Prevenzione

Alleviare molti disturbi con Il Massaggio Coreano della Mano

Il Massaggio Coreano della Mano - LibroLe Tecniche riflessologiche - le malattie curabili

Pratico manuale per l’apprendimento di una tecnica di massaggio e agopressura della mano che consente di alleviare autonomamente diversi disturbi comuni, come il raffreddore, diversi tipi di mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena, dolori articolari, giramenti di testa, disturbi dell’area sessuale e molti altri ancora.

Il principio su cui si basa questo massaggio è che la mano rappresenta, analogamente al piede nella riflessologia plantare, un microcosmo del corpo umano.

Massaggiando o esercitando pressione su particolari punti della mano (“punti di corrispondenza”) andiamo a stimolare determinati punti del corpo, contribuendo così ad attenuare i disturbi. Una disciplina naturale antica, ma nuovissima per l’Italia: di facile apprendimento e che non richiede un ambiente idoneo ed è quindi applicabile ovunque.

Il massaggio reciproco è più gradevole, ma la tecnica è utilizzabile anche in autotrattamento. Lo stile dell’autore è gradevole, colloquiale e chiaro, e il manuale presenta una buona leggibilità, grazie al buon rapporto tra testi (brevi) e figure (molte). Gli accenni teorici sono trattati nell’ambito delle prime 40 pagine e comprendono una breve introduzione alla tecnica “madre”, quella dell’agopuntura coreana della mano, sulla quale il massaggio si basa.

Dopodiché il lettore può dedicarsi all’applicazione pratica sfruttando l’ampio “ricettario” (elenco di punti da utilizzare per ciascun disturbo).

Da non credere: pure certi fazzoletti di carta sono tossici

Fazzoletti Tempo Complete CareNe sentivamo proprio il bisogno di un altro prodotto tanto pubblicizzato quanto potenzialmente pericoloso!

Come riporta il sito dell'associazione altroconsumo, i nuovi fazzoletti Tempo Complete Care si presentano come ideali per il raffreddore.

Profumati con alcune gocce di naturale olio di eucalipto promettono di lenire gli arrossamenti al naso e favorire la respirazione.

Oltre all’eucalipto (di cui però parleremo fra poco) ci sono anche altri ingredienti chimici e tossici (??!!).

Sono due sostanze chimiche considerate emollienti (di cui una è un derivato petrolifero: petrolatum mineral oil) e quattro sostanze chimiche profumanti che possono provocare allergie (hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional).

E la cosa simpatica è che sulla sulla confezione troviamo l’avvertenza “evitare il contatto con gli occhi”.

Cosa certo molto facile dato che il naso e gli occhi distano almeno 25 centimetri e che poi i fazzoletti non si usano di solito anche per le lacrime. Se non fosse tragico stare ridendo a crepapelle.

Tornare ai cibi di una volta per evitare le intolleranze alimentari

VerdureSi parla sempre più spesso di intolleranze alimentari, tanto che il 30% delle persone pensa di soffrire di una qualche forma di allergia.

In realtà le allergie alimentari vere colpiscono il 4-5% della popolazione globale. Certo è che il proliferare di diete fai da te, che prevedono l’introduzione di nuovi alimenti e il ricorso alle trasformazioni industriali delle fonti alimentari, “possono provocare seri danni alla nostra salute”.

E poi il maggiore utilizzo degli additivi alimentari, e l’incremento a consumare pasti fuori casa sono ulteriori cause ad un malessere allarmante. È quanto sottolinea Oliviero Rossi, allergologo Consigliere della Siaic (Allergologi e Immunologi Clinici), in occasione del 2° Congresso dell’IFIACI, la federazione che racchiude le tre Società Medico Scientifiche nazionali (Siaic, Aaito e Siica) in corso a Verona.

Si parla di prevenzione da attuare nei comportamenti alimentari, eliminando quegli alimenti responsabili delle allergie. Si pensi, ad esempio, ai solfiti, contenuti non soltanto nei vini soprattutto bianchi, nella birra, nei succhi e sciroppi di frutta, ma anche nelle patate, frutta secca e candita, funghi secchi, gamberi e crostacei e baccalà.

Poi ci sono le intolleranze al glutine, al lattosio, al nichel che si trova anche negli alimenti: “molto spesso la pubblicità porta a degli approcci diagnostici non corretti e questo va denunciato perché molti pazienti si rivolgono alla medicina alternativa per fare dei test che non sono assolutamente affidabili da un punto di vista scientifico”.

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