Negli Usa la carne macinata viene trattata con una poltiglia rosa tossica

Pink slime"Melma rosa" ovvero Pink slime è il nome, forse non dato a caso, della schifosa poltiglia rosa, che negli Stati Uniti, viene venduta mischiata nella carne macinata.

Questo diabolico composto di scarti della carne proveniente da altri processi produttivi è confezionato principalmente dalla Beef Product Inc. (Bpi).

Questa miscela rosa, che fa aumentare la carne macinata di volume, la si può trovare, ad insaputa di tutti i consumatori, nel 70 per cento della carne macinata venduta in tutti gli Stati Uniti. È bene precisare che per carne macinata non si intende solamente il macinato classico ma tutti i prodotti contenenti il macinato come: kebab, hamburger, salsicce, salami, ripieni per le paste, cotolette, ecc.

Del Pink slime ne ha parlato, all'inizio dello scorso mese di marzo 2012, la catena televisiva ABC News. Questo composto rosa – ha spiegato ABC News – è contenuto in tutte le carni e la legge statunitense consente di scrivere sulle confezioni “100% carne”. In pratica anche se una confezione contiene l'80% di pura carne bovina la legge statunitense permette alla grande distribuzione di scrivere “100% carne”! Bisognerebbe scrivere la verità, ovvero: “80% carne bovina”, 20% di composto fatto da: tendini, cartilagini e altri tessuti animali.

In un documento del 1991 Sachs spiega le allucinanti strategie dell'Onu

ONUIn questo editoriale trattiamo di un interessante documento pubblicato nel 1991 dal professor Sachs sulle strategie dell'Onu e su cosa ci aspetterà nei prossimi venti anni.

Il documento è facilmente reperibile, ho messo il link e voi stessi potete constatare che il prigioniero vi riporta sempre dati confrontabili e riscontrabili. In un documento redatto nel 1991 il professor Sachs (qui il medesimo documento all'indirizzo web dell'Unesco) rintracciabile tra i vari documenti dell'unesco, presenta le strategie da qui al 2041 (parliamo di una revisione del 1991-2011 ci rimangono altri venti anni).

Ora come potrete notare dal documento, molte delle cose predette dal professore si sono avverate in modo abbastanza inquietante e le possiamo riscontrare nella vita di tutti i giorni mentre molte devono ancora avverarsi e ho paura che purtroppo si avvereranno molto presto. Questo documento chiamato: i prossimi quarant'anni: strategie di transizione per il green path virtuoso per il Nord/sud/est/globale (da notare il GLOBALE) spiega in modo bizzarro e abbastanza inquietante le strategie del Nuovo Ordine mondiale per tutti noi.

Ci sarebbe molto da dire su questo documento UNESCO ma prendo due piccole parti del documento che secondo me sono molto interessanti che riguardano la creazione di un governo sovranazionale (leggi dittatura) e una forzosa sterilizzazione della popolazione per difendere la Spaceship Earth (così la chiama Sachs).:

Il volume dei rifiuti immessi nel Mediterraneo va ridotto del 50%

Rifiuti sui fondaliGli ambientalisti di Seas at Risk chiedono ai paesi europei di ridurre di almeno del 50% il volume dei rifiuti immessi in mare e sopratutto della plastica.

I Paesi membri dell’Europa devono, entro il prossimo luglio, annunciare i provvedimenti che adotteranno nell’ambito della Marine Strategy Framework Directive.

Inoltre la Direttiva impone già da 4 anni il monitoraggio dell’inquinamento entro la metà del 2014 per contenere sia le perdite di pesce sia di biodiversità marina. Come se non bastasse la plastica dal mare sarebbe entrata nella catena alimentare.

L’appello è giunto oggi ai rappresentanti di OSPAR le 15 nazioni costiere e insulari europee che sono in riunione a l’Aja da oggi e fino al 20 aprile per discutere delle minacce ambientali nelle acque europee -Environmental Impact of Human Activities Committee.

L’UNEP identifica in navi mercantili, pescherecci, navi da guerra le piattaforme petrolifere off-shore e di gas e imbarcazioni da diporto la fonte dell’inquinamento proveniente dal mare; mentre discariche cittadine, scarico dai corsi d’acqua, reti fognarie e le acque meteoriche sono importanti fonti da basi terrestri. E in mare, ci finisce veramente di tutto.

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