Sistema solare

Gli astronomi individuano su Plutone dune di metano

Un gruppo di scienziati ha scoperto che le dune su Plutone sono costituite da piccoli granelli congelati di metano.

Le protuberanze di color grigio chiaro e bianco sono state individuate dalla sonda New Horizons della NASA(1) durante il suo sorvolo del 2015.

Un team guidato da scienziati britannici ha recentemente annunciato i risultati di questa scoperta sulla rivista Science.(2)

I ricercatori hanno detto che le dune sembrano per lo più costituite da granelli ghiacciati di metano delle dimensioni identiche alla sabbia terrestre, probabilmente con l'aggiunta di azoto congelato.

Le file parallele di dune, ritenute dagli studiosi relativamente recenti, si trovano in una regione a forma di cuore di Plutone, ai piedi di montagne alte come le Alpi e formate da giganteschi blocchi di ghiaccio con calotte di neve mischiata con metano. Queste pianure situate nel lobo sinistro del “cuore” di Plutone sono conosciute come 'Sputnik Planitia'.

Scoprire le dune ha sorpreso gli astronomi data l'atmosfera sottile e debole di Plutone. Hanno indicato che uno strato di ghiaccio azotato sulla superficie di 'Sputnik Planitia' è stato trasformato in gas, che ha elevato le particelle di metano nell'aria. I soffici venti di Plutone spostarono poi i granuli nella zona delle dune.

La Terra è circondata da tubi di plasma in movimento

Cleo LoiUna scienziata australiana ha scoperto che dei giganti e invisibili tubi di plasma in movimento si trovano nei cieli sopra la Terra.

Questa scoperta ha riscontrato inizialmente scetticismo nel campo dell’astrofisica, ma una studentessa di 23 anni dell’Università di Sidney, Cleo Loi, ha provato che il fenomeno esiste.

Usando un radiotelescopio posizionato ad Ovest, nell’entroterra australiano, la Loi ha dimostrato che l’atmosfera terrestre è integrata con queste strane, tubolari strutture di plasma.

“Per oltre 60 anni si è creduto che queste strutture esistessero, ma adesso, riuscendo a visualizzarle per la prima volta, abbiamo avuto la conferma che sono veramente lì.”

Ha detto la Loi, dell’Australia Research Counsil Centre of Excellence for All-sky Astrophysics (CAASTRO)

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