Molte persone lottano con i fantasmi della propria vita interiore

PauraMichela è una donna intelligente e di buon gusto, che si presenta bene, anche se una certa ombra nello sguardo tradisce in lei un qualcosa di poco limpido: però sono in pochi ad accorgersene, perché sa essere affabile e comunicativa, se non proprio brillante.

È anche una bella donna, o, quanto meno – visto che la bellezza è una qualità soggettiva -, una donna piacente, nel senso che può piacere e, di fatto, piace a molti; e ancora di più erano quelli a cui piaceva da giovane, vent’anni fa.

Ora si trova sull’orlo di un abisso: sente di aver sprecato le proprie occasioni; di essersi data via a chi non la meritava; non più giovane, con un pugno di mosche in mano, con tante delusioni e frustrazioni, guarda con invidia le amiche d’un tempo, forse meno belle e meno corteggiate, però adesso felicemente sistemate, con una famiglia, con una stabilità affettiva.

Anche se non lo ammetterebbe mai, Michela è piena di rancore: si sente una sopravvissuta, una donna che ha mancato l’obiettivo, una ex promessa cui non resta che un brillante avvenire dietro le spalle; pensa che la vita l’abbia ingannata e defraudata, che gli uomini non l’abbiamo mai capita, né apprezzata come avrebbe meritato.

È delusa, ma è delusa soprattutto di se stessa; non ha, però, il coraggio di ammetterlo: preferisce pensare che gli altri siano stati sleali verso di lei, che l’abbiano usata e gettata, che si siano approfittati di lei, della sua disponibilità; soprattutto, non ha l’onestà di guardarsi dentro per vedere quanto sia instabile, volubile, contraddittoria, al punto da non sapere esattamente lei per prima cosa voglia, e da mandare continuamente segnali contraddittori, che valgono per oggi ma che sono smentiti già domani, e così via, all’infinito.

Certi zuccheri di canna sono colorati con il caramello

ZuccheriGranulare o in zollette?

cristallino, raffinato, grezzo, integrale, panela e mascavo.

Demerara, golden caster e raw cane, sono diversi i termini per descrivere lo zucchero di canna che in molti preferiscono allo zucchero di barbabietola attribuendogli proprietà nutrizionali particolari.

Ma alzi la mano chi sapeva che certi produttori usano il colorante caramello per accentuare il colore bruno-dorato dello zucchero di canna grezzo o integrale?.

Ecco l’etichetta.

La natura non ci ha creati carnivori

VeganL'EVIDENZA FISIOLOGICO-STRUTTURALE DEL CORPO UMANO

Una via consapevole di contatto con sé, di rilassamento, di risveglio della presenza, di risveglio dello spirito

Gli esseri umani sono molto spesso descritti come "onnivori": questo è sbagliato. Tale classificazione è basata sull' "osservazione" che normalmente essi si nutrono di una grande varietà di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari.

Quindi, la mera osservazione non si può considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta più "naturale" per l'uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani sia chiaramente onnivora dal punto di vista "comportamentale", resta da chiarire se lo sia altrettanto da un punto di vista strutturale-anatomico.

alimentazione
vegetariana

BUON CIBO NON MENTE

Allarme fame in Grecia

Allarme fame in GreciaLa foto mostra cittadini di Atene che trasportano sacchi di patate a buon mercato portate direttamente a prezzo di costo dai contadini greci: uno dei modi crescenti per far fronte al peggioramento della crisi finanziaria- Photograph: KeystoneUSA-ZUMA / Rex Features

Storie di solidarietà mi giungono da Victoria Prekate, una insegnante e psicologa della scuola superiore che riporta come lei e suoi colleghi nelle scuole di Atene stiano rispondendo alla situazione: “È un segreto condiviso tra gli insegnanti di ginnastica, da un po’ di tempo a questa parte, il fatto che non si aspettino più che i ragazzi la facciano, perché molti di loro sono sottonutriti e hanno giramenti di testa.

Gli insegnanti devono essere discreti, perché i ragazzi che non hanno il privilegio di una alimentazione adeguata, non desiderano essere scoperti agli occhi dei loro compagni. Nella mia scuola precedente, gli insegnanti si sono organizzati fra di loro per dare del denaro alla mensa scolastica, perché questa potesse dare degli snacks a questi ragazzi, senza metterli in imbarazzo.

Pagine