Chef, che materia grigia!

Ricercatori Ibfm-Cnr, in collaborazione con la Federazione italiana cuochi, hanno analizzato per la prima volta, tramite risonanza magnetica e test neuropsicologici, il cervello degli head Chef. Ne emergono fenomeni di plasticità neurale e particolari abilità motorie e cognitive legati alla dimensione della brigata squadra da coordinare in cucina. Lo studio è pubblicato su Plos One

Anche gli chef, come già provato per i musicisti e gli alpinisti, presentano un cervelletto più sviluppato rispetto alle persone che svolgono altri lavori. A rivelarlo uno studio dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro pubblicato sulla rivista Plos One.

I ricercatori si sono chiesti se il lavoro di direzione di cucina possa produrre un iper-sviluppo cerebrale e rendere più abili e veloci: le attività che richiedono un continuo aggiornamento e perfezionamento delle capacità acquisite nel tempo sono infatti di fondamentale interesse scientifico.

“Le neuroscienze si sono sempre occupate di musicisti, scacchisti, taxisti e sportivi, dimostrando che l’allenamento finalizzato al miglioramento delle proprie prestazioni produce fenomeni di plasticità neurale rilevabili con le tecniche di risonanza magnetica”, spiega Antonio Cerasa, ricercatore Ibfm-Cnr, che ha ideato e coordinato lo studio. “Nessuno, però, aveva mai studiato gli chef, una categoria di lavoratori impegnati per lunghi periodi di tempo in un’attività motoria e soprattutto cognitiva molto particolare”.

Un climatologo: il ghiaccio artico potrebbe sparire entro il 2100

Cambiamenti climaticiIl ghiaccio della Groenlandia, sciogliendosi, determinerà grossi impatti sulla corrente del Golfo

Speriamo che qualcuno capirà a quali rischi il pianeta va incontro se continuerà a uccidere l'ambiente e a inquinare: il Mediterraneo sta diventando sempre più salato e caldo, gli oceani si stanno acidificando, si alza il livello del mare soprattutto per dilatazione, i pesci migrano verso nord, con impatti rilevantissimi sulla biodiversità. Le barriere coralline sono a rischio.

È lo scenario illustrato a Slow Fish da Vincenzo Ferrara, fisico e climatologo.

“Lo scorso marzo i livelli di Co2 hanno superato le 406 parti per milioni - ha sottolineato Ferrara in un dibattito alla manifestazione in corso fino a domenica al Porto Antico di Genova -. È un grosso campanello d'allarme. Una cosa simile si è verificata solo 60 milioni di anni fa, ai tempi dei dinosauri. Il ghiaccio artico entro il 2100 scomparirà completamente. Il ghiaccio della Groenlandia, sciogliendosi, determinerà grossi impatti sulla corrente del Golfo”.

Inevitabili le conseguenze sulla pesca.

I britannici esultano la brexit

BrexitE' passato quasi un anno da quando il 52% dei cittadini britannici ha votato per far uscire la Gran Bretagna dalla UE, ma sarebbe un grave errore pensare che molti si siano pentiti di aver votato in questo modo. Nonostante il fatto che i giornali specie italiani continuino a scriverlo, è una sonora menzogna.

A tale proposito, infatti, un sondaggio realizzato pochi giorni fa da YouGov - universalmente riconosciuto per autorevolezza e serietà - ha rivelato che oggi solo un cittadino britannico su cinque vuole rimanere nella UE, mentre gli altri quattro ne vogliono uscire.

Per essere più precisi solo il 22% dei cittadini britannici crede che il governo debba ignorare il risultato del referendum, una percentuale molto più bassa del 48% che ha votato a favore di rimanere nella UE mentre il 68% ritiene che la Gran Bretagna debba uscire dalla UE. Il rimanente 10% non intende esprimersi, ma non è tendenzialmente contro la Brexit.

Questo 68% include un 23% di coloro che hanno votato per rimanere nella UE al referendum, ma adesso credono che il governo debba rispettare la volontà degli elettori e quindi uscire dalla UE.

Il mondo 'alieno' in cui viviamo

Piramide alienaNon è semplice spiegare in poche parole chi ha creato il sistema in cui viviamo, perché non si tratta di una sola entità, bensì di un’intera “piramide” con molti gradini, di cui si potrebbe parlare per ore, scalfendo appena la superficie della questione…

Sconnessi dai ritmi umani naturali chi c’è dietro la regia del grande Film che è la società terrestre? E perché questo sistema non è a misura d’uomo? Come prima cosa è interessante notare l’azione del sistema sull’uomo – e non parlo soltanto di ciò che accade oggi, né di cose a memoria d’uomo, quanto di un risultato che si è progressivamente delineato nel corso dei millenni: sconnettere l’uomo dalla natura e dall’esistenza.

Se negli ultimi cento anni, grazie allo sviluppo tecnologico, ci siamo del tutto sconnessi dai ritmi umani, ma il terreno per questo risultato era stato preparato già millenni prima. Ogni cambiamento avvenuto – comprese le rivoluzioni culturali e sociali delle grandi anime che si sono incarnate sulla Terra – è stato incanalato nel grande progetto di togliere all’uomo ogni forma di umanità, così da renderlo lo schiavo perfetto.

Hanno iniziato con l’utilizzo delle sagge parole, rovesciandone i significati e utilizzandole per far sentire in colpa le persone, oltretutto per cose estremamente naturali, come le loro stesse energie.

Pagine