Veronica Pesenti

Fare sport per combattere la depressione

YogaUno studio ha dimostrato che un’ora di esercizio fisico alla settimana può prevenire la depressione.

Nel più vasto studio di questo genere, le analisi che hanno coinvolto più di 30 mila adulti hanno evidenziato che coloro che non praticano attività fisica sono propensi quasi più del doppio (il 44 %) a soffrire di depressione, in confronto a coloro che si esercitano da una a due ore alla settimana.

La ricerca, pubblicata sull’American Journal of Psychiatry, ha anche mostrato come il 12% dei casi di depressione si sarebbe potuto prevenire con un po’ di esercizio fisico.

Il professore Samuel Harvey, autore principale dello studio, ha affermato: “Si sa già da tempo che l’esercizio fisico gioca un ruolo importante nel trattamento dei sintomi della depressione, ma per la prima volta siamo stati in grado di quantificare il potere preventivo dell’attività fisica nella riduzione dei futuri livelli di depressione. Queste scoperte sono emozionanti, perché mostrano come anche una quantità relativamente bassa di esercizio, a partire da un’ora alla settimana, può diventare una protezione significativa contro la depressione.”

Discussi pesticidi trovati in campioni di miele proveniente da sei continenti

Api, mieleI neonicotinoidi sono al centro di un lungo dibattito sul fatto che possano fare male alle api.

Le api da miele di ogni continente eccetto l’Antartide subiscono l’esposizione ai pesticidi neonicotinoidi – sostanze chimiche che, secondo quanto affermato da alcuni studi, nuocciono alla salute delle api. I ricercatori che hanno testato il miele proveniente da circa 200 posti da tutto il mondo hanno riscontrato la presenza dei pesticidi nel 75% dei campioni, secondo l’inchiesta pubblicata il 6 ottobre su Science.

Lo studio è il primo tentativo di quantificare la presenza di neonicotinoidi nel miele su scala globale, utilizzando metodi standardizzati. Quasi la metà dei campioni testati conteneva livelli di neonicotinoidi alti almeno quanto quelli ritenuti causa di compromissione delle funzioni cerebrali delle api e di rallentamento dello sviluppo delle colonie. Lo studio ha inoltre svelato che il 45% dei campioni conteneva due o più tipi di neonicotinoidi.

“In un certo senso, non è una sorpresa trovare neonicotinoidi nel miele, chiunque ci avrebbe potuto pensare,” dice l’autore principale dello studio Edward Mitchell, biologo all’università di Neuchâtel in Svizzera. “Quel che è nuovo in questa ricerca è l’utilizzo dello stesso protocollo. Ora abbiamo una mappa globale della situazione.”

Robot “motivatori” prenderanno il posto degli insegnanti nei prossimi 10 anni

Robot motivatoriUn importante pedagogista ha predetto che nei prossimi dieci anni i robot inizieranno a rimpiazzare gli insegnanti di classe, portando a una grande rivoluzione dell’insegnamento nel rapporto uno a uno.

Sir Anthony Seldon, vice rettore dell’Università di Buckingham, ha dichiarato che, grazie a macchinari intelligenti che si adattano agli stili di apprendimento dei singoli bambini, l’insegnamento accademico tradizionale verrà migliorato e reso più interessante.

L’ex professore del Wellington College ha spiegato che i programmi, in corso di sviluppo nella Silicon Valley, saranno in grado di leggere le espressioni facciali degli studenti, e adatteranno il loro metodo di comunicazione a quello che più si addice a essi.

Questa nuova epoca di insegnamento automatizzato promette di porre fine al raggruppamento di studenti in base all’età, in quanto la programmazione personalizzata dei robot permetterà agli scolari di imparare nuove nozioni in base ai loro ritmi e non in base alla classe.

Misteriose cerimonie al chiaro di luna vicino a antichi monumenti di pietra

StonehengeSecondo alcuni archeologi, gli antichi monumenti di pietra potrebbero essere stati usati per misteriose cerimonie al chiaro di luna

Gli antichi monumenti di pietra potrebbero essere stati usati per misteriose cerimonie al chiaro di luna, dicono gli archeologi a seguito del ritrovamento di alcune incisioni nella roccia visibili soltanto con la luce della luna.

La teoria tradizionale era che le strutture neolitiche seguissero il movimento del sole, visto che il grande cerchio di Stonehenge è perfettamente allineato con il solstizio di estate.

Ma un nuovo studio sulle incisioni dell’età della pietra di Hedraburnick Quoit, in Cornovaglia, condotto dal dottore Andy Jones, vi ha trovato quasi 10 volte più segni quando visionato con la luce della luna o con luce solare molto bassa.

Si è anche scoperto che pezzi di quarzo sono stati appositamente sbriciolati e sparsi intorno al sito, in modo che brillassero nel buio con la luce della luna, o del fuoco, creando una delicata luminescenza.

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