Progetti

Sprechi Ue: l'edificio del parlamento va rifatto. Preventivo 480 mln

Sprechi Ue I parassiti di Bruxelles sono bravissimi a sprecare il denaro da loro estorto ai contribuenti Ue per progetti faraonici e quindi non deve sorprendere se adesso vogliono demolire il palazzo che ospita il parlamento europeo a Bruxelles per costruirne uno ancora più grande.

E sì, avete indovinato: molto ma molto costoso.

Il palazzo attuale, costruito 24 anni fa e costato quasi un miliardo di euro per tutti i lavori aggiuntivi fatti in questo periodo, non sarebbe abbastanza grande per ospitare tutti gli europarlamentari e il loro poderosi staff burocratici a cui vanno aggiunti i funzionari Ue a pieno regime - alcune migliaia, lievitati negli anni - e quindi serve un nuovo edificio e il costo totale della demolizione di quello attuale e la costruzione di uno nuovo ammonterebbe a 430 milioni di euro.

Ovviamente questi costi verranno pagati dagli stati membri e se questo progetto verrà approvato prima della brexit la Gran Bretagna dovrà versare 66,7 milioni di euro.

La nuova globalizzazione cinese

La nuova globalizzazione cineseL’imperialismo teme che i grandi progetti infrastrutturali della Cina possano sfidare l’ordine mondiale guidato dagli USA

La Repubblica popolare cinese ha ospitato un summit il 14 maggio chiamato Iniziativa “One Belt, One Road”, noto anche come progetto Nuova Via della Seta. Vi parteciparono ventiquattro capi di Stato e rappresentanti di 130 Paesi di Asia, Africa, America Latina ed Europa. Settanta Paesi hanno firmato accordi con la Cina per parteciparvi. La “Belt” è la cintura economica della Via della Seta, comprendente lo sviluppo delle rotte via terra dalla Cina ad Asia centrale, Iran, Turchia ed Europa orientale.

La “Road” è la Via della Seta Marittima. Ciò riguarda porti e infrastrutture costiere dall’Asia sudorientale all’Africa orientale e al Mediterraneo. Il progetto prevede una rete di vie commerciali con nuove linee ferroviarie, porti, autostrade, oleodotti, impianti di telecomunicazione e centri energetici che colleghino Paesi di quattro continenti, includendo i finanziamenti per promuovere la pianificazione urbana, l’acqua potabile, la sanità e lo sviluppo alimentare.

La Cina lo definisce “il piano del secolo” e descrive il progetto come rinascita dell’antica Via della Seta con la tecnologia del ventunesimo secolo.

Una ditta svizzera progetta di costruire entro il 2025 un enorme aspira C02

Christoph Gebald e Jan WurzbacherNon è fantascienza, ma realtà. Entro il 2025, la società zurighese Climeworks vuole risucchiare l'1% delle emissioni globali di anidride carbonica dall'atmosfera

HINWIL - Cosa fare per fermare il cambiamento climatico? La società zurighese Climeorks ha avuto un'idea semplicissima: un filtro in grado di aspirare l'anidride carbonica (CO2) dall'atmosfera. Nel 2009 i due ingegneri Christoph Gebald e Jan Wurzbacher hanno fondato l'azienda.

Mercoledì scorso l'impianto è entrato in funzione. È stato installato sul tetto dell'incenerimento dei rifiuti a Hinwil ed è in grado di filtrare 900 tonnellate di CO2 dall'aria ogni anno.

250.000 installazioni in programma - Il progetto della Climeworks è ambizioso e permette persino un guadagno. Il gas aspirato può essere utilizzato in agricoltura o nell'industria delle bevande (carbonatazione). L'azienda spera che il CO2 un giorno possa essere usato anche per i carburanti rinnovabili.

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