La Philcoxia è una pianta che mangia i vermi sotto terra

Philcoxia>I botanici hanno scoperto una pianta carnivora capace di mangiare vermi nascosti sottoterra.

A differenza di altre specie note per la capacità di catturare insetti o piccoli mammiferi, pare che la Philcoxia sia capace di intrappolare le sue prede sotto il livello del suolo.

PHILCOXIA E NON SOLO

Questa piante sarebbero dotate di una insolita rete di foglie appiccicose nascoste nel terreno che consentono di intercettare e assimilare piccoli organismi sotterranei e di trarne poi sostanze nutritive necessarie per la crescita.

L'obesità causa lesioni o malattie articolari alle ginocchia

ginocchiaChi mette peso ha più probabilità di sviluppare dolore alle ginocchia rispetto a quelli che invece perdono peso o lo mantengono stabile.

È quanto emerge da una ricerca della Monash University di Melbourne.

Gli studiosi hanno reclutato 250 persone di età inclusa tra i 25 e i 60 anni senza alcun precedente di intervento chirurgico al ginocchio, lesioni o malattie articolari.

Più di tre quarti erano donne e molti erano obesi. Dopo due anni erano rimasti 196 partecipanti, dei quali più della metà aveva mantenuto il proprio peso, mentre il 14 per cento era ingrassato (in media 7 kg). Il 30 per cento, invece, aveva perso peso.

Secondo quanto riporta la Reuters, per ogni chilogrammo acquisito, il punteggio del dolore è salito di 1,9 punti su una scala di 500. La rigidità dell'osso era peggiorata di 1,4 punti (su una scala di 200) e la funzionalità di 6,1 punti (su una scala di 1700).

Lo studio non dimostra con certezza che i chili di troppo hanno causato il dolore, anche se i ricercatori lo considerano probabile.

Il legame tra aumento di peso e dolore era più forte nelle persone obese, che hanno sperimentato un aumento del dolore di 59 punti rispetto ai 6,4 dei non obesi. La perdita di peso ha portato invece solo a un piccolo miglioramento nel dolore.

Raccontare frottole sul meteo

GeoingegneriaUn fronte di bassa pressione preme dal Nord Atlantico, ma è costantemente bloccato dalle diuturne attività di aerosol clandestine che, attualmente, si concentrano sulle coste settentrionali della Francia e su gran parte della Penisola iberica.

In questo contesto il Centro Europa è caratterizzato da temperature elevate, cielo sgombro da "cumuli da bel tempo" e piogge inesistenti, anche se la consistente evaporazione sul Mediterraneo dovrebbe contribuire alla formazione di nubi.

Così, infatti, dovrebbe essere, ma i valori di UR sono scientificamente mantenuti bassi, grazie alla dispersione di particolati igroscopici, in special modo nelle ore notturne. Tale diffusione si manifesta nelle fitte nebbie e foschie di ricaduta. Sono brume di nanoparticolati tossici tipicamente circoscritte agli strati più bassi dell'atmosfera e che non superano i 1.500/2.000 metri di altitudine, come ben sanno i piloti commerciali che sono stati vittime della di sindrome aerotossica [1]. Questo dettaglio si rivela significativo, se si considera che le operazioni con fini igroscopici (volte cioè a ridurre drasticamente l'umidità atmosferica) vengono svolte alla base del cumulo. A questo proposito, ci viene in soccorso il voluminoso testo: "Weather modification - Final Report", redatto e pubblicato nel 2001, nel quale vengono descritte le tecniche di inseminazione delle nubi, sia per indurre le piogge sia per inibirle. Nel capitolo relativo al cloud seeding finalizzato alla dispersione di nuvolosità che potrebbe cagionare precipitazioni piovose, sono interessanti le seguenti righe:

"In many regions of the world, cumuliform clouds are the main precipitation producers. Cumuli (from small fair weather cumulus to giant thunderstorms) are characterized by vertical velocities often greater than 1.0 m s-1 and, consequently contain high condensation rates.

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