Manipolazioni

I vaccini compromettono l'immunità naturale

Siringhe Secondo la visione corrente la tecnologia vaccinale rappresenta il trionfo dell’umanità sui disegni “difettosi” di Madre Natura.

Peccato che a quella scienza autoincensatasi “non democratica”, va ricordato che l’evoluzione naturale non produce meccanismi difettosi, anzi.

L’allattamento al seno per esempio è il metodo di protezione immunologica specificamente adatto a tutte le esigenze del neonato. Oggi sappiamo infatti che numerosi componenti bioattivi contenuti nel latte materno conferiscono una determinata e importantissima protezione immunologica.

Come il latte in polvere non può competere con il latte materno dal punto di vista nutrizionale, così i vaccini non possono competere con il latte materno dal punto di vista dell’immunità. Questo è assodato, anche se viene sempre dimenticato dalla medicina ufficiale.

Ecco perché la qualità dell’alimentazione (della madre in gravidanza e del neonato) continua ad essere un fattore cruciale nel determinare la funzionalità delle difese immunitarie nei bambini più grandi e negli adulti.

In Italia stanno preparando il piano vaccinale anche per gli adulti

VacciniLe novità sui vaccini non sono solo per i bambini. Il testo che segue è stato tratto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 consultabile liberamente online sul sito del Ministero della Salute.(1)

“In conclusione, il Comitato ritiene che debbano essere fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale attraverso programmi di educazione pubblica e degli operatori sanitari, non escludendo l’obbligatorietà in casi di emergenza.”

Purtroppo si parla anche di vaccino antinfluenzale e per esperienza personale di persone che l’hanno avuto mi hanno detto tutte che con il vaccino hanno preso la peggiore influenza della loro vita e così hanno deciso di smettere e non hanno più avuto tale influenza.

Basta fare una ricerca in rete non solo per trovare innumerevoli testimonianze simili ma anche ricerche a riguardo.

Sul sito dell’Associazione Alzheimer Onlus leggiamo(2) infatti che: “Abbiamo scoperto che gli individui clinicamente normali di 60-65 anni che ricevono il vaccino per l’influenza tre o quattro volte nel corso di cinque anni, cinque anni più tardi hanno una incidenza di Alzheimer(3) 10 volte maggiore dei soggetti di pari età che non hanno ricevuto il vaccino”, dice il dott. H. Hugh Fudenburg, MD. Poiché i vaccini contengono alluminio(4) che entra nel circolo sanguigno è probabile che quella sia una concausa dato che è dimostrato che l’esposizione all’alluminio è legato al morbo di Alzheimer.(5) Ma c’è anche la questione del mercurio infatti “quasi tutte le forme di “vaccinazione antinfluenzale” contengono molto spesso 25 mcg di mercurio estremamente neurodegenerativo”(6).

Rapporto MIL€X 2018: la spesa militare italiana per il 2018

Rapporto MIL€X 2018I dati dell'Osservatorio Milex: la spesa militare vale l'1,4% del Pil. Pesa, oltre ai bilanci di Difesa, l'aumento dell'importo destinato al ministero dello Sviluppo per l'acquisto di nuovi armamenti. E una quota è destinata al Nuclear Sharing, le spese di mantenimento dell'arsenale nucleare Usa dislocato in Italia

Ammonta a 25 miliardi di euro la spesa militare italiana per il 2018, l’1,4 per cento del Pil, con un aumento del 4 per cento rispetto al 2017. Si tratta ormai di una tendenza di crescita avviata dal governo Renzi (con un 8,6 per cento in più rispetto al 2015) che non accenna a fermarsi. Nel 2018, infatti, crescono anche il bilancio del Ministero della Difesa (21 miliardi, il 3,4% in più rispetto al 2017) e i contributi del Ministero dello Sviluppo Economico all’acquisto di nuovi armamenti (3,5 miliardi di cui 427 milioni di costo mutui, ossia il 115% in più nelle ultime tre legislature).

A rivelarlo è il Rapporto MIL€X 2018,(1) (2) a cura di Enrico Piovesana, cofondatore dell’osservatorio sulle spese militari italiane e di Francesco Vignarca della Rete italiana per il Disarmo. Il dossier è stato presentato oggi presso la sala stampa della Camera dei Deputati alla presenza di Daniel Högsta, coordinatore della campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), premio Nobel per la Pace 2017.

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