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La nuova globalizzazione cinese

La nuova globalizzazione cineseL’imperialismo teme che i grandi progetti infrastrutturali della Cina possano sfidare l’ordine mondiale guidato dagli USA

La Repubblica popolare cinese ha ospitato un summit il 14 maggio chiamato Iniziativa “One Belt, One Road”, noto anche come progetto Nuova Via della Seta. Vi parteciparono ventiquattro capi di Stato e rappresentanti di 130 Paesi di Asia, Africa, America Latina ed Europa. Settanta Paesi hanno firmato accordi con la Cina per parteciparvi. La “Belt” è la cintura economica della Via della Seta, comprendente lo sviluppo delle rotte via terra dalla Cina ad Asia centrale, Iran, Turchia ed Europa orientale.

La “Road” è la Via della Seta Marittima. Ciò riguarda porti e infrastrutture costiere dall’Asia sudorientale all’Africa orientale e al Mediterraneo. Il progetto prevede una rete di vie commerciali con nuove linee ferroviarie, porti, autostrade, oleodotti, impianti di telecomunicazione e centri energetici che colleghino Paesi di quattro continenti, includendo i finanziamenti per promuovere la pianificazione urbana, l’acqua potabile, la sanità e lo sviluppo alimentare.

La Cina lo definisce “il piano del secolo” e descrive il progetto come rinascita dell’antica Via della Seta con la tecnologia del ventunesimo secolo.

Una ditta svizzera progetta di costruire entro il 2025 un enorme aspira C02

Christoph Gebald e Jan WurzbacherNon è fantascienza, ma realtà. Entro il 2025, la società zurighese Climeworks vuole risucchiare l'1% delle emissioni globali di anidride carbonica dall'atmosfera

HINWIL - Cosa fare per fermare il cambiamento climatico? La società zurighese Climeorks ha avuto un'idea semplicissima: un filtro in grado di aspirare l'anidride carbonica (CO2) dall'atmosfera. Nel 2009 i due ingegneri Christoph Gebald e Jan Wurzbacher hanno fondato l'azienda.

Mercoledì scorso l'impianto è entrato in funzione. È stato installato sul tetto dell'incenerimento dei rifiuti a Hinwil ed è in grado di filtrare 900 tonnellate di CO2 dall'aria ogni anno.

250.000 installazioni in programma - Il progetto della Climeworks è ambizioso e permette persino un guadagno. Il gas aspirato può essere utilizzato in agricoltura o nell'industria delle bevande (carbonatazione). L'azienda spera che il CO2 un giorno possa essere usato anche per i carburanti rinnovabili.

Facebook diventa anche un motore di ricerca

FacebookIspirandosi a Google Foto il social network Facebook ha iniziato la sperimentazione di un suo nuovo motore di ricerca interno, che implementa anche le immagini.

L'innovativo motore di ricerca di Facebook utilizza una tecnologia molto avanzata, che si basa sull'intelligenza artificiale, capace di individuare luoghi e oggetti immortalati nelle foto.

La funzione in cui si basa la nuova tecnologia di Facebook si chiama “Lumos”.

Con il nuovo motore di ricerca l'utilizzatore potrà disporre di una accessibilità migliorata, adatta anche agli utenti con disabilità visiva. Questa tecnologia potrà essere sfruttata anche nell'ambito investigativo per analizzare le foto con lo scopo di ricercare determinati oggetti e luoghi e/o indizi utili, ad esempio, per una inchiesta. Un latitante che, per leggerezza, pubblicherà una foto di un paesaggio darà automaticamente informazione sul luogo esatto in cui è stata scattata la foto.

Facebook - spiega The Next Web - ha utilizzando diversi criteri tecnologici per analizzare tutte le foto contenute nei suoi archivi indicizzando tutti i risultati.

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