Come scoprire gli alimenti a cui si è intolleranti

Ci sono alcuni cibi che quando li mangiamo ci fanno stare male, ma non tanto da poterli identificare chiaramente.

Stanchezza, gonfiore, pesantezza sono i sintomi più leggeri, ma nel tempo possono sfociare manifestazioni più gravi come capogiri, nausea, mancanza di lucidità, dermatiti, sovrappeso, tachicardia e danneggiamento e affaticamento di tutto il sistema digerente con conseguenze vaste su tutto l’organismo.

Esistono moltissimi metodi, più o meno riconosciuti dalla medicina ufficiale, per scoprire i cibi a cui siamo intolleranti. Quello che spiego di seguito, ispirandomi al Dottor Mozzi, è un metodo che ti permette ascoltando il tuo corpo di comprendere cosa gli fa male.

IL METODO PER INDAGARE EVENTUALI INTOLLERANZE È SEMPLICE E SI RIDUCE A POCHE NORME

Nulla accade per caso

Nulla accade per caso”Non esiste alcuna casualità e ciò che viene presentato come casuale emerge dalle fonti più profonde”(Friedrich Schiller).

Ogni persona vive “coincidenze” nella propria vita, a volte curiose, a volte così importanti che possono cambiare il nostro destino.

Ad ognuno di voi sarà capitata una casualità che sembrava così improbabile da definirla magica, come se ci fossero collegamenti tra eventi, persone o informazioni attraverso fili invisibili che possiamo intravedere solo a volte.

Sicuramente vi sarà capitato che un libro, uno spot pubblicitario o una canzone risponda a quella domanda a cui cercavate risposta. Vi sarà successo di pensare di chiamare una persona e proprio in quel momento di ricevere la sua telefonata, avrete avuto un incontro inaspettato in un luogo inaspettato o vi sarà successo di aver trovato la persona giusta al momento giusto ... Questa non è casualità, ma sincronicità, uno degli aspetti più enigmatici e sorprendenti di questo universo.

Tutto intorno a noi è permeato di messaggi sottili che a causa della mancanza di attenzione, passano inosservati ai nostri occhi, non riusciamo a riconoscerli, percepirli e apprezzarli.

Barnard: Usa-Cina sono il vero pericolo nucleare

Xi Jinping & TrumpHo appena scritto, all’inizio di un articolo, che il vero pericolo nucleare è la contrapposizione fra i due Imperi, quello al tramonto e quello nascente, Usa & Cina.

Vi ho scritto in passato che l’annuncio del governo di Pechino, nell’ottobre del 2015, di rifondare l’Impero cinese lungo l’antica Via della Seta con un investimento di 900 miliardi di dollari, aveva portato quella contrapposizione a limiti frenetici.

Vi ho scritto pochi giorni fa che la Cina di nuovo pompa sulla fibrillazione atomica annunciando il progetto di sbancare l’intero mondo con la Artificial Intelligence ad occhi a mandorla, precisamente per affossare ancor di più gli americani.

Oggi, a distanza di poche ore, i media hanno sparato un’altra mossa di Pechino che va dritta come un aculeo sul nervo scoperto del dente del Leone Usa: la Cina lancerà dei contratti cosiddetti Futures per acquistare petrolio ma pagando in Yuan, la moneta cinese, e non coi classici dollari.

Booom! Tradizionalmente il petrolio è prezzato proprio in dollari secondo il valore dei Futures del greggio Brent o del greggio West Texas Intermediate.

Lista dei cibi alcalinizzanti e acidificanti

CibiCari amici,

è ormai un fatto piuttosto condiviso: la nostra salute è correlata al grado di alcalinità e acidità del nostro organismo. In particolar modo è stato osservato che la malattia dipenderebbe da una condizione iperacida direttamente proporzionale al consumo di cibi manipolati ed edulcorati, all’esposizione ad un ambiente inquinato, allo stress.

Questi e molti altri fattori rappresentano un vero e proprio sconvolgimento del delicato equilibrio acido/basico, costringendo il nostro corpo ad utilizzare il suo “serbatoio alcalino” per far fronte ad una sovrapproduzione di rifiuti acidi.

Cosa possiamo fare?

Diverse cose.

Innanzi tutto constatare la situazione in cui ci ritroviamo e valutare oggettivamente la condizione alcalino/acida del nostro organismo. In secondo luogo cercare di riportare una sorta di equilibrio grazie all’alimentazione.

La tabella qui riportata, scaricabile gratuitamente cliccandoci sopra, è un documento prezioso da tenere in vista nelle nostre cucine. Si tratta di una lista di cibi tratti dal libro di Baroody e Palmisano, Alcalinizzatevi e Ionizzatevi (Bis Edizioni, 2012) che riporta il grado di alcalinità e acidità dei nostri più comuni alimenti e condimenti.

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