Il piccolo satellite ASTERIA ottiene un primo risultato per CubeSats

Un satellite in miniatura chiamato asteria ha misurato il transito di '55 Cancri e' un pianeta extrasolare della super-Terra precedentemente scoperto

La misurazione, fatta dal piccolo satellite ASTERIA, di un transito di un pianeta extrasolare è la dimostrazione del fatto che una piccola sonda può eseguire fotometria ad alta precisione.

Un satellite in miniatura chiamato ASTERIA (Arcsecond Space Telescope Enabling Research in Astrophysics) ha misurato il transito di '55 Cancri e' un pianeta extrasolare della super-Terra precedentemente scoperto. Questa scoperta mostra che i satelliti in miniatura, come ASTERIA, sono in grado di effettuare rilevamenti sensibili di esopianeti tramite il metodo di transito.

Osservando il pianeta '55 Cancri', che è noto per il transito, ASTERIA ha misurato un minuscolo cambiamento di luminosità, circa lo 0,04%, quando la super-Terra ha attraversato di fronte alla sua stella. La misura di transito è la prima del suo genere per CubeSats (la classe di satelliti a cui appartiene ASTERIA) la cui dimensione è uguale a una valigetta e si spostano verso lo spazio su razzi usati per veicoli spaziali più grandi.

Il team di ASTERIA ha presentato gli aggiornamenti e le lezioni apprese sulla missione alla Small Satellite Conference a Logan, Utah.(1)

Il progetto ASTERIA è una collaborazione tra il MIT e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA a Pasadena, in California, finanziato attraverso il Phaeton Program di JPL. Il programma è iniziato nel 2010 come progetto di una classe universitaria (Space Systems Engineering), coinvolgendo una dimostrazione tecnologica di misure astrofisiche utilizzando un Cubesat, con l'obiettivo primario di formare giovani ingegneri.

La missione ASTERIA è stata progettata per dimostrare le tecnologie chiave, incluso il puntamento e il controllo termico molto stabili per effettuare misurazioni estremamente precise della luminosità stellare in un piccolo satellite.

Nuove conoscenze sui gruppi di galassie dell'universo primordiale

Studio sul gas molecolare in ammassi di galassie lontane. Il gas molecolare è la materia prima che alimenta la formazione stellare in tutto l'universo.

Gli scienziati del MIT Kavli Institute for Astrophysics and Space(1) collaborano in uno dei più grandi studi mai condotti sul gas molecolare in ammassi di galassie lontane

Il gas molecolare è la materia prima che alimenta la formazione stellare in tutto l'universo. Ora, utilizzando il rivoluzionario telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter Array), un team internazionale di scienziati ha condotto uno dei più grandi studi sul gas molecolare in ammassi di galassie distanti: rari conglomerati contenenti strati di galassie, trilioni di stelle e materia oscura.

Gli scienziati di Spitzer Adaptation del Red-sequence Cluster Survey (SpARCS)(2) hanno osservato le galassie all'interno di questi remoti cluster, come quando l'universo aveva solo 4 miliardi di anni, scoprendo che ospitano serbatoi di gas molecolare più grandi rispetto alle galassie che si trovano in ambienti tipicamente isolati con meno galassie vicine, note come galassie di campo.

“Ci aspettavamo di trovare carenze di gas molecolare in queste galassie a grappolo rispetto al campo”, afferma l'autrice principale Allison Noble,(3) post dottorato presso l'Istituto Kavli per l'astrofisica e la ricerca spaziale del MIT. “Le galassie nei gruppi vicini sono morte, prive di attività di formazione stellare e con poco o nessun gas molecolare. In questi cluster distanti, stiamo invece rilevando galassie ricche di gas, ma i loro tassi di formazione stellare sono pari a quelli delle galassie di campo”.

I risultati sono stati recentemente pubblicati su The Astrophysical Journal Letters.(4) La dottoressa Allison Noble è un membro del gruppo di ricerca di Kavli Institute, astronomo e assistente alla cattedra di fisica Michael McDonald,(5) che è il secondo autore sulla carta.

Bruno Chastonay: com'è cambiata la gestione dei mercati finanziari

Ora le BANCHE si sono adeguate, a protezione dei propri rischi e nella tutela della propria immagine, ai drastici cambiamenti della gestione finanziaria

Per chi era abituato a dare ordini operativi di acquisto o vendita di titoli, di valute, cioè da effettuare le operazioni normali di una gestione patrimoniale, per conto proprio, o tramite il supporto di un gestore patrimoniale o consulente, si è visto trasformare il modus operandi in maniera drastica.

Il tutto in poco tempo.

Il tutto in una logica di profitto e riduzione dei costi, protezione dei dati, controllo sulle esposizioni e rischi individuali, ottimizzazione dei costi e degli utili, accorpamento delle scelte e prodotti di investimento, centralizzazione delle sale operative, fidelizzazione della clientela. Tutto questo chiaramente non nell’ottica del CLIENTE, ma della BANCA depositaria delle loro relazioni.

Complici tutte le nuove misure, atte a tutelare il CLIENTE, nella sua privacy, protezione dei dati, dei rischi, del controllo dei costi operativi, dei prodotti e commissioni pagate, delle retrocessioni concesse dai fondi e banche agli intermediari. A ridurre il CONFLITTO DI INTERESSI.

Ora le BANCHE depositarie, di fatto si sono adeguate velocemente, a protezione dei propri rischi, nella tutela della propria immagine, e prendendo i vantaggi derivanti da questi drastici cambiamenti. Al posto di una GESTIONE patrimoniale, di sale operative, di CONSULENTI interni ed esterni, propongono prodotti, quali FONDI, di una gestione collettiva, suddivisa nelle varie CLASSI DI INVESTIMENTO. Le scelte di investimento sono di fatto, effettuate dal cliente stesso, dando scarico al suo consulente, sottoscrivendo mandati di gestione alla banca, firmando una linea di gestione pre-concordata, basata sul suo profilo di rischio, conoscenze del mercato, obiettivi di rendimento, disponibilità finanziarie.

Le BANCHE sono quindi diventate dei venditori di prodotti finanziari, come le ASSICURAZIONI di polizze varie. I veri gestori patrimoniali lo sono i FONDI di INVESTIMENTO, o asset manager. Società esterne alla Banca, ma di cui dalle stesse sono controllate o di proprietà.

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