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Microrobots intelligenti dentro il nostro corpo

Questi robots possono nuotare attraverso i fluidi e modificare la loro forma, possono passare attraverso stretti vasi sanguigni e sistemi complessi

Gli scienziati dell'EPFL e dell'ETH di Zurigo hanno sviluppato minuscoli robots elastici che possono cambiare forma a seconda dell'ambiente circostante. Modellati su batteri e completamente biocompatibili, questi robots ottimizzano i loro movimenti in modo da raggiungere aree del corpo umano difficili da raggiungere. Stanno per rivoluzionare la consegna mirata di farmaci all'interno di un corpo umano.

Grazie a ricerche condotte presso l'EPFL e l'ETH di Zurigo, un giorno potremmo essere in grado di ingerire piccoli robot che distribuiscono dosi farmacologiche direttamente sul tessuto malato.

Il gruppo di scienziati, guidato dal professor Selman Sakar (1) del EPFL e dal professor Bradley J. Nelson (2) del ETH di Zurigo, si è ispirato ai batteri per progettare microrobots intelligenti e biocompatibili altamente flessibili. Poiché questi dispositivi sono in grado di nuotare attraverso i fluidi e modificare la loro forma quando necessario, possono passare attraverso stretti vasi sanguigni e sistemi complessi senza compromettere la velocità o la manovrabilità. Sono fatti di nanocompositi di idrogel contenenti nanoparticelle magnetiche che consentono loro di essere controllati tramite un campo elettromagnetico.

Adair Turner: la classe media è destinata a scomparire

Il lavoro in futuro verrà sostituito dai robot. La tecnologia gestirà sempre più attività economiche

La tecnologica non sostituirà tutti i settori lavorativi, ma vi sarà un'offerta di lavoro dominata da attività poco retribuite.

In una recente intervista, pubblicata da diverse testate economiche, l'economista inglese Adair Turner, ex responsabile in Gran Bretagna dell'autorità di vigilanza dei mercati finanziari e membro della camera dei Lord, sostiene che il lavoro in futuro verrà in gran parte sostituito dall'automazione. La tecnologia gestirà sempre più attività economiche: da quelle più semplici a quelle più sofisticate.

In futuro – spiega l'economista - continuerà la richiesta di manodopera, ma la tecnologia causerà una disparità del reddito ancora più marcata. La società tenderà ad avere poche persone con elevati redditi generati in gran parte dal mercato immobiliare, perché questo è un settore non vincolato dalla proprietà intellettuale e anche perché, a livello industriale, non può essere moltiplicato.

Le attività che non potranno ancora essere sostituite con le macchine verranno remunerate con salari inadeguati. Ciò porterà alla scomparsa della classe media con un conseguente impoverimento della popolazione.

Molti politici sostengono che per garantire un buon impiego, nell'ambito dell'automazione, ogni aspirante dovrebbe intraprendere un percorso formativo e di qualificazione. Adair Turner non è molto d'accordo su quanto sostenuto da questi soggetti. Egli sostiene che il mondo politico ha difficoltà ad affrontare sfide a lungo termine.

Una scienza chiamata arte

Ogni vera opera d’arte ha una sua propria luce interna, una sua vita, e rappresenta potenze e forze che invocano negli osservatori una risposta spirituale

L’Arte è la manifestazione creativa dell’essere umano. Per creare arte sono necessarie intelligenza, amore, volontà ed una formidabile dose di bellezza, insieme ad un profondo desiderio o anelito di materializzare tali aspetti.

Ovunque troviamo arte, benché sia necessario classificarla in due tipi sostanziali: il Regio o superiore e l’arte superficiale o istintiva.

La differenza sostanziale la troveremo sempre nel profondo dell’opera stessa.

L’Arte si rivela, nel mondo delle forme, sotto forma di pittura, musica, architettura, scultura, danza, recitazione ecc. La ritroviamo ad esempio nelle grandi piramidi d’Egitto e del Messico, nelle pitture di Michelangelo, Raffaello e Rembrant, nelle composizioni magne di Beethoven, Brahms e Mozart e così via.

L’arte è una scienza, la scienza che rivela la creatività e la bellezza dell’Anima umana. Solo “questa arte” rimane dopo secoli. Ogni vera opera d’arte ha infatti una sua propria luce interna, una sua vita, e rappresenta potenze e forze che invocano negli osservatori una risposta spirituale. Se anche negli osservatori la luce dell’anima brilla, allora essi saranno in grado di riconoscere la vera arte.

Può darsi che l’artista stesso non sia cosciente della grandezza spirituale della sua opera, della sua luce interna, e che egli sia addirittura un ateo o agnostico, un superficiale o anche un fannullone. Questo non importa realmente, e benché ciò possa sorprendere, la verità è che a molti grandi artisti e geni creativi non è importato affatto il tema esoterico, religioso o spirituale.

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