Comunicazione

Perché una persona ci irrita?

RabbiaAndiamo direttamente al punto cruciale della questione.

Quando qualcuno ci irrita, è probabilmente perché:

1) Vediamo in lui una parte di noi stessi che non ci piace. Rifiutiamo di vedere quella qualità in noi stessi e quindi non desideriamo vederla nemmeno in un altro;

2) Il modo in cui ci maltratta rispecchia perfettamente il modo in cui maltrattiamo noi stessi al nostro interno;

3) Questa persona può ricordarci qualche problema con cui siamo ancora collegati: qualcuno con cui è rimasto un “sospeso” e una situazione non risolta, qualche “limitazione” con la quale non siamo riusciti a riconciliarci;

4) Non ci permette di distorcere la verità come facciamo di solito, con questa persona non riusciamo a “raccontarcela” e non si presta al nostro gioco, non sostiene le nostre illusioni preferite e non vuole ignorare ciò che è palese;

5) Ci mostra cosa possiamo diventare in futuro e come possiamo farlo, ma non ci sentiamo pronti per fare questo salto, quindi preferiamo denigrarla con la speranza di tirarla giù e riportarla al nostro livello.

Farsi trascinare...

NewsEffetto trascinamento: così definiremmo la deplorevole situazione che si genera, quando per smentire una tesi considerata bizzarra ed inverosimile, si avvalorano, palesando totale assenza di spirito critico, i più screditati modelli propugnati dall’establishment pseudo-scientifico e le più ridicole versioni ufficiali.

Un esempio per tutti: ci si impegna per confutare la teoria della Terra discoidale (vulgo “teoria della Terra piatta), con argomenti più o meno persuasivi, più o meno plausibili, ma, nel contempo, ci si trascina dietro, nella foga della confutazione, tutto il più polveroso armamentario della propaganda: si adducono come prove documenti partoriti dalla nasuta N.A.S.A., (comprese castronaute dalle improbabili permanenti), ci si richiama ad autori famigerati per la loro vicinanza alla disinformazione, si evocano paradigmi che esorbitano dal tema trattato, come l’obsoleto Darwinismo o concetti scientifici messi in discussione, se non in crisi, dalle più recenti acquisizioni della fisica quantistica, di altre avanguardie epistemologiche, di altri orizzonti gnoseologici.

Non solo, invece di procedere con rigore metodologico e con precisione semantica, presto si scade nella denigrazione, usando i soliti epiteti (ad esempio, l’orrido neologismo “complottisti”). Così subito si comprende che il proposito di oggettività ostentato da certi ricercatori è solo il velo dietro cui si nasconde la maschera butterata del negazionismo.

Internet e il World Wide Web

InternetC’era una volta il World Wide Web, nella testa del suo inventore, Tim Berner’s Lee. Un uomo a cui non importava molto della tecnologia in sé e per sé, quanto della possibilità di mettere in contatto istantaneamente uomini, risorse e conoscenze distanti nel tempo e nello spazio, senza mediazioni.

Il World Wide Web si fonda su un’idea ancora più anarchica: Internet. La rete delle reti è una tecnologia, sviluppata in ambito governativo militare, nata per garantire un sistema di comunicazioni che fosse tollerante alle interruzioni. Si basa infatti su un protocollo (il cosiddetto TCP/IP) che consente di smistare i dati su canali diversi, calcolando da sé il percorso migliore per giungere lo stesso a destinazione nonostante, ad esempio, il nemico abbia distrutto un collegamento fisico.

Due tecnologie, il World Wide Web e il TCP/IP, che hanno rivoluzionato il mondo, consentendo dapprima una crescita esponenziale della condivisione di documenti e studi in ambito universitario, e poi ponendo le basi per un nuovo Rinascimento fatto di condivisione, disintermediazione, scrittura collaborativa, consapevolezza aumentata.

Internet e il World Wide Web hanno reso obsoleto il vecchio mondo piramidale, basato su precise strutture di intermediazione tra informazioni, merci, potere.

La realtà-verità è per pochi eletti

MediaTalvolta il buon Dio mette sulla nostra strada delle coincidenze, che definirei significative, al fine di ricordarci di appartenere ad un Tutto collegato. Siamo nel territorio dove i simboli, i presagi, precedono ogni cosa come importanza, compresa la logica.

La scienza moderna vorrebbe distoglierci dalla magia (uso tale termine-contenitore, per rappresentare tutti quei fenomeni che violano le leggi correnti della fisica e della biologia), ma l'incontriamo ogni giorno dietro l'angolo, pronta a far saltare le nostre convinzioni di causa/effetto, di spazio/tempo. Cristoforo Colombo ritardò la partenza per le Indie di un giorno perché quel 9 del mese di Av, in cui sarebbe dovuto partire, è un giorno nefasto.

Da questo punto di vista proprio il mio profilo fb che state visitando (ma non solo il mio, ovviamente) rappresenta una coincidenza terribilmente significativa perché, nel territorio della stregoneria (dove operano i nuovi umanisti luciferiani che governerebbero il mondo) costituisce un pessimo presagio.

Sono vivo e vegeto e indipendente, mentre alcuni benpensanti italici, politicanti intellettuali attori cantanti, stanno tentando di imbavagliare il libero pensare.

Mi batto perciò da anni affinché non ci si pieghi al programma Unesco di schiacciare identità culture Patrie.

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