Un climatologo: il ghiaccio artico potrebbe sparire entro il 2100

Cambiamenti climaticiIl ghiaccio della Groenlandia, sciogliendosi, determinerà grossi impatti sulla corrente del Golfo

Speriamo che qualcuno capirà a quali rischi il pianeta va incontro se continuerà a uccidere l'ambiente e a inquinare: il Mediterraneo sta diventando sempre più salato e caldo, gli oceani si stanno acidificando, si alza il livello del mare soprattutto per dilatazione, i pesci migrano verso nord, con impatti rilevantissimi sulla biodiversità. Le barriere coralline sono a rischio.

È lo scenario illustrato a Slow Fish da Vincenzo Ferrara, fisico e climatologo.

“Lo scorso marzo i livelli di Co2 hanno superato le 406 parti per milioni - ha sottolineato Ferrara in un dibattito alla manifestazione in corso fino a domenica al Porto Antico di Genova -. È un grosso campanello d'allarme. Una cosa simile si è verificata solo 60 milioni di anni fa, ai tempi dei dinosauri. Il ghiaccio artico entro il 2100 scomparirà completamente. Il ghiaccio della Groenlandia, sciogliendosi, determinerà grossi impatti sulla corrente del Golfo”.

Inevitabili le conseguenze sulla pesca.

I britannici esultano la brexit

BrexitE' passato quasi un anno da quando il 52% dei cittadini britannici ha votato per far uscire la Gran Bretagna dalla UE, ma sarebbe un grave errore pensare che molti si siano pentiti di aver votato in questo modo. Nonostante il fatto che i giornali specie italiani continuino a scriverlo, è una sonora menzogna.

A tale proposito, infatti, un sondaggio realizzato pochi giorni fa da YouGov - universalmente riconosciuto per autorevolezza e serietà - ha rivelato che oggi solo un cittadino britannico su cinque vuole rimanere nella UE, mentre gli altri quattro ne vogliono uscire.

Per essere più precisi solo il 22% dei cittadini britannici crede che il governo debba ignorare il risultato del referendum, una percentuale molto più bassa del 48% che ha votato a favore di rimanere nella UE mentre il 68% ritiene che la Gran Bretagna debba uscire dalla UE. Il rimanente 10% non intende esprimersi, ma non è tendenzialmente contro la Brexit.

Questo 68% include un 23% di coloro che hanno votato per rimanere nella UE al referendum, ma adesso credono che il governo debba rispettare la volontà degli elettori e quindi uscire dalla UE.

Il mondo 'alieno' in cui viviamo

Piramide alienaNon è semplice spiegare in poche parole chi ha creato il sistema in cui viviamo, perché non si tratta di una sola entità, bensì di un’intera “piramide” con molti gradini, di cui si potrebbe parlare per ore, scalfendo appena la superficie della questione…

Sconnessi dai ritmi umani naturali chi c’è dietro la regia del grande Film che è la società terrestre? E perché questo sistema non è a misura d’uomo? Come prima cosa è interessante notare l’azione del sistema sull’uomo – e non parlo soltanto di ciò che accade oggi, né di cose a memoria d’uomo, quanto di un risultato che si è progressivamente delineato nel corso dei millenni: sconnettere l’uomo dalla natura e dall’esistenza.

Se negli ultimi cento anni, grazie allo sviluppo tecnologico, ci siamo del tutto sconnessi dai ritmi umani, ma il terreno per questo risultato era stato preparato già millenni prima. Ogni cambiamento avvenuto – comprese le rivoluzioni culturali e sociali delle grandi anime che si sono incarnate sulla Terra – è stato incanalato nel grande progetto di togliere all’uomo ogni forma di umanità, così da renderlo lo schiavo perfetto.

Hanno iniziato con l’utilizzo delle sagge parole, rovesciandone i significati e utilizzandole per far sentire in colpa le persone, oltretutto per cose estremamente naturali, come le loro stesse energie.

Gioco d’azzardo, il punto sulla filiera italiana

Casino di VeneziaL’Italia del gioco d’azzardo macina numeri da record. L’inizio del 2017 conferma la tendenza nettamente positiva della filiera, che raccoglie sempre più denaro da un numero di giocatori superiore giorno dopo giorno. Tutto questo nonostante le varie campagne dei governi locali, che stanno cercando di limitare l’espansione del settore.

Il primo quadrimestre ha confermato l’aumento in quasi ogni specialità dell’azzardo. I quattro casinò terrestri hanno incassato quasi 100 milioni di euro, arrivando a 98,6. La maggior parte di essi arrivano da Venezia e Campione, entrambi corrispondenti a circa un terzo della raccolta. A trainare il mercato sono sempre le slot machine, corrispondenti al 63% del totale. Si stanno rilanciando anche specialità come roulette e blackjack: la prima, nelle sue diverse varianti, raccoglie circa 15 milioni, il “vingt et un” 5,4.

Il trend conferma quanto fatto registrare in tutta Italia, compresi i centri scommesse e i mini-casinò sparsi per le città. Slot machine, videolottery e awp valgono più della metà della raccolta nazionale complessiva, circa 48 miliardi di euro su 95. Sempre più decisivo il ruolo delle scommesse sportive, che nel mese di aprile ha sfondato il muro del miliardo di euro. La particolarità è costituita dal settore online dello sport betting, che sempre nei trenta giorni precedenti ha raggiunto 541,7 milioni di euro. Con una spesa di 56,6 milioni di euro, il 93,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.

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