Prevenzione

Cibi ricchi di flavonoidi riducono negli uomini il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson

Frutti di boscoGli uomini che mangiano cibi ricchi di flavonoidi, come bacche, tè, mele e vino rosso possono ridurre significativamente il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson, secondo una nuova ricerca condotta dalla Harvard University e dalla University of East Anglia (UEA).

Pubblicati sulla rivista Neurology, i risultati si aggiungono al crescente corpo di evidenze surroganti il fatto che il consumo regolare di alcuni flavonoidi può avere un effetto sulla salute umana. Recenti studi hanno dimostrato che questi composti possono offrire protezione contro una vasta gamma di malattie quali cardiopatie, ipertensione, alcuni tipi di cancro e la demenza.

Questo è il primo studio sugli esseri umani a dimostrare che i flavonoidi sono in grado di proteggere i neuroni contro le malattie del cervello come il morbo di Parkinson.

Circa 130.000 uomini e donne hanno partecipato alla ricerca. Più di 800 avevano sviluppato il morbo di Parkinson in 20 anni di follow-up. Dopo un’analisi dettagliata delle loro diete e i dovuti aggiustamenti per età e stile di vita, i partecipanti di sesso maschile che mangiavano il maggior numero di flavonoidi hanno dimostrato di avere il 40 per cento in meno di probabilità di sviluppare la malattia rispetto a coloro che ne mangiavano meno. Nessun collegamento simile è stata trovato per l’assunzione di flavonoidi totali nelle donne.

La ricerca è stata guidata dal dottor Xiang Gao della Harvard School of Public Health in collaborazione con il Profesor Aedin Cassidy del Dipartimento di Nutrizione, Medical School a Norwich UEA.

Alleviare molti disturbi con Il Massaggio Coreano della Mano

Il Massaggio Coreano della Mano - LibroLe Tecniche riflessologiche - le malattie curabili

Pratico manuale per l’apprendimento di una tecnica di massaggio e agopressura della mano che consente di alleviare autonomamente diversi disturbi comuni, come il raffreddore, diversi tipi di mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena, dolori articolari, giramenti di testa, disturbi dell’area sessuale e molti altri ancora.

Il principio su cui si basa questo massaggio è che la mano rappresenta, analogamente al piede nella riflessologia plantare, un microcosmo del corpo umano.

Massaggiando o esercitando pressione su particolari punti della mano (“punti di corrispondenza”) andiamo a stimolare determinati punti del corpo, contribuendo così ad attenuare i disturbi. Una disciplina naturale antica, ma nuovissima per l’Italia: di facile apprendimento e che non richiede un ambiente idoneo ed è quindi applicabile ovunque.

Il massaggio reciproco è più gradevole, ma la tecnica è utilizzabile anche in autotrattamento. Lo stile dell’autore è gradevole, colloquiale e chiaro, e il manuale presenta una buona leggibilità, grazie al buon rapporto tra testi (brevi) e figure (molte). Gli accenni teorici sono trattati nell’ambito delle prime 40 pagine e comprendono una breve introduzione alla tecnica “madre”, quella dell’agopuntura coreana della mano, sulla quale il massaggio si basa.

Dopodiché il lettore può dedicarsi all’applicazione pratica sfruttando l’ampio “ricettario” (elenco di punti da utilizzare per ciascun disturbo).

Da non credere: pure certi fazzoletti di carta sono tossici

Fazzoletti Tempo Complete CareNe sentivamo proprio il bisogno di un altro prodotto tanto pubblicizzato quanto potenzialmente pericoloso!

Come riporta il sito dell'associazione altroconsumo, i nuovi fazzoletti Tempo Complete Care si presentano come ideali per il raffreddore.

Profumati con alcune gocce di naturale olio di eucalipto promettono di lenire gli arrossamenti al naso e favorire la respirazione.

Oltre all’eucalipto (di cui però parleremo fra poco) ci sono anche altri ingredienti chimici e tossici (??!!).

Sono due sostanze chimiche considerate emollienti (di cui una è un derivato petrolifero: petrolatum mineral oil) e quattro sostanze chimiche profumanti che possono provocare allergie (hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional).

E la cosa simpatica è che sulla sulla confezione troviamo l’avvertenza “evitare il contatto con gli occhi”.

Cosa certo molto facile dato che il naso e gli occhi distano almeno 25 centimetri e che poi i fazzoletti non si usano di solito anche per le lacrime. Se non fosse tragico stare ridendo a crepapelle.

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