Statistiche

Aumentano le malattie infiammatorie croniche dell’intestino

Le malattie infiammatorie croniche intestinali aumentano nel mondo, soprattutto nei Paesi dalle economie in maggiore crescita, come la Cina e l’India

Malattie infiammatorie croniche dell’intestino: dal tradizionale mondo dei ricchi ai Paesi economicamente emergenti: numeri in aumento, pazienti più giovani. Ma nessuno sa il perché

L’incidenza delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino è in netto aumento. E si espande, per condizioni non ancora scientificamente certe, non solo nei Paesi storicamente interessati, come Europa e Nord America, ma soprattutto nei nuovi Paesi sviluppati. Un'emergenza che non trova riscontro, al momento, in un'adeguata assistenza nei confronti del paziente, tra terapie non adeguate, notevole impatto sulla qualità di vita e costi sempre maggiori per la spesa pubblica. Sono oltre cinquecento gli specialisti, provenienti da tutta Italia, che hanno partecipato al IX Congresso Nazionale IG-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease, ossia Gruppo Italiano per lo studio delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali), organizzato dalla società scientifica IG-IBD.

La malattia delle economie che crescono

Le principali tematiche del programma scientifico del Congresso hanno compreso i nuovi dati di epidemiologia e decorso clinico in Europa e nel mondo, il trattamento di queste patologie tra passato, presente e futuro, le controversie nelle diverse strategie di trattamento. Focus anche su medicina personalizzata, prevenzione delle infezioni e gestione di situazioni speciali, in particolare la gestione dei pazienti con storia oncologica.

"Le malattie infiammatorie croniche intestinali sono in aumento ovunque nel mondo, soprattutto nei Paesi dalle economie in maggiore crescita, come la Cina e l’India - spiega il Prof. Alessandro Armuzzi, Segretario Generale IG-IBD, Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS - Università Cattolica, Roma – Le IBD vengono attualmente considerate come malattie globali, mentre solo 30 anni fa erano per lo più localizzate in Europa e Nord America.

Economia russa in crescita, malgrado le sanzioni

La Banca Mondiale osservava che la economia della Russia continuava a crescere nel 2018. Per l'FMI il PIL della Russia crescerà anche nel 2019

Economia russa continua a crescere a un ritmo costante, nonostante le sanzioni.

Gli Stati Uniti affrontano il problema delle sanzioni inutili mentre sempre più Paesi disobbediscono a ciò che viene dichiarato da chi è al potere. Secondo la Banca Mondiale, l’inflazione in Russia è rimasta bassa e l’espansione dell’economia si verificava lo scorso anno.

“Sebbene le sanzioni economiche siano aumentate, la Russia registra un’inflazione relativamente bassa e stabile e una maggiore produzione di petrolio. A causa della forza dell’attività nazionale, l’economia russa è cresciuta dell’1,6% nell’ultimo anno”, affermava il rapporto.(1)

Gli Stati Uniti da tempo usano le sanzioni per danneggiare le economie di altri Paesi per vari motivi, ma ora sembrano fallire. Secondo un rapporto di RT, la Banca Mondiale osservava che la Russia e altri esportatori di petrolio “continuavano a crescere nel 2018, sostenuta dall’aumento dei prezzi del petrolio”. In Russia, “la crescita ha retto bene, sostenuta dai consumi privati e dalle esportazioni”, secondo la banca, proiettando un rallentamento nel breve periodo all’1,5%. Nel 2020 e 2021, la banca prevede un aumento del tasso di crescita del PIL della Russia all’1,8%.(2)

A ottobre, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) alzava all’1,8% la previsione di crescita del PIL della Russia nel 2019. Maurice Obstfeld, capo economista del FMI, dichiarava l’impatto positivo dell’aumento dei prezzi del petrolio sull’economia russa, superando l’effetto negativo delle sanzioni imposte da Washington. RT(3)

Nel maggio dello scorso anno, Bloomberg annunciava che il “potere sanzionatorio” degli Stati Uniti raggiungeva i limiti.(4) Sembra che i Paesi che potrebbero essere soggetti alle sanzioni statunitensi mollino il dollaro evitandolo,(5) rendendo impotenti le sanzioni.

Il clima impazzito provoca negli Usa danni per miliardi di dollari

I disastri da miliardi di dollari stanno interessando tutti gli Stati Uniti e il fenomeno dei cambiamenti del clima è spesso correlato

Negli USA il clima estremo ha provocato danni per miliardi di dollari e la tendenza in futuro è destinata a aumentare

Le ondate di acqua piovana attraversarono le strade di Boston(1) lo scorso mese di marzo. Quasi 19.000 strutture sono state distrutte(2) a Camp Fire, che è diventato il più grande incendio mai visto in California pochi mesi dopo il record precedente. Gli uragani Florence e Michael hanno allagato fattorie e case.(3) (4) È stato un altro anno di devastanti eventi meteorologici estremi e il numero di questi costosi eventi sta aumentando solo con i cambiamenti climatici.

NOAA NCEI ha segnalato 11 disastri meteorologici e climatici con oltre 1 miliardo di dollari di danni fino a settembre (report trimestralmente). Quando i numeri finali del 2018 saranno pubblicati entro la fine di gennaio 2019, l'uragano Michael sarà aggiunto come il 12° e gli altri eventi potrebbero superare la soglia dei miliardi di dollari di danni.

Gli incendi individuali di novembre non verranno conteggiati separatamente. L'analista principale della NOAA, Adam Smith, spiega: “la nostra analisi tratta gli eventi di incendi e siccità negli Stati Uniti da miliardi di dollari come eventi stagionali su scala regionale non come molteplici eventi isolati. Pertanto, l'analisi western wildfire di quest'anno sarà nuovamente trattata come un unico evento. Gli incendi dello scorso anno hanno triplicato il precedente record di costi e il totale di quest'anno potrebbe raggiungere il nuovo record di 18 miliardi di dollari.”

I disastri da miliardi di dollari stanno interessando tutto il paese e il fenomeno dei cambiamenti climatici è spesso correlato. Con la creazione di condizioni calde e secche in Occidente, i cambiamenti climatici causati dall'uomo hanno raddoppiato gli incendi boschivi dal 1984.(6) Gli oceani più caldi stanno alimentando la rapida intensificazione degli uragani,(7) mentre un'atmosfera più calda e umida intensifica le precipitazioni.(8) Un'atmosfera più calda potrebbe anche rafforzare i forti temporali nelle pianure e nel Midwest, anche se le connessioni tra le traiettorie dei venti e i cambiamenti climatici sono ancora in corso di ricerca.(9)

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