Prevenzione

Dormire poco può incrementare di 4 volte il rischio di ictus

Il sonno è importante e dormire poco può rovinare la salute. Ma all'elenco dei guai causati da un brutto rapporto con Morfeo si aggiunge ora anche l'ictus: il rischio di un 'infarto cerebrale aumenta di 4 volte nelle persone che dormono meno di 6 ore per notte, rispetto a chi ne dorme 7-8.

Il monito arriva dall'èquipe di Megan Ruiter, dell'università dell'Alabama di Birmingham, in uno studio presentato oggi a Boston durante il 26° meeting delle società associate di esperti del sonno (Associated Professional Sleep Societies).

Si tratta della prima ricerca che collega la privazione di sonno con un'aumentata probabilità di ictus, spiegano gli autori. E in particolare, questo è il primo studio che mette in evidenza un maggior pericolo cardiovascolare nelle persone che non dormono abbastanza ma che non hanno altri fattore di rischio, come ad esempio obesità e sovrappeso o apnee ostruttive nel sonno.

Lo studio, durato 3 anni, ha coinvolto oltre 5.600 persone con indice di massa corporea normale e senza precedenti episodi di ictus, chiamate a riferire ogni 6 mesi la durata del proprio sonno ed eventuali sintomi di ictus. «La gente ha imparato quanto siano importanti dieta ed esercizio fisico nella prevenzione dell'ictus - osserva Ruiter - Invece, è ancora scarsa la consapevolezza dell'impatto che può avere sulla salute il fatto di dormire un numero di ore insufficiente.

I pomodori sono ideali per la salute della pelle

PomodoriI pomodori contengono sostanze preziose per la salute della nostra pelle e, in particolare, in grado di proteggerla dai dannosi raggi UV. A sostenerlo è una ricerca dell'Università di Newcastle (Gran Bretagna), diretta dal professor Mark Birch-Machin e recentemente presentata alla Royal Society of Medicine di Londra.

Prezioso alleato per la salute della nostra pelle è il Licopene, potente sostanza antiossidante contenuta nel pomodoro, soprattutto quando questi è concentrato sotto forma di salsa, ketchup, succo. Il Licopene, oltre a proteggere la pelle dagli attacchi esterni come i raggi nocivi, previene le malattie legate all'invecchiamento e quelle dell’apparato cardiovascolare.

Dalla ricerca è emerso che il gruppo di volontarie che ha assunto la passata di pomodoro ha riscontrato il 33 percento di maggiore protezione contro le scottature solari. Inoltre le analisi di alcuni campioni di pelle delle partecipanti che erano stati prelevati prima e dopo la prova hanno mostrato un aumento dei livelli di procollagene. Questo enzima è il precursore del collagene, sostanza che dà alla pelle la sua struttura e la cui perdita porta all’invecchiamento e alla tipica mancanza di elasticità.

Gli scienziati hanno comunque sottolineato che la dose assunta dalle volontarie era pari a quella che si potrebbe trovare mangiando molti piatti a base di pomodoro. “Mangiare pomodori – affermano gli studiosi - non vi renderà invincibili sotto il Sole, ma può essere un’utile aggiunta protettiva, insieme alle protezioni solari, l’ombra e l’abbigliamento.

Il latte animale è un alimento inadeguato per gli esseri umani

Non bere latteDicono che il latte "fa bene alle ossa". Ma chi lo dice dovrebbe informarsi meglio...

Il latte è un usuraio della peggior specie, quegli usurai che vi fanno un prestito ma poi, se non gli ridate tutto con gli interessi impossibili, vi mandano picchiatori a spaccarvi le ossa.

Il latte contiene calcio, utile alle ossa, e per questo viene consigliato, ampiamente consigliato, per l'osteoporosi.
Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio.


Come un usuraio, il latte presta un po' di calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello che dà.

Le proteine del latte, sommate a quelle provenienti da carne e pesce, costringono l'organismo a sottrarre calcio all'osso per poter provvedere al loro smaltimento.

Infatti, la salute dell'osso dipende molto più da quei fattori che impediscono le perdite di calcio dall'organismo che dalla semplice quantità di calcio assunta. Quasi tutto il calcio dell'organismo è contenuto nello scheletro, che è la banca del calcio. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell'osso, che cede quindi calcio in continuazione. Il calcio immagazzinato nell'osso viene poi reintegrato con quello alimentare.

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