Previsioni

Il sistema collassa e l’esercito si prepara ad attaccarci

ManifestazioniSignori, si scende: la globalizzazione è finita. Usa e Cina, Nato, Fmi, Ue, Banca Mondiale? Sono in avaria e lo sanno benissimo, anche se ancora non lo ammettono.

Il sistema ha le ore contate, perché l’epoca della crescita è tramontata per sempre. Sta montando la marea del malcontento, ovunque, perché a pagare il conto della globalizzazione forzata sono miliardi di persone: così, se vorrà tenersi il potere, questa élite fallimentare dovrà ricorrere sistematicamente alla polizia e all’esercito, archiviando anche la democrazia. Lo sostiene Raúl Ilargi Meijer, analista indipendente, autore di “The Automatic Earth”.

«La fine della crescita espone nella sua nudità la stupidità e ignoranza di tutti». Sotto accusa i leader, assolutamente inadeguati. In periodo di crescita, i politici «non devono fare altro che “sedurre” i votanti», vendendo loro la “certezza” di una crescita infinita. In tempi di contrazione, invece, hanno davanti difficoltà ben più sostanziali: «Gli tocca convincere i votanti di essere in grado di minimizzare “le sofferenze delle masse”. Una massa priva di garanzie, alla quale chiaramente nessuno vuol ritrovarsi a fare parte. E lì è proprio difficile “vendersi”».

La fine di ogni ciclo di crescita, inevitabilmente, cambia la struttura democratica, avverte Meijer, in un post tradotto da “Come Don Chisciotte”. La crisi produrrà nuovi politici, perché, come sostenne Hazel Henderson, «l’economia non è altro che un travestimento della politica».

L'opinione di Bloomberg: L'Italia potrebbe seguire la Gran Bretagna

ItalexitLa principale delle agenzie stampa finanziarie a livello globale, Bloomberg, lancia un allarme mirato che segnala l'alto rischio-Italia: è iniziata la fuga d capitali.

“L'Italia - scrive Bloomberg - seguirà l'esempio del Regno Unito e lascerà l'Europa, pressata dal debito pubblico, dall'eccessivo rigore nei conti imposto da Bruxelles e da un ambiente svantaggioso per la sua economia?”

“Prevederlo oggi è praticamente impossibile - precisa Bloomberg - ma a giudicare dai flussi di capitali, diversi investitori non intendono attendere di scoprire la risposta e stanno lasciando il Paese trasferendo i propri capitali in banche di altre nazioni dell'eurozona”.

“Le banche centrali europee tengono sotto controllo i flussi di capitali tra i paesi membri dell'Ue - spiega Bloomberg - ed è una misura necessaria a vigilare sull'equilibrio dei bilanci dell'eurozona. Se ad esempio 100 euro vengono spostati dall'Italia alla Germania, la Banca d'Italia notifica all'Eurosistema un passivo di eguale importo, e la Bundesbank un attivo”.

“Il progressivo accumulo di passivi da parte di una banca centrale - precisa ancora l'agenzia - solitamente è il sintomo di una fuga di capitali, che a sua volta è l'effetto di un grave rischio sistemico percepito.

Inquinamento luminoso in Svizzera: i LED peggioreranno la situazione

Inquinamento luminoso in Svizzera: i LED peggioreranno la situazioneSe tutte le illuminazioni esterne in Svizzera venissero equipaggiate di LED bianchi neutri, l'inquinamento luminoso potrebbe raddoppiare rispetto ai livelli del 2015.

A lanciare l'allarme, rivolto anche alle autorità, è Dark Sky Switzerland, associazione che lotta contro questo tipo di fenomeni.

Già oggi un terzo della popolazione mondiale non può osservare la Via lattea dalla propria abitazione a causa delle fonti luminose. Questo dato sale al 60% in Europa. In Svizzera, le emissioni di luce sono aumentate del 70% dagli anni '90. Il passaggio totale ai diodi a emissione di luce (LED) farebbe peggiorare ulteriormente la situazione, afferma Dark Sky Switzerland (DSS) in un comunicato odierno.

“Ogni illuminazione artificiale è inquinamento luminoso”, ha affermato all'ats Stefano Klett, vice presidente di DSS. I LED bianchi neutri non farebbero che peggiorare le cose. Questa tecnologia produce alla fonte una luce detta "blu", che si disperde fortemente nell'atmosfera.

Nelle Alpi svizzere, l'aumento di luminosità incrementerebbe dall'attuale 8% al 32%, mentre nelle zone urbane si passerebbe dal 1020% al 2050%, ovvero quasi il doppio. Nelle aree delle grandi città come Zurigo la luminosità potrebbe essere percepita fino a 50 chilometri di distanza.

Pagine