Astronomia

Scoperto un pianeta scuro

Scoperto un pianeta scuroIl pianeta più scuro della galassia è stato scoperto da un team di scienziati canadesi e britannici.

La sua superficie riflette solo l'1% di tutta la luce in grado di riflettersi sulla sua misteriosa massa.

WASP-12b, questo è il nome dato a un esopianeta simile a Giove la cui massa scura è stata scoperta dagli scienziati nel 2008, anche se la rivelazione al grande pubblico risale in epoche molto recenti e questo potrebbe far insospettire qualche teorico della cospirazione.

Secondo quanto riportato dal sito russo sputniknews.com, una squadra di ricercatori britannici e canadesi sarebbero riusciti a misurare la quantità di luce riflessa dalla sua superficie e questo durante la sua ultima “eclissi” quando il pianeta oscuro fu assorbito completamente dietro dal bagliore emesso dalla sua stella.

Voyager 1 e 2 mandano ancora dati. Sono passati 40 anni...

VoyagerLe famose sonde Voyager 1 e 2 raggiungeranno presto i 40 anni di attività nello spazio, rappresentano i due veicoli spaziali più longevi che siano mai decollati dal nostro pianeta

Voyager 2 è stata la prima sonda ad abbandonare la Terra il 30 agosto 1977, Voyager 1 qualche giorno dopo, il 5 settembre dello stesso anno, entrambe partite da Cape Canaveral a bordo di razzi Titan III.

Le missioni principali sono state ormai portate a termine da tempo, l’obbiettivo principale era di sorvolare i pianeti giganti Giove e Saturno per studiarne i campi magnetici, gli anelli e fotografarne i rispettivi satelliti. È proprio la Voyager 2 quella che tra le due di ha inviato la maggior parte delle informazioni, indicando che sulle lune di Giove un tempo c’erano oceani e vulcani, e inviando una gran mole di informazioni su Titano.

Dal 2012, Voyager 1 è entrata in quello che viene chiamato “Spazio interstellare”, ossia quella zona molto vicina alla fine del nostro sistema solare e nella quale la nostra stella ha un impatto quasi nullo sulle particelle. Entrambe le sonde continuano a comunicare, tuttavia il ritardo del segnale è sempre più significativo e le tecnologie sono quelle degli anni 70, obsolete rispetto a quelle attuali.

Nonostante gli obbiettivi siano stati raggiunti da tempo, l’entrata nello spazio interstellare ha consentito di scoprire molti fenomeni interessanti, ad esempio che le zone al di fuori del sistema solare sono molto più pericolose di quanto si pensasse, per via della mancanza di protezione del Sole dagli incredibili livelli di radiazioni.

Luna: trovate "tracce" di vita terrena

LunaLa superficie della luna si è rivelata essere coperta da una gigantesca quantità di ossigeno, elaborata da piante e microbi, successivamente “staccatasi” dall'atmosfera della terra per il vento solare.

Lo dicono gli astronomi in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Astronomy. Negli ultimi anni gli scienziati hanno cominciato a discutere l'ipotesi della panspermia, cioè l'idea che la vita possa essere stata inserita dalla Terra su altri pianeti del cosmo. Questa ipotesi, formulata dal famoso chimico svedese Svante Arrhenius, tuttavia, fino a poco tempo fa, non era seriamente presa in considerazione.

La situazione è cambiata dopo gli esperimenti a bordo dei razzi russi di serie Bion-M, in pratica la possibilità comprovata di sopravvivenza dei germi in caso di caduta di un meteorite sulla Terra. Inoltre, gli scienziati americani hanno dimostrato che resti fossili di vita terrena potrebbero essersi “rotti” sulla superficie della Terra con gli asteroidi arrivati dallo spazio, come potevano cadere in passato sulla Luna, Marte e altri pianeti. Kentaro Terada dell'università di Osaka, Giappone e i suoi colleghi, hanno trovato le prime possibili tracce di vita sulla luna, studiando i dati raccolti dalla sonda giapponese Kaguya, durante il suo lavoro in orbita intorno alla Terra.

Come dicono gli scienziati, ad aprile 2008, Kaguya era in un insolito punto dell'orbita, si trovava in realtà lungo una linea retta trasversale tra sole, terra, la stessa sonda e la luna, che si trova dietro di essa.

Teoremi e riflessioni sul sistema Nibiru in avvicinamento

Sistema Nibiru I media mainstream e le istituzioni scientifiche starebbero lavorando duramente per evitare che il pubblico possa vedere il “grande quadro della situazione” tutto in una volta, stanno quindi costantemente sopprimendo dati scientifici preziosi e le prove per dimostrare l’esistenza di un sistema interstellare in orbita verso il nostro sistema solare.

Gli scienziati militari e la NASA hanno già provveduto a calcolare l’allineamento successivo di Planet X, che con i suoi effetti gravitazionali, sta provocando una serie di forti terremoti su scala globale, smuovendo la Ring of Fire, ovvero l’anello di fuoco e spostando cosi le placche tettoniche.

Diversi astronomi professionisti sono usciti dall'ombra per esprimere le loro preoccupazioni per quanto riguarda Nibiru e dei suoi potenziali effetti. Si può solo speculare sul motivo per cui, ora, dopo tutti questi anni, i membri prolifici della comunità scientifica hanno scelto di divulgare informazioni "altamente riservate" e a grande rischio per la loro sicurezza, e così facendo anche per i loro cari messi in una posizione pericolosa.

“Le cose non faranno che peggiorare d'ora in poi” – secondo la dottoressa Brassard, ex dipendente della NASA - “perchè sta arrivando un secondo Sole con i suoi sette pianeti orbitanti.

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