Caos

La guerra al terrore fa parte di questo mondo orwelliano

Mondo orwellianoAlcuni critici sostenevano che dopo l’anno 1984 la rilevanza di George Orwell sarebbe andata diminuendo. Nel 1987 Harold Bloom scriveva che il più grande romanzo di Orwell sul totalitarismo, “1984”, rischiava di diventare un libro storico, un po’ come “La Capanna dello Zio Tom”. Anche il critico letterario Irving Howe, un grande sostenitore di Orwell, pensava che “1984” avrebbe presentato per le future generazioni «un interesse più che altro storico». Eppure, invece di affievolirsi, la popolarità di Orwell sta crescendo in tutto il mondo.

Il fatto che il contesto storico di “1984” sia ormai trascorso sembra avere “liberato” il romanzo, rendendo chiaro che il suo messaggio si riferisce a un problema universale dell’umanità moderna. Negli anni recenti le sue parole hanno suscitato un notevole interesse presso la nuova generazione post-Guerra Fredda. «Sono sicuro che George Orwell non pensava: ‘Devo scrivere una storia istruttiva per un ragazzo iracheno’, mentre scriveva “1984”», ha sottolineato lo scrittore iracheno Hassan Abdulrazzak nel 2014. «Ma questo libro mi ha spiegato cosa fosse l’Iraq di Saddam meglio di chiunque altro, prima o dopo».

L’anno successivo, “1984” entrava nella classifica dei 10 libri più venduti in Russia.

Mossul: nuovo crimine di guerra degli Usa in Medio Oriente

“Liberazione di Mossul: un’altra Falluja”, denuncia Global Research.

“La ‘liberazione’ di Mossul: un nuovo crimine di guerra di Washington in Medio Oriente”, scrive Bill Van Auken, direttore dello storico sito World Socialist Website.

https://www.wsws.org/fr/articles/2017/jul2017/pers-j13.shtml

“L’America continua ipocriti crimini di guerra in Siria, Irak e altrove”, scrive Afra’a Dagher, analista siriana di Lattakia. “Gli Stati Uniti hanno commesso crimini contro l’umanità in Siria, Irak e oltre. Le prove che abbiano fatto qualcosa per combattere il terrorismo sono scarse e ridicole”.

Persino Amnesty International, in un rapporto dal titolo: “Ad ogni costo – la catastrofe civile a Mossul Ovest”,

https://www.amnesty.org/en/latest/campaigns/2017/07/at-any-cost-civilian-catastrophe-in-west-mosul-iraq/

ha denunciato la misura criminosa dei bombardamenti americani su Mossul, con la scusa di “liberare” la città dallo Stato Islamico: i civili sono stati assoggettati “a un diluvio terrificante di armamenti che non dovrebbero mai essere usati in zone fittamente popolate di civili” […] “le forze della coalizione diretta dagli Stati Uniti sembrano aver commesso violazioni ripetute del diritto internazionale, di cui alcune possono configurare crimini di guerra”, e invoca “inchieste indipendenti e trasparenti laddove esistono informazioni credibili secondo cui violazioni hanno avuto luogo”.

Bonino: “Gli sbarchi li abbiamo chiesti noi”. Riflessioni di Luca Donadel sui migranti

Soros - immigratiNon avete sentito questa frase di Emma Bonino al Tg1, né l’avete letta sugli altri media renziani o di area di riferimento del Pd.

Probabilmente non la sentirete mai. La censura democrat ricorre anche a questi piccoli mezzucci.

Per fortuna, ai tempi dei Social network, nascondere una dichiarazione pubblica è pressoché impossibile.

Ecco perché pubblichiamo la registrazione audio dove l’ex commissario Ue ed ex ministro degli Esteri sbugiarda la sinistra e dice quello che il centrodestra denuncia da tempo.

A volere che gli sbarchi avvenissero proprio sulle nostre coste sono stati i governi italiani guidati dal Pd.

Ecco il passaggio del video, da Radio Radicale, dove la Bonino dice: “Gli sbarchi li ha chiesti l’Italia. Li abbiamo chiesti noi”.

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