Popolazione

Sanità italiana: al sud si vivono 4 anni meno rispetto al nord

Sala ecografiaUna volta si diceva che coloro che nascevano in Sud Italia vivevano più a lungo, ma non è più così.

Le cose si sono capovolte: in questi tempi chi nasce al Nord vive quattro anni in più. I dati medici delle patologie tumorali parlano chiaro: l'evoluzione delle patologie sono in costante incremento al Nord Italia, ma al Sud Italia coloro che si ammalano guariscono di meno.

Su scala nazionale si stima che lo scorso anno (2017) i nuovi casi oncologici sono stati 369mila, decisamente in aumento.

Per combattere il tumore è fondamentale la prevenzione. Il rapporto dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) sostiene che certi tipi di tumore, melanoma ed esofago, si manifestano più al Nord che al Sud e nelle isole. Purtroppo al Sud manca la cultura della prevenzione. Per fare un esempio: in Emilia Romagna lo screening alla mammella viene richiesto dal 76 per cento dei pazienti, mentre in Campania solo dal 22 per cento dei pazienti.

Con questi sconfortanti dati il meridione d'Italia si piazza, su scala europea, all'ultimo posto tra gli indicatori di aspettativa di vita. I dati parlano di una differenza di ben 8 anni in termini di vita rispetto agli altri paesi europei. La peggiore area in assoluto, dove lo screening non viene preso in considerazione, è Napoli e il il suo hinterland.

Il sistema altera a suo favore le regole. Ma al gregge non importa

MatriceL’Italia è stata trasportata in discarica e serve quanto prima un sacchetto. Possibilmente biodegradabile… Il cervello e l’intelligenza del gregge oramai sono un optional e un vero e proprio mistero. Viviamo in una dittatura oligarchica sfacciatamente manifesta, nella quale ci hanno svuotato e privato di ogni diritto, libertà e sovranità (monetaria, economica, politica) e il popolino si preoccupa e si scandalizza per il sacchetto della spazzatura!

Migliaia di persone su Facebook e nel web si stanno mobilitando per acquistare le zucchine senza sacchetto. Spedizioni punitive di consumatori furibondi entrano nei supermercati con la maschera di Anonymous per prendere in ostaggio le bilance pesa-verdura.

Ha ragione il grande Natalino Balasso quando dice che siamo un popolo da «rivoluzione polleggiata». «Siamo i Pile Fighter: combattenti con la tuta di pile e le ciabatte a forma di Brunetta che si scandalizzano per le ingiustizie di X-Factor». E’ come affogare in un oceano e preoccuparsi dello schizzetto di fango nella maglietta Nike… Abbiamo una gigantesca trave nel didietro e un anello al naso, ma il gregge si preoccupa di pesare singolarmente frutta e verdura per attaccare le etichette evitando così di pagare l’ingiusto balzello legato al sacchetto.

Alla fine tutti soddisfatti per il grande risultato ottenuto, lo postano con tanto di foto fatte magari con l’iPhone da 1000 euro.

World inequality report 2018. I ricchi sono straricchi

DisuguaglianzaDal 1980 ad oggi l’1‰ più ricco del mondo ha aumentato la propria ricchezza tanto-quanto la metà del mondo dei più poveri.

Un rapporto ha rivelato che, negli ultimi 35 anni, chi detiene l’1‰ della ricchezza globale si è arricchito tanto quanto la metà più povera del mondo.

Questo Rapporto Mondiale sulla Disuguaglianza spiega in dettaglio il divario crescente tra ricchi e poveri.

I ricercatori ritengono che le politiche portate avanti dalla UE siano più utili per ridurre la disuguaglianza e la povertà globale.

Secondo il rapporto negli ultimi 35 anni, l’elite composta dal 1‰ ha aumentato la propria ricchezza tanto-quanto la metà del mondo composta dai più poveri.

PERCHÉ LA DISUGUAGLIANZA È TANTO ALTA?

Negli anni ’80, l’elite composta dall’ 1% si prendeva quasi il 10% della crescita del reddito sia negli USA che in Europa Occidentale.

Nel 2016 si era arrivati al 12% in Europa occidentale, ma è più che raddoppiato (20%) negli Stati Uniti.

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