Allarme umanitario per centinaia di migliaia di profughi iracheni

Profughi iracheniI profughi iracheni non hanno nessuna intenzione di tornare nel proprio paese, perché è ancora troppo forte la paura. Uno sguardo sulle loro condizioni tra Siria, Giordania, Libano, Egitto, Iran, Turchia e paesi del Golfo.

Dall'inizio della guerra del 2003, centinaia di migliaia di iracheni hanno lasciato il paese, cercando rifugio negli Stati confinanti, con la speranza di poter rientrare un giorno nelle proprie case. Molto spesso si tratta di interi nuclei familiari, ma soprattutto di donne e bambini, anziani, malati, che in molti casi sono abbandonati a sé stessi senza la necessaria assistenza.

E a nove anni di distanza dall'invasione americana, la tragedia dei profughi iracheni appare tutt'altro che risolta, anzi secondo l'UNHCR sarebbero ancora loro tra i più numerosi nel mondo.

Solo nel 2011, si contano almeno altre 28 mila persone in fuga, tra Siria, Giordania e Libano, ma anche Turchia, Iran e paesi del Golfo.

Una odissea interminabile, tanto più che la maggior parte di loro non sembra avere alcuna intenzione di tornare nella propria terra d'origine. A spaventarli è il ritiro delle truppe statunitensi, la precarietà della situazione politica, il timore dello scoppio di un'altra guerra civile e l'alto tasso di disoccupazione.

Individuati due nuovi gruppi sanguigni

SangueI gruppi sanguigni non sono i quattro che tutti conosciamo – A, B, AB e 0 – ma molti di più: con gli ultimi 2 appena scoperti da un gruppo di ricercatori dell'Università del Vermont il totale sale a 32.

I due nuovi gruppi, battezzati Junior e Langreis in onore dei portatori, sono stati identificati isolando due proteine mai osservate prima nei globuli rossi dei due pazienti.

Raro ma vero

I diversi gruppi sanguigni si caratterizzano per la presenza di antigeni sulla superficie dei globuli rossi: si tratta di macromolecole capaci di interagire con il sistema immunitario. Le due recentemente scoperte dagli scienziati americani sono le proteine e ABCB6 e ABCG2.

Gli individui con sangue appartenente a uno dei nuovi gruppi sono molto rari e concentrati in alcune zone del pianeta: i ricercatori stimano che in Giappone ci siano almeno 50.000 persone con gruppo sanguigno Junior negativo che potrebbero avere problemi con le trasfusioni di sangue o, nel caso di donne in gravidanza, manifestare incompatibilità con il bambino che portano in grembo.

Se non lo conosci, non lo cerchi

La scorretta lettura delle istruzioni dei farmaci mette a rischio la salute

FarmaciUna scarsa alfabetizzazione può raddoppiare il rischio di morte prematura dopo la mezza età, a causa della scorretta lettura delle istruzioni dei farmaci.

Lo studio dello University of College London ha coinvolto circa 8000 adulti con oltre 52 anni, sollecitandoli con quesiti che mettevano alla prova la loro alfabetizzazione di base nella comprensione delle indicazioni d'uso dei medicinali.

Il test a cui erano sottoposti i volontari si componeva di quattro semplici domande, una delle quali era 'Qual è il numero massimo di giorni in cui si può prendere questo farmaco?'. Domande alle quali, comunque, era possibile rispondere consultando il cosiddetto 'bugiardino' del farmaco.

Un terzo degli adulti interpellati ha fornito almeno una risposta sbagliata e uno su otto ha dato due o più risposte sbagliate.

Nei cinque anni successivi al test, la salute dei volontari è stata monitorata dagli scienziati che hanno registrato 621 casi di decesso, con una maggiore probabilità di morte fra i soggetti meno alfabetizzati (che erano anche quelli che avevano fornito più risposte sbagliate).

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