Degrado sociale

Il debito bubblico italiano raggiunge i 2.168.400.000.000 di euro

Debito pubblicoSiete ancora in vacanza o siete già tornati? Non ci siete andati? Tutto ciò è irrilevante, perché c'è un gigantesco debito che vi aspetta a settembre sull'uscio di casa e dovrete pagarlo. Eccome, se dovrete pagarlo. Il debito pubblico italiano ha toccato nuove vette in termini assoluti, raggiungendo la cifra record di 2.168.400.000.000 €, cresciuto di ben 99.000.000.000 da inizio anno. Ogni cittadino italiano ha sul groppone la bellezza di 36.225 euro, neonati compresi.

Per fare un esempio, una famiglia italiana composta da genitori e due figli ha un debito di 144.900 euro in contanti che è niente di più della fetta che gli spetta del debito pubblico dello stato. Così gli italiani capiscono - forse - di che entità sarà la patrimoniale che presto verrà imposta “dall'Europa”, oh cara, buonista coll'africano ma nazista con l'italiano, vittima spolpabile e spolpata.

Interessante notare che, a dispetto di quanto raccontino i mezzi d’informazione di regime, è calata la spesa delle regioni, mentre è aumentata quella dello stato centrale.

Qualcuno, invasato dalla retorica neoliberista, dirà che è tutta colpa dello stato che spende troppo, che spreca risorse e che bisogna tagliare, tagliare tutto, pensioni (quelle degli altri), sanità (sempre quella degli altri) e stipendi (ovviamente non il suo, perché lui è un virtuoso neoliberista) e aumentare le tasse perché hanno vissuto (sempre gli altri, perché il neoliberista medio è convinto di essere un austero virtuoso) sopra le proprie capacità e quindi bisogna espiare le proprie colpe.

Centinaia di migliaia di italiani in fuga

EmigrazioneLe anticipazioni del Dossier 2017 del centro studi Idos. Se ne sono andati diplomati, laureati e dottori di ricerca nel cui percorso di studi lo Stato aveva investito quasi 9 miliardi, e la stima è per difetto. Due su tre non ritornano. Il danno è in parte compensato dai flussi d'ingresso degli immigrati: sono sempre di più quelli con alti livelli di istruzione

In Italia si emigra come negli anni del dopoguerra. Il Centro studi Idos stima che nel 2016 285mila italiani hanno lasciato il loro Paese di nascita. Nel dopoguerra erano 300mila. Ad andarsene sono soprattutto laureati e dottorandi in cerca di migliori condizioni lavorative: i “migranti economici” dell’Italia.

Sono più degli stranieri che sbarcano sulle nostre coste: 181mila nel 2016, 200mila quelli attesi quest’anno. Sono le anticipazioni del Dossier statistico sull’immigrazione 2017, che il centro studi cura insieme alla rivista Confronti. Da cui si deriva anche che questa fuga di cervelli costa al Paese che non riesce a valorizzarli almeno 8,8 miliardi di euro: tanto lo Stato italiano ha speso per la loro formazione, prendendo la parte più bassa della forchetta.

Idos raggiunge la cifra di 285mila attraverso la comparazione di diverse fonti.

In Svizzera costi della salute proibitivi per un abitante su quattro

OspedaleGli svizzeri si lamentano dei costi della sanità. Sono sempre di più quelli che non si recano dal medico per risparmiare

Uno svizzero su quattro decide di rinunciare alle cure mediche perché ritenute troppo care. Ecco il triste dato che emerge da un sondaggio realizzato dalla Confederazione lo scorso anno. Un dato che posiziona il nostro paese al secondo posto, dietro agli Stati Uniti, in quanto a persone che non possono permettersi di rivolgersi a un medico. E stiamo parlando di cure basilari, non di quelle dentistiche.

Poveri e stranieri - Siccome un buon numero di medicine deve essere pagato di tasca propria, numerosi svizzeri preferiscono rinunciarvi. A Zurigo, ad esempio, il 10% dei pazienti non rispetta le dosi prescritte dei medicamenti al fine di poter prolungare il trattamento, e non si fa visitare dopo la malattia.

Questi dati preoccupano i professionisti della salute. Infatti sei anni fa, quando è stato effettuato l’ultimo sondaggio, poco più del 10% degli svizzeri rinunciava alle cure mediche per ragioni finanziarie.

Sono soprattutto i poveri e gli stranieri ad essere colpiti da questa situazione.

Nuove tasse in arrivo in Italia. Iva oltre il 25 per cento

TasseIn queste settimane, l’ex sindaco di firenze e mai rimpianto premier, si muove sottotraccia per far star sereno Gentiloni, alla stessa maniera in cui fece star sereno Letta, ovvero trovare l’incidente diplomatico per far cadere il governo formalmente sostenuto dal partito di cui lui è il segretario ed andare al voto anticipato, possibilmente entro ottobre.

Sorvoliamo sul fatto che il “bomba”, avesse giurato e spergiurato che in caso di sconfitta al referendum costituzionale si sarebbe ritirato dalla vita politica, mentre è ancora qui a sproloquiare di una realtà che esiste solo nella sua mente e chiediamoci come mai, nei fatti, voglia porre fine alla vita di un governo di cui il piddì è azionista di maggioranza.

La risposta è contenuta nelle affermazioni del commissario agli affari economici della Ue, l’oligarca Moscovici: “dall’Italia ci attendiamo uno sforzo sostanzioso nella riduzione del debito pubblico nel 2018”, il che, tradotto dal linguaggio tipicamente mafioso degli esponenti della Ue, significa che il governo italiano dovrà imporre un pizzo molto sostanzioso ai cittadini per placare gli appetiti degli oligarchi di Bruxelles e del capobastone tedesco, che hanno concesso qualche zuccherino negli anni precedenti a Renzi - in cambio di 500.000 africani da stipare in Italia senza farli arrivare nella Ue - e che ora vogliono passare all’incasso spolpando quello che resta del tessuto economico nazionale, imprese e risparmi dei cittadini in primis.

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