Susanne Eman vorrebbe battere il record mondiale di obesità

Susanne EmanSusanne Eman è una donna americana di 33 anni con un obiettivo: diventare la persona più grassa del mondo. Susanne oggi pesa 340 chili, e aspira a raggiungere il peso record di 730 kg.

La donna è fidanzata con Parker Clack, un cuoco di 38 anni, suo prossimo marito ed ha due figli, Gabriel, 17 anni, e Brandon, 13 anni.

Riguardo alla sua storia d'amore, Susanne ha raccontato ai giornali americani:

“È il cielo che ci ha fatto incontrare. Io amo mangiare e Parker ama cucinare. Siamo una coppia perfetta. Voglio essere la donna più grassa al mondo e per Parker va bene. Ama le donne grasse e vede quanto io sia felice quando mangio.

Le sue abilità culinarie sono state ovviamente parte della nostra attrazione. Come avrei potuto resistere ad un uomo con questi talenti in cucina? Il suo piatto caratteristico, gli spaghetti alla bolognese, è il mio preferito. Potrei mangiarlo tutto il giorno”.

Negli Usa dilaga la povertà estrema

Barbone statunitenseSi è portati a pensare che le persone che campano con pochi dollari al giorno risiedano nei paesi in via di sviluppo, non i quelli ricchi come gli Stati Uniti. Ma un recente studio afferma che milioni di americani a fatica tirano avanti con 2 dollari al giorno.

Il National Poverty Center dell’Università del Michigan ha scoperto che il numero di famiglie americane che vivono in stato di “povertà estrema” – ovvero con meno di 2 dollari a testa al giorno – per almeno un mese all’anno, è più che raddoppiato dal 1996 al 2011, passando da 636.000 a 1.460.000. Dato che la famiglia americana media è costituita da 2,58 persone, ciò significa che rientrano in questo gruppo 3,8 milioni tra adulti e bambini.

La ricerca compiuta da H. Luke Shaefer e Kathryn Edin calcola che 2,8 milioni di queste persone sono bambini. Circa 866.000 famiglie si sono ritrovate nella fascia dei 2 dollari a testa per un periodo di 3 mesi interi.

Da quando nel 1996 è stata approvata la riforma del welfare, il numero di americani poveri che ricevono mensilmente aiuti in denaro di provenienza governativa è precipitato da 12,3 milioni ai 4,4 milioni del giugno 2011. Coloro che negli Stati Uniti si trovano in povertà estrema vengono sottratti a condizioni peggiori mediante il piano SNAP (buoni pasto; programma federale di aiuti finanziari per alimentare cittadini con un reddito basso, N.d.T.), nonché mediante il diritto all’assicurazione sanitaria per i bambini. Circa uno su cinque riceve poi sussidi per gli alloggi.

In Italia molte fabbriche si sono trasformate in dei gulag

GulagÈ Stefania Fantauzzi, rappresentante sindacale della Fiom Cgil,a spiegarci tutto quello che in Fiat, a Termoli e in Italia, sta cambiando in peggio. Impossibile ammalarsi, impossibile dissentire dalle prescrizioni del nuovo contratto aziendale voluto da Marchionne e impossibile essere mamma, voler seguire i propri figli e rispettare tutte le regole che l’azienda impone. Stefania ci ha parlato anche di articolo 18 definendo le sue modifiche “la fine della democrazia”

Figli da seguire, orari di fabbrica da rispettare e operaie da ascoltare. È questa in sintesi la vita di una sindacalista Fiom Cigl della Fiat di Termoli. E Stefania Fantauzzi ha voluto proprio denunciare tutto quello che accade all’interno della fabbrica di Rivolta del Re e in generale anche negli altri stabilimenti Fiat italiani. Una situazione che nessuno oserebbe immaginare perché in pochi hanno il coraggio di parlare. Con i nuovi contratti che Marchionne ha fatto firmare, così ha esordito Stefania “è vietato dissentire, chi lo fa rischia quotidianamente di andare a casa”. “Un bel giorno - ci ha raccontato con la rabbia di chi vuole che le cose cambino - ci hanno messi davanti a uno schermo e ci hanno illustrato i nuovi contratti. Lo hanno fatto gente con la giacca e la cravatta che non si è mai sporcata, come me e come tanti altri, le mani con i macchinari della catena di montaggio”.

La nostra curiosità è andata naturalmente sul tipo di contratto che è stato somministrato agli operai. E la nostra donna coraggiosa, senza peli sulla lingua, ci ha spiegato tutto.

“Ci hanno chiesto maggiore flessibilità tutto questo con un numero minore di operai in fabbrica. Hanno aumentato la possibilità di fare ore di straordinario, da 40 di prima alle 120 di oggi.

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