Massoneria

Le strategie degli illuminati in Medio Oriente

Le strategie in Medio Oriente degli IlluminatiMentre le agenzie di intelligence occidentali sono state impegnate a supportare i teppisti di al Qaeda in Libia, Iraq e Siria; proteste autentiche sono iniziate, a ritmo sostenuto, in Bahrain, Arabia Saudita, Kuwait, Yemen e Algeria.

Il risultato definirà la geopolitica globale per il prossimo secolo.

Da quando il monopolio petrolifero Rockefeller / Rothschild ha scoperto petrolio nella regione, c’è stata una guerra per le risorse tra i leader nazionalisti regionali come Boumediene, Nasser e Mossadegh – che hanno combattuto affinché i profitti del petrolio rimanessero nelle mani della loro gente – e il cartello bancario degli Illuminati, che ha utilizzato il petrolio per lubrificare i meccanismi della sua impresa capitalista globale in continua espansione.

Israele ha servito come enforcer sionista nella regione, utilizzando la strategia del divide et impera per superare i movimenti popolari anti coloniali arabi. I lobbisti dell’AIPAC saranno presenti al Congresso questa settimana, nel tentativo di spingere gli Stati Uniti nel pantano siriano.

La storia si ripete oggi mentre i tentacoli dei media corporativi Illuminati cercano di equiparare le rivolte (controllate dagli Illuminati) in Bahrein, Yemen e Algeria, con quelle in Iran, Siria ed Egitto.

Testimonianze: i presunti terroristi sembravano membri delle forze speciali

Obama - IsisA dare la notizia è il Corriere della Sera, che riporta i racconti di alcuni testimoni.

Ecco cosa dice il Corriere:

“«Erano bianchi, erano giovani sui 25 anni». E ancora: «Sembravano soldati delle forze speciali». A poco meno di dodici ore si hanno ancora informazioni scarne sull’identità degli attentatori di Parigi. Dalle informazioni confermate, per il momento dalla polizia, è noto che 8 di loro sono morti, 6 si sono fatti esplodere dopo aver innescato le cinture esplosive, 2 sono stati uccisi dagli agenti speciali intervenuti.

Non è escluso che anche altri siano fuggiti e che la polizia li stia cercando. In alcune testimonianze raccolte da Le Monde si parla di due auto nere, con alla guida 18-20enni, di cui una immatricolata in Belgio che sarebbe stata ritrovata. Ma si tratta di notizie che non hanno ancora trovato conferma. Così come non è confermata la notizia che sarebbe stato trovato un passaporto siriano sul corpo di uno dei kamikaze morti allo Stade de France. 'Europe 1' riferisce anche dell’identificazione di un secondo attentatore: si tratterebbe di un cittadino francese.”

Altre fonti parlano di un’auto con quattro uomini armati a bordo che pare si stia dirigendo verso Parigi, dopo aver forzato un posto di blocco.

Gli attacchi a Parigi: l'Economist li predisse già lo scorso gennaio

Terrorista sulla copertina dell'EconomistNel mese di gennaio il The Economist ha pubblicato una copertina dal titolo criptico “The World in 2015” caratterizzata da diverse immagini enigmatiche.

Che abbia previsto entrambi gli attacchi terroristici avvenuti a Parigi nel 2015?

Vediamo…

Nulla scia dei attacchi terribili di Parigi che sono costati la vita ad (almeno) 150 persone innocenti, mi sono subito ricordato di una specifica copertina del The Economist.

L’8 gennaio 2015, ho pubblicato un articolo su tale copertina…è piena di simboli criptici e fosche previsioni.

In effetti, la copertina della rivista contiene diverse immagini strane e sinistre che sembravano annunciare un anno piuttosto violento.

Considerando il fatto che il The Economist è in parte di proprietà della famiglia di banchieri Rothschild inglesi e che il suo redattore capo, John Micklethwait, frequenta le conferenze del Bilderberg, si dovrebbe prestare attenzione a questi avvertimenti.

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