Esoterismo

Riflessione: il Relativismo Assoluto

Relativismo AssolutoOgni tanto vengo assalito dai dubbi.

È facile apparire determinato, soprattutto quando chi hai di fronte cerca in te un punto fermo a cui appoggiarsi, ma la realtà è che gli esseri umani sono fragili e spesso dietro uno sguardo tranquillo si agita un animo tormentato.

L'impossibilità di cogliere appieno il senso della nostra esistenza rende l'incertezza parte integrante della vita.

Chissà, probabilmente un tempo, quando pensavamo che l'uomo fosse il centro dell'universo, prima di scoprire quanto il nostro pianeta fosse piccolo e insignificante rispetto alle immensità dello spazio, era più facile illudersi parlando di Dio e di assoluti come se fossero concetti alla nostra portata.

La verità è che il mondo se ne frega di ciò che riteniamo essere giusto o sbagliato.

La stessa Natura a cui tanti romantici si rifanno, se dovesse essere giudicata secondo la morale comune, sarebbe da considerarsi arcigna, perfida e perversa.

La realtà viene alterata dalla mente

PensieroSecondo Tom Campbell, l’universo fisico è generato da una simulazione basata sulla probabilità, ovvero non basata sulla materia.

Per il ricercatore della coscienza, Tom Campbell, il nostro mondo non è come appare. Piuttosto che un ambiente concreto ed oggettivo, Campbell sostiene che il mondo sia in verità una “realtà virtuale” e una simulazione, molto più simile ad un video game.

Sentiamo spesso dire che le cose “non sono come appaiono”, giusto? Bene per molti fisici la risposta si è giusto fatta più chiara.

TUTTA LA REALTÀ SI BASA SULLA COSCIENZA

Campbell si batte per parlare delle molte domande senza risposta, attualmente presenti nella scienza e per esplorare il nostro scopo e collegamento ad una realtà più grande, che chiamiamo “Il grande quadro”.

Secondo Campbell, l’universo fisico è generato da una simulazione basata sulla probabilità, ovvero non basata sulla materia. Di fatto Campbell sostiene che ci sono multiple cornici di Realtà Virtuale, in cui noi esistiamo simultaneamente.

"Il Priorato di Sion - dalla tradizione all'età moderna" di Marco Rigamonti

Il Priorato di Sion - dalla tradizione all'età moderna di Marco RigamontiIntroduzione all'opera

L'intento al quale si vuole dar seguito con questa opera, è quello di delineare, attraverso un linguaggio non ermetico, una panoramica generale nei riguardi di alcune tra le conoscenze principali delle quali il Priorato di Sion è depositario.

Si è deciso di rendere disponibile una scorsa introduttiva in merito ad alcune conoscenze cardine dell'Ordine, che possa avviare appropriatamente il lettore sulla pista di ricerca iniziatico-spirituale.

Verrà trattata in maniera particolare, la natura dell'impatto che hanno gli insegnamenti di Sion e delle sue tradizioni, sulla crescita interiore della persona che ne viene a contatto, la quale intraprende un percorso iniziatico che porta verso una sempre maggiore libertà interiore la quale nasce e acquisisce forma e dimensione da una consapevolezza, a sua volta conseguenza di un recupero di potenzialità e capacità ormai perdute dalle masse, perchè atrofizzate dalla eccessiva banalizzazione e volgarizzazione del modo di essere moderno, funzionale nello spingere l'individuo verso uno stile di vita sterilmente immolato quasi unicamente in ragione del perpetuarsi del sistema prettamente commerciale e consumistico.

Il priorato di Sion accolto dal sindaco di Rennes-le-Château e dai suoi abitanti

Priorato di SionÈ stata segnata una nuova data storica per il Priorato di Sion, il 12/8/2017, quando il Gran Maestro Marco Rigamonti, in qualità di Segretario Generale, insieme al Gran Patriarca Gino Sandri e al Grand Sénéchal Domizio Cipriani, consegna, al Sindaco di Rennes le Château, Alexandre Painco, l'assegno relativo alle donazioni per il restauro delle opere all'interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena, celebrando così, attraverso un gesto di solidarietà, il sodalizio storico e di tradizione, che da tempi immemorabili, lega il Priorato di Sion a Rennes le Château.

L'occasione, che ha visto la delegazione dell'Ordine, accolta con grande benevolenza e affetto dalla popolazione del paese e dagli ospiti accorsi all'evento, è stato fruttifero di non poche nuove occasioni e possibilità, essendo stata organizzata, subito dopo la cerimonia di consegna della donazione, una autorevolissima conferenza, sotto il patrocinio del Comune stesso, che aveva tra i suoi relatori, anche il Gran Patriarca Gino Sandri, il quale ha concluso la conferenza con il suo intervento dedicato in particolare ad Alain Féral, artista, musicista, attore e anch'egli ricercatore nell'ambito dell'enigma di Rennes le Château nonché autore di "Rennes-le-Château: Clef du royaume des morts".

A partecipare alla conferenza l'élite francese dei ricercatori nell'ambito del mistero di Rennes le Château, dei visigoti, della Linguadoca, dei Templari e del Priorato di Sion, formata da accademici e scrittori di caratura internazionale, sotto il sapiente coordinamento e direzione del Redattore Capo della "Gazette de Rennes-le-Château", Johan Netchacovitch.

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