Tecnologia

Tecnologia Mesh: cos’è e perché migliora la ricezione del tuo wifi domestico

La tecnologia Mesh sostituisce il classico router con una filosofia decentralizzata, grazie alla tecnologia di distribuzione dei dati peer to peer

La tecnologia continua a crescere e a stupire: ogni giorno trascorso, il comparto dell’hi-tech prosegue lungo la scalata verso la totale soddisfazione degli utenti.

Dato che le nostre abitudini si fanno via via più esigenti, ecco che le nuove tecnologie si sviluppano per completarle e soddisfarle. Non è un caso che l’hi-tech sia andato incontro ad esse con un ritmo quasi frenetico, trovando soluzioni sempre più rapide e più efficaci, come nel caso delle reti mesh, create per migliorare la ricezione del segnale wifi.

Ecco perché oggi scopriremo insieme come funziona questa particolare tecnologia e come può migliorare la ricezione della connessione wireless in tutta la casa.

Cos’è e come funziona la tecnologia Mesh

La tecnologia Mesh è un sistema ideato per distribuire in modo omogeneo il segnale presso i vari locali di un’abitazione o di qualsiasi altro luogo. Appartiene a router specifici (detti appunto “router mesh”) e ha un funzionamento semplice e di facile comprensione.

Nei fatti, questa logica sostituisce il funzionamento centralizzato del classico router con una filosofia decentralizzata, resa possibile grazie alla tecnologia di distribuzione dei dati peer to peer. In pratica, non si usa un solo dispositivo ma più router, che possono essere installati in vari ambienti della casa: questi device di ultima generazione sono in grado di distribuire intelligentemente il segnale e la potenza di connessione in base alle reali esigenze. In questo modo la connessione non è più soggetta a gerarchie, ma resa omogenea, in quanto ogni punto la gestisce “democraticamente”.
È chiaro che, per godere dei vantaggi del mesh, è necessario poter partire da una buona connessione Internet. Per questo si consiglia di approfittare delle diverse promozioni sul wifi, come nel caso di Linkem che assicura un ottimo livello di velocità anche in quelle zone non ancora raggiunte da reti adsl veloci. Detto ciò, è bene proseguire scoprendo quali sono i migliori router mesh wifi e quali problemi possono risolvere in casa.

Nuove importanti ricerche per l'informatica quantistica

Gli scienziati mirano a ottenere un gate a fase controllata per due qubit fotonici che possono essere implementati su una piattaforma a semiconduttore

I professori Ku e Steel stanno applicando le loro competenze per intraprendere i prossimi passi chiave verso l'informatica quantistica pratica

I ricercatori in ingegneria elettrica e informatica stanno applicando la loro esperienza e creatività per migliorare la nostra capacità di utilizzare la tecnologia quantistica al fine di migliorare le comunicazioni, le potenzialità di calcolo, di elaborazione delle informazioni e della misurazione di precisione.

I professori Pei-Cheng Ku(1) e Duncan Steel(2) sono i due principali ricercatori dell'Università del Michigan coinvolti nel progetto, "Two-Photon Quantum Photonic Logic Gates Enabled by Photonic Bound States",(3) sostenuti dalla National Science Foundation e con sede presso la Washington University di St. Louis.

I ricercatori mirano a creare un nuovo approccio per ottenere un gate a fase controllata per due qubit fotonici che possono essere implementati su una piattaforma a semiconduttore. Il loro successo finale comporterà un significativo passo avanti nella realizzazione del pieno potenziale del calcolo quantico.

Le operazioni con un singolo qubit sono state raggiunte, ma non sono sufficienti per sfruttare il potenziale potere computazionale dell'elaborazione dell'informazione quantistica. Mentre le porte logiche fotoniche a due qubit sono state dimostrate teoricamente, la loro implementazione non è pratica né finanziariamente né tecnicamente.

Giuste terapie con adeguati farmaci grazie alla bio-stampa 3D

Con la bio-stampa 3D si possono generare organi in piastra per sostituire i test sugli animali e attuare terapie mediche personalizzate

Generare, grazie a una bio-stampa 3D, organi-modello per la sperimentazione in batteria di terapie “personalizzate”, in sostituzione dei test farmacologici sugli animali. È il primo step di uno studio condotto da Ibcn-Cnr, Campus Biomedico di Roma e Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso, pubblicato su Scientific Report

Sono organi-modello specifici del paziente, in vitro, realizzati con bio-stampa tridimensionale (3D Bio-printing), in grado di sperimentare terapie innovative e su misura, senza ricorrere a test farmacologici sugli animali o a indagini invasive su pazienti affetti da mutazioni genetiche.

A metterli a punto un team di ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibcn), Campus biomedico di Roma e Fondazione Giovanni Paolo II (Fgps) di Campobasso.

La ricerca, pubblicata su Scientific Report, costituisce il primo step verso la generazione di organi in piastra sia per sostituire i test sugli animali sia per l’affidabilità dei risultati della medicina personalizzata. “Fino a oggi”, spiega Roberto Rizzi, ricercatore Cnr-Ibcn e coordinatore dei lavori, “la sperimentazione animale ha generato la maggior parte delle informazioni sulla validità di un prodotto farmaceutico, considerando, innanzitutto, la diversità specie-specifica del target finale e solo successivamente la causalità dell’insorgenza della patologia nel paziente”.

Obiettivo del lavoro, sviluppare tessuti umani individuo-specifici per testare l’efficacia di nuovi farmaci, riducendo così il ricorso a terapie non sempre necessarie, costose e, a volte, anche dannose per il paziente. “Su questa linea”, afferma Fabio Maiullari, ricercatore Fgps, “è stata realizzata per la prima volta con questa tecnologia, una struttura di stampa tridimensionale cardiaca vascolarizzata, utilizzando cellule multi-specie, sia murine (riprogrammate) sia umane, partendo da differenti geometrie di stampa”.

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