Storia

I media coinvolti nell'inganno dell'11 settembre

11 Settembre - George BushARTICOLO DEL VECCHIO ARCHIVIO STORICO pubblicato nel settembre 2009, ma ancora attuale. Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo intatto in versione originale. Viene citato Muammar Gheddafi che all'epoca ricopriva quell'incarico. Poi, anni dopo, l'élite mondiale decise di sopprimerlo.

Chi sono stati i veri terroristi?

I terroristi o coloro che hanno accusato altre persone di essere dei terroristi?

Chi ha tratto dei vantaggi dall'11 settembre?

Solo poche persone! Le persone che hanno eroso sistematicamente, a piccoli passi, le libertà fondamentali dell'umanità.

Le stesse persone che oggi hanno come obiettivo la riduzione della popolazione mondiale, la centralizzazione della finanza, quattro superstati guidati da un governo mondiale (l'Unione europea è stato il primo, poi è nata l'Unione Americana che entro il 2025 congloberà tutte le nazioni del continente americano, si sono messi recentemente d'accordo per l'Unione Africana il cui presidente è guarda caso Muammar Gheddafi, sta prendendo forma l'Unione Pacifica che comprenderà l'Asia e l'Oceania), i microchip impiantati nel corpo delle persone, ecc.

115 menzogne sull'11 settembre

11 SettembreNon esiste ancora una versione ufficiale degli attentati dell'11 settembre 2001. Nessuna indagine giudiziaria aperta sugli attentati stessi, né inchieste parlamentari. Al massimo si dispone d’una versione governativa chiarita da un rapporto reso da una commissione presidenziale. Il professore David Ray Griffin, che ha dedicato un lavoro di riferimento allo studio di questa relazione, vi ha rilevato 115 menzogne di cui elabora qui l'elenco. Per ogni menzogna, ci si riferirà alle analisi del professore David Ray Griffin nel proprio lavoro “Omissioni e distorsioni della Commissione d'indagine sull'11/9”. Le cifre tra parentesi rinviano alle pagine del libro nella sua edizione originale americana.



1. L'omissione delle testimonianze che almeno sei dei presunti pirati dell’aria (tra cui Waleed Al-Shehri, che la Commissione accusa d’aver pugnalato un'hostess del volo UA11 prima che quest'ultimo centrasse la torre Nord del World Trade Center) sono ancora vivi (19-20).



2. L'omissione delle prove che riguardano Mohamed Atta (come la sua passione per l'alcool, il maiale e le danze erotiche private - lap dances) in contraddizione con le dichiarazioni della Commissione secondo le quali era diventato un fanatico religioso (20-21).

Riflessioni sull'11 Settembre

11_SettembreLe torri del World Trade Center di New York non sarebbero state distrutte dall’impatto di due aerei di linea, ma da un’operazione di “demolizione controllata”, condotta con esplosivi militari a base di nano-termite.

Un’accusa pesantissima, che costringe a rileggere sotto una nuova e drammatica luce l’attentato dell’11 Settembre 2001, confermando i sospetti iniziali sull’assoluta inattendibilità della versione ufficiale.

A muoverla è l’associazione americana no-profit “Architects & Engineers for 9/11 Truth”, architetti & ingegneri per la verità sull’11 Settembre. È costituita dai 2.363 architetti e ingegneri statunitensi che nell’autunno 2016 hanno firmato una petizione indirizzata al Congresso Usa per riaprire una vera investigazione indipendente sulla distruzione del World Trade Center.

Lo ricorda Rino Di Stefano in un’accurata ricostruzione, sul suo blog, del maxi-attentato di New York che ha innescato le guerre in Afghanistan e in Iraq, seguite dai conflitti a catena in Libia e Siria, in cui la sigla terroristica iniziale, Al-Qaeda, ha lasciato il posto alla sua filiazione diretta, Isis, in una spirale di violenza e orrore che, da allora, ha giustificato l’impiego sistematico di eserciti, impensabile prima dell’11 Settembre.

Gli “Architects & Engineers for 9/11 Truth”, ricorda Di Stefano, hanno inviato un dettagliato report (“Oltre la disinformazione”) a oltre 20.000 americani: professionisti, professori, legislatori e giornalisti.

Il priorato di Sion accolto dal sindaco di Rennes-le-Château e dai suoi abitanti

Priorato di SionÈ stata segnata una nuova data storica per il Priorato di Sion, il 12/8/2017, quando il Gran Maestro Marco Rigamonti, in qualità di Segretario Generale, insieme al Gran Patriarca Gino Sandri e al Grand Sénéchal Domizio Cipriani, consegna, al Sindaco di Rennes le Château, Alexandre Painco, l'assegno relativo alle donazioni per il restauro delle opere all'interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena, celebrando così, attraverso un gesto di solidarietà, il sodalizio storico e di tradizione, che da tempi immemorabili, lega il Priorato di Sion a Rennes le Château.

L'occasione, che ha visto la delegazione dell'Ordine, accolta con grande benevolenza e affetto dalla popolazione del paese e dagli ospiti accorsi all'evento, è stato fruttifero di non poche nuove occasioni e possibilità, essendo stata organizzata, subito dopo la cerimonia di consegna della donazione, una autorevolissima conferenza, sotto il patrocinio del Comune stesso, che aveva tra i suoi relatori, anche il Gran Patriarca Gino Sandri, il quale ha concluso la conferenza con il suo intervento dedicato in particolare ad Alain Féral, artista, musicista, attore e anch'egli ricercatore nell'ambito dell'enigma di Rennes le Château nonché autore di "Rennes-le-Château: Clef du royaume des morts".

A partecipare alla conferenza l'élite francese dei ricercatori nell'ambito del mistero di Rennes le Château, dei visigoti, della Linguadoca, dei Templari e del Priorato di Sion, formata da accademici e scrittori di caratura internazionale, sotto il sapiente coordinamento e direzione del Redattore Capo della "Gazette de Rennes-le-Château", Johan Netchacovitch.

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