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In Italia proposta di legge ammazza web. La scusa è il cyberbullismo

In Italia proposta di legge ammazza webSei anni di carcere per i cittadini, i blogger e le testate che pubblichino anche una sola informazione in grado di violare i dati personali o di ledere l’onore e la reputazione di qualsiasi soggetto, con confisca del telefono, del computer e rimozione del contenuto obbligatoria.

È questa la novità di agosto (in realtà del 27 luglio) della proposta di legge C 3139 (prima firmataria la senatrice Dem Elena Ferrara), che, con l’accordo di tutte le forze politiche, eccetto alcuni parlamentari di opposizione che ne hanno contestato l’applicazione, verrà votato dalla Camera a partire dal 12 settembre prossimo.

La norma che dovrebbe occuparsi di cyberbullismo, quindi teoricamente di tutela del minore, transitando alla Camera, con i relatori Dem Micaela Campana e Paolo Beni è divenuta, con i profondi ritocchi dei relatori e della Commissione riunite Giustizia e Affari sociali, una vera e propria norma ammazza web, che riguarda anche e soprattutto ogni maggiorenne che si affaccia alla rete internet.

E sì, perché diversamente dalla disposizione originaria approvata anche dal Senato, che era incentrata principalmente sulla tutela del minore, il testo uscito il 27 luglio, è stato completamente stravolto, divenendo una norma repressiva sul web a tutti gli effetti.

Le Commissioni hanno approvato diversi emendamenti tra i quali questo testo: “2-bis. Ai fini della presente legge, con il termine ‘cyberbullismo’ si intende qualunque comportamento o atto, anche non reiterato, rientrante fra quelli indicati al comma 2 e perpetrato attraverso l’utilizzo della rete telefonica, della rete internet, della messaggistica istantanea, di social network o altre piattaforme telematiche.

Russia, India e Cina unite. Ora l'EURASIA è la prima potenza militare ed economica del mondo

Xi-Jinping Mukherjee Putin In un mondo in costante guerra (per procura) tra le grandi potenze del mondo, qualcosa sta cambiando nello scacchiere geopolitico: si sta formando un’asse politica, economica e militare contro l’egemonia dell’Occidente. Un’alleanza orientale che vede la partecipazione dei tre eserciti più potenti dell’Eurasia, insieme al Giappone.

L’India, una potenza nucleare e uno dei pochi paesi a non essere stati scalfiti dalla recente crisi economica e finanziaria che ha travolto i mercati emergenti, ha appena stretto un accordo per tenere esercitazioni militari insieme alla Russia. Si chiameranno Indra 2016. È l’ennesima prova di un rafforzamento della partnership militare tra i due paesi.

Il tutto mentre la Cina si è schierata a fianco dei russi nel braccio di ferro diplomatico con gli Stati Uniti e l’Europa, che hanno punito Mosca con una serie di sanzioni economiche dopo il suo presunto coinvolgimento strategico e militare nella guerra civile in Ucraina e dopo l’annessione della Repubblica di Crimea. Dopo Stati Uniti e Russia, la Cina possiede la più grande aviazione militare al mondo.

Un’alleanza economica non solo militare

Nigel Farage farà un tour europeo per incentivare altri referendum

Nigel FarageNigel Farage, leader uscente dell'Ukip, il Partito per l'indipendenza del Regno Unito, ha annunciato un tour nei paesi europei aderenti alla Ue per promuovere altri referendum sull'appartenenza all'Unione Europea, progetto che a suo parere "non ha mai avuto alcuna legittimità fin dall'inizio" e per l'uscita dall'euro, moneta tossica che ormai è evidente a tutti stia distruggendo l'economia di molte nazioni dell'eurozona.

A settembre, riferisce il Financial Times nell'edizione di oggi, sarà ad Atene per un simposio sulle alternative all'euro e sull'uscita dall'area monetaria; oltre che in Grecia, secondo il politico potrebbero esserci voti referendari nel prossimo futuro anche nei Paesi Bassi, in Danimarca e in Svezia.

Farage ha parlato dei suoi programmi a margine della convention repubblicana statunitense, a Cleveland, dove è ospite ma non relatore, in compagnia di altri leader di partiti europei contrari alla Ue, come Geert Wilders del Partito per la libertà olandese, e ha fatto paragoni tra la Brexit e l'ascesa di Donald Trump.

Per Farage è "irrilevante" che Trump sia ricco se riesce a parlare a quel "piccolo popolo" di cui l'establishment non si cura e ha ammesso di essersi sentito un po' a disagio per alcuni commenti estremi, ma ha attribuito al candidato alla Casa Bianca il merito di aver sollevato questioni che altri vogliono tenere "sotto il tappeto".

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