Strategie

Craig Roberts: Putin non sta dormendo... L'Eurasia non ha paura degli Usa

Putin Jinping TrumpFine del film: la Russia, insieme alla Cina, si sta preparando a subire un attacco nucleare da parte degli Usa. E non starà certo a guardare.

È la conclusione cui giunge un allarmatissimo Paul Craig Roberts, di fronte all’escalation in atto: i missili sulla Siria, le minacce a Mosca e quelle rivolte alla Corea del Nord. «I dirigenti russi, che a differenza dei bugiardi occidentali dicono la verità, hanno dichiarato in modo chiaro che la Russia non combatterà più una guerra nel proprio territorio», scrive Craig Roberts. «I russi non potevano specificarlo più chiaramente: provocate una guerra, dicono, e vi distruggiamo nel vostro territorio». Aggiunge l’ex viceministro di Reagan: «Washington è così arrogante e perduta nella sua hybris, da non capire che anni di bugie cristalline sulle intenzioni e azioni della Russia e dei russi hanno convinto la Russia che Washington stia preparando le popolazioni degli Stati Uniti e dei popoli prigionieri di Washington, nell’Europa dell’Ovest e dell’Est, nonché in Canada, Australia e Giappone, a un primo colpo nucleare Usa contro la Russia». Bombe atomiche: «C’è l’Arnageddon nucleare all’orizzonte?».

I già pubblicati piani di guerra degli Stati Uniti contro Pechino «hanno convinto la Cina della stessa cosa», scrive Craig Roberts sul suo blog, in un post tradotto da Pino Cabras per “Megachip”.

La Svizzera progetta la chiusura dei wi-fi liberi. La registrazione diventerà obbligatoria

La Svizzera progetta la chiusura dei wi-fi liberiLa Confederazione vuole poter identificare gli utenti online. Gli hotspot pubblici saranno disponibili soltanto con registrazione

Oggi come oggi per molte persone il wi-fi è più importante del sesso, rivela uno studio. In Svizzera, però, l’utilizzo di queste reti in bar e luoghi pubblici è a rischio: la Legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni che entrerà in vigore l’anno prossimo potrebbe infatti renderle fuori norma, scrive la Basler Zeitung.

L’obiettivo delle nuove disposizioni è di permettere agli inquirenti di rendere la vita difficile ai criminali che tentano di comunicare fra loro in maniera criptata su internet. Un’ordinanza della Confederazione prevede in particolare che gli operatori di telefonia mobile come Swisscom, Salt o Sunrise identifichino ogni cliente archiviando una «copia ben leggibile del suo documento». Queste aziende, inoltre, dovranno conservare altri dati, come l’indirizzo, il metodo di pagamento e persino il codice Iban dei clienti. Gli investigatori possono così, alla bisogna, sapere chi, quando e dove si trova su internet.

«La fine dei wi-fi liberi» - Per il gestore di un bar che offre ai propri clienti il wi-fi sarebbe certo impossibile osservare tutte queste disposizioni, commenta Martin Steiger, avvocato specializzato in IT e membro dell’associazione Società digitale.

Praga dice addio all'euro

Praga lascia l’euroAddio euro.

Dopo la Brexit, nuovo schiaffo all’Unione Europea, stavolta da Praga, all’indomani del deludente vertice Ue a Roma. Brutte notizie, per Bruxelles, mentre si avvicinano le elezioni francesi, col Front National di Marine Le Pen, sostenitore dell'uscita dalla moneta unica, forte nei sondaggi.

La banca nazionale cèca ha deciso di sganciare la valuta nazionale, la corona, dall'euro. Il tasso di riferimento, praticamente fisso (27 corone cèche per euro, in vigore da tre anni) viene abbandonato, scrive Andrea Tarquini su “Repubblica”.

Gli osservatori si chiedono allarmati se la Cèchia, paese piccolo ma altamente industrializzato e strettamente integrato con le maggiori economie dell'Eurozona, pensi anche di rinunciare al suo obiettivo finora dichiarato: entrare nella moneta unica. Area alla quale appartiene invece la Slovacchia, che insieme ai cèchi formò – dal primo dopoguerra alla scissione pacifica post-comunista – la Cecoslovacchia, cioè il paese che prima dell’invasione nazista del 1938 e della successiva comunistizzazione imposta dall’Urss dopo il 1945, era una delle maggiori economie mondiali, tra le più tecnologicamente avanzate.

Finora, scrive Tarquini, il cambio minimo era stato adottato per impedire che rimesse e investimenti dei cittadini cèchi all'estero divenissero troppo cari e che il tasso d'inflazione, attualmente attestato al 2,5% annuo (cioè ben oltre il tetto del 2% fissato come obiettivo dall’istituto d´emissione di Praga) aumentasse ancora. Adesso, la banca centrale cèca ha scelto come male minore lo sganciamento totale dall'euro.

David Icke: attacco con il gas nervino in Siria? Perché Assad lo avrebbe fatto?

David Icke: perché Assad lo avrebbe fatto?"Nessuno del mainstream, risponde a questa domanda: “perché Assad lo avrebbe fatto?”.

Aleksandr Solgenicyn: “NON SOSTENERE IN NESSUN CASO CONSAPEVOLMENTE LA MENZOGNA.”

“…E chi non avrà avuto neppure il coraggio di difendere la propria anima non ostenti le sue vedute d’avanguardia (..) si dica invece, semplicemente: sono una bestia da soma e un codardo, mi basta stare al caldo a pancia piena. Anche questa via, che pure è la più moderata fra le vie della resistenza, sarà tutt’altro che facile per quegli esseri intorpiditi che noi siamo. Una via non facile? La più facile, però, fra quelle possibili. Una scelta non facile per il corpo, ma l’unica possibile per l’anima”.

Nel seguito la prima puntata della mia traduzione-sintesi della intervista radiofonica nel 7 aprile 2017, che Richie Allen ha fatto a David Icke, dopo il cosiddetto attacco a gas nervino in Siria. Lo speciale ricorda che la mattina del 7.4 in tutto il mondo occidentale, si è aperta con la notizia del lancio i missili americani in Siria, che il Presidente americano ha ritenuto risposta appropriata al “terribile” attacco chimico.

Pagine