Programmazione Mentale

Riflessioni sulle votazioni in Italia. Il meccanismo vale per tutto il mondo

Gregge che va a votare(L'articolo è del 2013.. N.d.C.)

La gara dei polli sta per iniziare. Si stanno raccogliendo le scommesse su chi vincerà. Il tifo è alle stelle e la lucidità mentale è sparita da tempo.

Ormai si combatte a colpi di slogan collettivisti e di tale idiozia da ritenere il tifoso privo di capacità mentali: dai redditi di cittadinanza regalati nelle patatine, alla restituzione delle tasse pagate, fino all’abbassamento delle tasse da parte di colui che le ha aumentate ieri, oggi e domani decidendo aumenti per il prossimo lustro (IVA, imposte sui bolli, TARES, multe), ce n’è da sbizzarrirsi.

È la sagra del collettivismo, l’importante è spararla grossa, apparire sui giornali, sulle vignette in Facebook, esaltare la propria tifoseria, illuderla, comprarla con qualche panzana.

Ormai il popolo crede che il governante possa fare quello che vuole una volta al potere, è disposto a dargli ancora più potere e privarsi di ogni libertà, purché il processo di irresponsabilizzazione continui e sia qualcun altro a pagare il pasto che oggi viene consumato (illusoriamente) gratis.

Il conto sarà salato, ma tanto pagherà il perdente...

Riflessioni sulle missioni lunari

LunaE se le foto (farlocche) dello storico allunaggio del 1969 fossero un depistaggio? Secondo i maggiori fotografi internazionali, da Peter Lindbergh a Oliviero Toscani, le immagini di Apollo 11 diffuse in mondovisione dalla Nasa sono state palesemente girate in studio, e con anche le ombre “sbagliate”, cioè imitando in modo grossolanamente impreciso la luce del sole.

Un clamoroso “fake”, dunque, come dimostra Massimo Mazzucco nel suo documentario “American Moon”, che fra l’altro sottolinea lo strano comportamento dei pionieri dello spazio: astronauti come Neil Armstrong, che sarebbero potuti entrare da trionfatori nello star-system, condussero esistenze molto ritirate, e nel caso di Buzz Aldrin («la Luna ci ha distrutti») segnate dall’abuso di alcol e droga.

Rarissime e laconiche apparizioni, con dichiarazioni sibilline come l’ultima di Armstrong: «Sta ai giovani rimuovere i molti veli che coprono la verità».

Cosa dovevano nascondere, quegli astronauti?

Davvero non misero mai piede, sulla Luna?

«Questo non lo dice nemmeno Mazzucco», sottolinea Gianfranco Carpeoro, saggista e giallista, convinto che magari il “gran segreto” fosse un altro: «Per esempio, che sulla Luna si fosse giunti con altri mezzi, impossibili da rivelare». Un indizio? «La singolare massa di brevetti, tutti “top secret”, depositati all’indomani del famoso episodio di Roswell».

Ipnotizzati dalla cultura globale

IpnosiPiù passa il tempo e più ci lasciamo persuadere che la maturità sia un attributo in qualche modo collegato alla rassegnazione e al cinismo, conseguibile all’interno dell’excursus di vita che accomuna ogni individuo venuto al mondo all’interno della società mercantile.

Con il susseguirsi delle generazioni e la diffusione del pensiero unico, il modello si è così fortemente radicato nell’immaginario collettivo da aver oscurato ogni altro approccio che non ruoti intorno alla capacità economica. Ci hanno ipnotizzati ed ora fatichiamo a realizzare quanto la nostra esperienza di vita sia sminuita dai recinti in cui dobbiamo agire per non essere esclusi dai giochi. I pochi temerari che si avventurano oltre quei recinti si ritrovano dispersi in una sorta di limbo desertico dal quale è estremamente semplice vedere i fili che muovono il Grande Teatrino.

Questo modello esistenziale castrato, ordinariamente ascritto ai ‘naturali’ effetti collaterali di un regime economico sempre più invasivo e competitivo, è in realtà una sublime forma di dominio politico. Controllano le masse intrappolando gli individui in un loop esistenziale di ripetitività, debiti e omologazione. La quotidiana corsa al denaro ci rende cronicamente oberati e distratti, dunque incapaci di trovare la volontà ed il tempo necessari al perseguimento di una reale maturazione.

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