Tumori

Come assimilare dal sole la Vitamina D

TintarellaMolti si chiedono qual è il momento migliore della giornata per esporsi al sole così da assorbire tutti i benefici della luce solare e produrre il maggiore quantitativo di Vitamina D.

La risposta a questa domanda lascerà quasi tutti a bocca aperta dato che siamo stati abituati a pensare proprio l’opposto. Le recenti ricerche scientifiche vengono in nostro soccorso e spiegano chiaramente come stanno le cose sfatando i vecchi miti sull’esposizione al sole.

Esporsi al sole è il metodo naturale per produrre la vitamina D di cui il nostro corpo ha bisogno. Come ci saremmo accorti, la modernità ha spostato l’essere umano a passare il 99% del suo tempo in ambienti chiusi riparato dalla luce solare naturale. Questo sta portando a carenze gravissime nella popolazione con conseguenze che vanno dalla depressione al cancro all’Alzheimer.

Tuttavia è importante ricordare che i benefici della luce solare non riguardano esclusivamente la produzione della vitamina D dato che i raggi ultravioletti sulla pelle innescano molte razioni chimiche tra cui la produzione endogena di perossido di idrogeno, che potenzia l’attività dei linfociti T e il loro potere antiossidante; l’ossido nitrico che protegge il cuore e normalizza la pressione sanguigna; e migliora la funziona digestiva grazie alla serotonina.

Nuovo studio mette in dubbio la chemioterapia

Nuovo studio mette in dubbio la chemioterapiaUn recente studio dice che la chemio potrebbe permettere la diffusione del cancro ed innescare tumori più aggressivi.

Ricercatori americani hanno studiato l’impatto dei farmaci sui pazienti con cancro al seno ed hanno scoperto che questi aumentano la possibilità che cellule tumorali migrino in altre parti del corpo, dove sono quasi sempre letali.

In Gran Bretagna, ogni anno viene diagnosticato il cancro al seno a 55.000 donne, 11.000 delle quali moriranno.

A molte viene somministrato un ciclo di chemioterapia prima dell’intervento chirurgico, ma la nuova ricerca afferma che, anche se la chemio riduce il tumore nel breve termine, potrebbe innescare la diffusione delle cellule tumorali.

Si pensa che il farmaco tossico attivi un meccanismo di riparazione del corpo, che in ultima analisi consente ai tumori di crescere ancor di più.

I denti sono connessi con gli organi, ghiandole e vertebre

DentiI nostri denti sono connessi con tutto il resto del corpo.

Per questo una carie, un ascesso o un dente devitalizzato con un alto carico batterico avrà una ripercussione negativa sull’organo, ghiandola e vertebra corrispondente.

Ho potuto constatare di persone come molti problemi di salute che non rispondevano alle cure mediche sia allopatiche che naturali, sono scomparsi dopo aver curato un problema alla bocca che era stato trascurato.

Non importa cosa pensi della medicina tradizionale cinese, dell’agopuntura, dei meridiani energetici, sono usati da migliaia di anni con risultati eccezionali (ad esempio sono in grado di fare un’anestesia solamente grazie agli aghi nei meridiani) che chiunque abbia provato queste tecniche può solamente confermare. Oggi è praticato ed insegnato in tutto il mondo.

Purtroppo l’odontoiatria olistica o perlomeno la ricerca dei vari problemi dentali è in genere un approccio “ultima spiaggia” al trattamento di malattie croniche. Eppure sempre più medici olistici se ne stanno accorgendo. Il Dr. Thomas Rau, medico svizzero fondatore della “Clinica Paracelso“, ha rivelato che degli ultimi 150 pazienti con cancro al seno trattate nella sua clinica, “147 (il 98%) hanno avuto uno o più denti devitalizzati e per di più sullo stesso meridiano dove si è sviluppato il tumore del cancro al seno originale”.

Il tumore e i processi oscillatori dell’organismo

Aleksandr Tereshin è un medico russo. A parte una laurea in medicina, ne possiede un’altra, in elettronica. Ecco perché presta molta attenzione alle frequenze, all’elettromagnetismo, al suono.

Non è un neuroacustico, ma si muove nelle materie che ci introducono alla maggiore comprensione del fenomeno “suono” e come esso influenza la nostra vita.

“Un tumore, ovunque sia, non porta il soggetto alla morte, a meno che non siano coinvolti i centri vitali di primaria importanza: il cervello (i centri respiratorio, vascolare, l’ipotalamo), il cuore (può ostacolare, meccanicamente, il suo lavoro), il pancreas (senza il quale non possiamo esistere), i reni, i polmoni ecc.

In due parole, alla morte porta non il cancro stesso e non l’intossicazione che questo procura.

Un organismo muore di cancro per un altro motivo. Una neoformazione maligna è l’ultimo anello nella catena delle trasformazioni dell’organismo.

Molti anni fa, all’università, un prof diceva a noi studenti: il cancro è un dramma in due parti: la prima parte si svolge con le candele spente, la seconda, con le luce accese.

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