Massoneria

Brzezinski: meglio andare d'accordo con l'Eurasia

Putin e Brzezinski«L’architetto principale del piano di Washington per governare il mondo ha abbandonato il progetto e ha richiesto la creazione di legami con la Russia e la Cina».

Anche se l’articolo di Zbigniew Brzezinski su “The American Interest”, dal titolo “Towards a Global Realignment” (verso un riallineamento globale) è stato ampiamente ignorato dai media, «dimostra che membri potenti dell’establishment decisionale non credono più che Washington prevarrà nel suo tentativo di estendere l’egemonia degli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente e in Asia», afferma Mike Whitney.

Il super-massone reazionario Brzezinski, primo reclutatore di Osama Bin Laden in Afghanistan, «è stato il principale fautore di questa idea», l’espansione “imperiale”, già esposta nel 1997 nel libro “La Grande Scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici”. Ora «ha fatto dietro-front e ha richiesto una incredibile revisione strategica».

Infatti scrive che «gli Stati Uniti devono prendere l’iniziativa per riallineare l’architettura del potere globale», dal momento che «finisce la loro epoca di dominio globale». Meglio sfruttare la residua potenza americana per affrontare in modo diverso, cioè pacifico, «l’emergente ridistribuzione del potere globale e il violento risveglio politico in Medio Oriente».

Gli Stati Uniti, sottolinea Brzezinski, «sono ancora l’entità politicamente, economicamente e militarmente più potente del mondo».

Eugenio Benetazzo: riflessioni sul Brexit

Eugenio Benetazzo: riflessioni sul blrexitVi ricordate quando è caduto il muro di Berlino, un evento che ha dato avvio alla fine del comunismo e dell’Unione Sovietica: in qualche modo il fenomeno Brexit impatta su tutto il mondo con una dinamica similare, se non peggiore.

Inutile far finta di niente, nonostante i vari proclami istituzionali ex post esito, se dovessi scommettere sulla fine dell’Unione Europea nei prossimi tre anni andrei giù pesante con il carico da novanta. Ha ragione Soros, il progetto di coesione europea, al momento, si può considerare naufragato ed il tanto ostracizzato dissolution risk è più che mai dietro l’angolo.

Francia, Finlandia, Austria, Olanda, Ungheria e magari anche Italia, si sprecheranno nei prossimi diciotto mesi i tentativi di emulazione da parte di altre nazioni con altrettanto esito analogo. Chi preoccupa maggiormente è proprio la Francia il prossimo anno, con un nuovo governo verosimilmente di stampo nazionalista il cui obiettivo è proprio la rottura istituzionale con questa Europa.

Barnard: l’omicidio della Jo Cox fermerà la Brexit

Barnard: l’omicidio della Jo Cox fermerà la BrexitCitai quel terribile studio, anzi, appello, pubblicato dalla più prestigiosa rivista medica del mondo, il “The Lancet”, che gridava che la Ue della nomenklatura stava ammazzando al ritmo di un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale, in Grecia.

Vi ricordate i numeri?

Migliaia di feti morti prematuri (aumento del 40%), aumento delle infezioni da Hiv del 3.000% (sì, tremila) a causa mancanza di siringhe nelle province, ammalati di tumore lasciati a urlare come cani senza morfina fino alla morte, la vita media retrocessa a livello degli anni ’40. E nessuno può calcolare quanti altri europei sono morti prematuramente a causa di questa catastrofe voluta a tavolino chiamata Maastricht & Eurozona, anche se il fatto che oggi l’11% degli italiani non si può più curare adeguatamente la dice lunga.

Ieri è morta una splendida persona, la parlamentare inglese Jo Cox, donna dalle mille battaglie umanitarie ammazzata da un rivoltante pazzoide in strada. Si dice che l’uomo gridasse “Prima la Gran Bretagna!”, era ovviamente un fanatico pro Brexit, e la povera deputata era invece per rimanere nell’Unione.

Sospendiamo per un attimo l’emotività e l’orrore per questo osceno incubo.

Pagine