati a pensare proprio l’opposto. Le recenti ricerche scientifiche vengono in nostro soccorso e spiegano chiaramente come stanno le cose sfatando i vecchi miti sull’esposizione al sole.

Esporsi al sole è il metodo naturale per produrre la vitamina D di cui il nostro corpo ha bisogno. Come ci saremmo accorti, la modernità ha spostato l’essere umano a passare il 99% del suo tempo in ambienti chiusi riparato dalla luce solare naturale. Questo sta portando a carenze gravissime nella popolazione con conseguenze che vanno dalla depressione al cancro all’Alzheimer.

Tuttavia è importante ricordare che i benefici della luce solare non riguardano esclusivamente la produzione della vitamina D dato che i raggi ultravioletti sulla pelle innescano molte razioni chimiche tra cui la produzione endogena di perossido di idrogeno, che potenzia l’attività dei linfociti T e il loro potere antiossidante; l’ossido nitrico che protegge il cuore e normalizza la pressione sanguigna; e migliora la funziona digestiva grazie alla serotonina.

Le tossine alimentari fanno ingrassare

Cibo spazzaturaGli abbinamenti di cibi sbagliati e i picchi di stress non smaltiti attraverso il riposo fanno rallentare il metabolismo e portano al soprappeso…

Ecco dove si sbaglia di più a tavola

Esistono diversi comportamenti alimentari che contribuiscono a farci aumentare il peso poiché rallentano i meccanismi di eliminazione del grasso, e dunque fanno “sballare” il nostro metabolismo, un orologio perfetto da cui dipendono linea e salute.

Gli errori che intossicano…

- Abbinare carboidrati e proteine nonché le proteine tra di loro: le proteine hanno dei tempi di digestione molto lunghi mentre i carboidrati sono già digeriti in parte nella bocca; questo abbinamento rallenta l’attività digestiva, con formazione di scorie, fermentazioni e gonfiori, soprattutto a livello addominale.

Bere il caffè non fa molto bene alla salute

CaffèMolti italiani hanno l'abitudine di bere un caffè al mattino per colazione, a stomaco vuoto. Senza mangiare nessun'altra cosa... ebbene la caffeina, come la nicotina e la teina, provocano sempre la produzione di acido cloridrico nello stomaco.

Tale acido, a stomaco vuoto , si ritrova costretto a “digerire” la mucosa gastrica e può irritare seriamente quella intestinale.

Non è uno scherzo ! Succede esattamente questo con tale acido. L'acido cloridrico non è altro che quel particolare acido prodotto dal nostro organismo per digerire e sciogliere i cibi che mangiamo, non è una sostanza contenuta nel caffè o nel thè, è una sostanza prodotta dal nostro corpo.

L'acido cloridrico che viene secreto dal vostro stomaco si ritrova a digerire la mucosa stessa, se non vi sono altre sostanze o alimenti dentro lo stomaco. Questo ovviamente succede ogni volta che prendete un caffè o un thè a digiuno, non soltanto al mattino appena svegli.

Ora qualcuno potrebbe pensare: bene, bevo quello decaffeinato e sono a posto. Eh no, perché non è soltanto la caffeina a provocare questa reazione, ma tutte le sostanze aromatiche contenute nel caffè la provocano ugualmente.

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