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Il rosmarino influisce positivamente sulla memoria

Il rosmarinoa influisce positivamente sulla memoriaL’aroma di rosmarino pare possa migliorare la memoria e la concentrazione

L’aroma di rosmarino può aumentare la capacità della memoria, favorendo il ricordo di eventi e di ciò che si deve fare durante un’attività, migliorando la concentrazione.

Il semplice aroma di una pianta aromatica come il rosmarino, principe di molti piatti di cucina, pare possa operare diversi benefici a livello mentale e della memoria. Un concetto già sostenuto dall’Aromaterapia, la tecnica di benessere che utilizza appunto gli aromi delle piante — in genere sotto forma di oli essenziali, che sono un vero e proprio concentrato di pianta e aroma.

Citato anche da Shakespeare nel suo Amleto, il rosmarino è da sempre ritenuto un rimedio per la memoria e le prestazioni cognitive.

Ciò che si riteneva già diecimila anni fa, è stato confermato da un nuovo studio presentato alla British Psychological Society’s annual conference che si tiene presso l’Harrogate International Centre (UK) dal 9 all’11 aprile 2013.Lo studio, condotto dal professor Mark Moss e la collega Jemma McCready della Northumbria University, conferma quanto già suggerito da un precedente studio sempre del dottor Moss, in cui si affermava che il rosmarino migliora le prestazioni cognitive e migliora la memoria a lungo termine fino al 15 per cento.

Discussi pesticidi trovati in campioni di miele proveniente da sei continenti

Api, mieleI neonicotinoidi sono al centro di un lungo dibattito sul fatto che possano fare male alle api.

Le api da miele di ogni continente eccetto l’Antartide subiscono l’esposizione ai pesticidi neonicotinoidi – sostanze chimiche che, secondo quanto affermato da alcuni studi, nuocciono alla salute delle api. I ricercatori che hanno testato il miele proveniente da circa 200 posti da tutto il mondo hanno riscontrato la presenza dei pesticidi nel 75% dei campioni, secondo l’inchiesta pubblicata il 6 ottobre su Science.

Lo studio è il primo tentativo di quantificare la presenza di neonicotinoidi nel miele su scala globale, utilizzando metodi standardizzati. Quasi la metà dei campioni testati conteneva livelli di neonicotinoidi alti almeno quanto quelli ritenuti causa di compromissione delle funzioni cerebrali delle api e di rallentamento dello sviluppo delle colonie. Lo studio ha inoltre svelato che il 45% dei campioni conteneva due o più tipi di neonicotinoidi.

“In un certo senso, non è una sorpresa trovare neonicotinoidi nel miele, chiunque ci avrebbe potuto pensare,” dice l’autore principale dello studio Edward Mitchell, biologo all’università di Neuchâtel in Svizzera. “Quel che è nuovo in questa ricerca è l’utilizzo dello stesso protocollo. Ora abbiamo una mappa globale della situazione.”

Un microscopio a fluorescenza per controllare il cuore

Microscopio a fluorescenzaGuardare, osservare per intervenire sulle patologie cardiache. È quanto promette un innovativo microscopio sviluppato grazie a una collaborazione tra il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens) e l'Istituto di ottica (Ino) del Cnr di Sesto Fiorentino.

Per la prima volta il dispositivo impiegherà la luce non solo per monitorare la propagazione elettrica del cuore, ma anche per modificare l'attività stessa dell'organo, ristabilendo il normale ritmo. La nuova tecnologia è illustrata sulla rivista 'Scientific Reports' e in un prossimo futuro aprirà la strada alla realizzazione di nuovi defibrillatori meno invasivi e più efficaci.

“Dopo due anni di lavoro, abbiamo messo a punto un microscopio a fluorescenza basato su sensori ultra-veloci e capace di acquisire filmati a 128x128 pixel con una risoluzione temporale di 2.000 fotogrammi al secondo che abbiamo testato sui topi, constatando che è in grado di seguire la propagazione degli impulsi elettrici del cuore operando ad altissima sensibilità e velocità”, spiega Leonardo Sacconi, ricercatore Ino-Cnr e tra gli autori dello studio.

In sostanza, il dispositivo fornirà molte più informazioni rispetto all'elettrocardiogramma. “L'Ecg fornisce solo i dati temporali del segnale elettrico.

Il consumo abituale di cannabis distrugge i polmoni

FumoI risultati di una ricerca condotta in Turchia, mostra gli evidenti effetti nocivi della cannabis sulla salute dei ragazzi. Una campagna per sensibilizzare le famiglie sul tema

Quando si parla delle conseguenze del consumo abituale di cannabis sulla salute si pensa più agli effetti dello “sballo” che alla salute dei polmoni. Tuttavia, anche gli effetti sulla salute respiratoria non vanno assolutamente sottovalutati.

Gli effetti dello spinello sui polmoni non sono mai stati studiati a causa di problemi di legalità e della difficoltà di esaminare separatamente gli effetti della cannabis e quelli del fumo di tabacco.

Una prima revisione sistematica pubblicata a fine 2016 mostrava infatti la mancanza di conoscenze solide sull'argomento l'urgenza di chiarire questi meccanismi, specie in relazione al connubio fra consumo di cannabis e fumo di tabacco.

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