Guerre manipolate

Hiroshima e Nagasaki: due bombe lanciate per decretare l'inizio della globalizzazione

HiroshimaIL GIAPPONE SI ARRESE BEN PRIMA DEL LANCIO DELLA BOMBA ATOMICA

La Seconda guerra mondiale come tristemente noto terminò con il lancio dei primi due ordigni nucleari contro la popolazione civile giapponese di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945).

Vennero così sterminate centinaia di migliaia di persone, le più fortunate delle quali perirono cremate all'istante, mentre tutte le altre patirono una lunga e dolorosa agonia tra le malattie letali e le orribili mutazioni genetiche indotte dalle radiazioni.

Le bombe atomiche, insomma, non furono lanciate su obiettivi militari come fortificazioni o flotte navali all'ancora, ma su alcune delle città più densamente popolate del Giappone.

La giustificazione di un simile gesto la troviamo propagandata su tutti i libri di scuola e recita sostanzialmente quanto segue: “Bisognava piegare l'armata nipponica per evitare il prolungamento della guerra e imporre all'imperatore la resa incondizionata senza che fosse necessario invadere il Giappone. In tal modo è stato risparmiato l'inutile sacrificio di molti soldati americani”.

La Federal Reserve e la Banca d’Inghilterra finanziarono Hitler

HitlerPiù di 70 anni fa iniziò il peggior massacro della storia. La recente risoluzione dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE equipara il ruolo di Unione Sovietica e Germania nazista allo scoppio della Seconda guerra mondiale, salvo il fatto che abbia per scopo estorcere soldi dalla Russia per via di certe economie fallite, è volta a demonizzare la Russia successore dell’URSS e preparare il terreno giuridico per la privazione del diritto di pronunciarsi contro la revisione dei risultati della guerra.

Ma se ci affidiamo al problema della responsabilità della guerra, va prima risposto alla domanda chiave: chi aiutò i nazisti ad andare al potere?

Chi li spinse verso la catastrofe mondiale?

La storia della Germania prima della guerra dimostra che politiche “necessarie” furono dettate dalle turbolenze finanziarie, in cui, all’epoca, il mondo era immerso. Le istituzioni finanziarie centrali di Gran Bretagna e Stati Uniti, Banca d’Inghilterra e Sistema della riserva federale (FRS), e le organizzazioni finanziarie e industriali associate definirono le strutture fondamentali che decisero la strategia post-bellica dell’occidente. Obiettivo era imporre il controllo assoluto sul sistema finanziario della Germania per controllare i processi politici dell’Europa centrale.

Per attuare tale strategia è possibile tracciare le seguenti fasi:

Intervento in Libia. Una guerra iniziata 5 anni fa

Matteo RenziSuccede sempre che in estate, tra una presidenziale e l’altra, i media di regime occidentali decidano di omettere le notizie riguardanti i reali sconvolgimenti che dilaniano il loro mondo.

Martedì 30 luglio, il fatto quotidiano titolava Isis, la guerra segreta dell’Italia: forze speciali in Libia e Iraq. Ma il Parlamento è all’oscuro di tutto.

Nell’articolo, Enrico Piovesana ipotizzava la presenza sul territorio libico di forze speciali italiane. Nell’avallare tali affermazioni, il giornalista ricordava un decreto del 10 febbraio risalente allo scorso anno, relativo la guerra in Libia e alla lotta all’Isis, subito secretato dal governo Renzi (guarda un po’).

Ma qual è la novità? Nessuna.

Il 5 marzo 2016 il sole 24 ore pubblicava, quasi di nascosto, ”Intervento italiano in Libia: forze speciali e 007, ma non più di 100 uomini”.

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