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Anche la Repubblica Ceca vuole il referendem sulla UE

Si allunga la lista dei paesi che vogliono un referendum sulla permanenza nella UE.

Dopo che in Francia, Olanda, Austria, Lettonia e Slovacchia forze politiche hanno apertamente dichiarato che indiranno il referendum per abbandonare la Ue e si stanno anche raccogliendo le firme necessarie per far sì che accada presto, adesso anche nella Repubblica Ceca c'è chi vuole un referendum sulla UE e a farne richiesta è addirittura il presidente della repubblica Ceca Milos Zeman.

Il presidente Zeman ha dichiarato che vuole che la Repubblica Ceca rimanga nella UE però è intenzionato a fare di tutto affinché i suoi concittadini possano votare ed esprimere la loro opinione.

A spingere Zeman a fare questa dichiarazione è il crescente, dilagante euroscetticismo tra i cittadini della Repubblica Ceca: infatti secondo un sondaggio fatto da CVVM lo scorso aprile solo il 25 % è felice di far parte della UE mentre un anno prima ad essere felici erano il 32% della popolazione.

Michael Gove: "in Gran Bretagna metterò fine alla libera circolazione"

"Metterò fine alla libera circolazione". Lo ha detto Michael Gove, ministro britannco della Giustizia, spiegando il suo programma da candidato alla leadership Tory. “Introdurrò un sistema di punti all'australiana e ridurrò i numeri” degli immigrati.

Gove si presenta come il “candidato del cambiamento” alla guida del Partito Conservatore e del governo britannico. La sfida, dopo il voto, è quella del “cambiamento”, ha insistito, predicando “ottimismo”.

L'economia britannica “si basa su fondamenti solidi”, ha detto, dandone merito al premier dimissionario David Cameron e al cancelliere dello Scacchiere, George Osborne e attribuendo al governatore della Bank Of England, Mark Carney, la convinzione che il Paese “sia pronto alla transizione” verso l'uscita dall'Ue.

In ogni modo ha ammesso che si tratta di una grande sfida, sottolineando però che “il popolo ci ha chiesto una nuova direzione” di “ricostruire la nostra democrazia”. Non può essere “business as usual”, ha rimarcato.

In arrivo ondata di referendum per uscire dall'Ue

In arrivo ondata di referendum per uscire dall'UeLo chiamano tsunami Brexit.

È lo tsunami politico in arrivo da partiti e movimenti di destra o improntati al populismo di diversi paesi europei, pronti a chiedere in totale ben 34 referendum che potrebbero decretare anche per loro il divorzio dall’Unione europea. È quanto emerge da una ricerca messa a punto dallo European Council on Foreign Relations (ECFR).

Diversi “partiti insurrezionisti”, così come viene riportato, stanno invocando i referendum su diverse questioni, dall’appartenza all’Ue alla politica di immigrazione.

Come motivazioni, vengono citati sia la paura che la Turchia entri a far parte dell’Ue, che l’accoglienza ai rifugiati che è stata promossa dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Così Mark Leonard di ECFR:

“Molti di questi partiti insurrezionisti hanno opinioni sulla politica estera che si avvicinano più alle posizioni del presidente russo Vladimir Putin che a quelle del presidente Obama”.

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