Universo

Da un buco nero fuoriesce una corrente di polveri fredde

Buco neroCostringe a ripensare le teorie su questi oggetti cosmici

Dal gigantesco buco nero attivo presente al centro di una galassia fuoriesce un vento di polveri fredde. La scoperta, inaspettata, è pubblicata sull'Astrophysical Journal ed ha sorpreso gli astrofisici al punto da costringerli a rivedere le teorie attuali su questi oggetti cosmici.

Il risultato si deve allo studio coordinato da Sebastian Honig, dell'università della California a Santa Barbara e all'università tedesca Christian-Albrechts a Kiel, e condotto in collaborazione con l'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso).

Quasi tutte le galassie hanno un enorme buco nero al loro centro. Ma quando questi buchi neri crescono in maniera massiccia, divorando la materia che li circonda, diventano gli oggetti più energetici dell'Universo, chiamati nuclei galattici attivi. Le regioni centrali di questi oggetti sono circondate da 'ciambelle' di polvere cosmica, simile alla fuliggine di una candela, formata da grani di silicati e grafite, minerali abbondanti anche sulla Terra.

Si pensava che la maggior parte della forte radiazione infrarossa proveniente dai nuclei galattici attivi provenisse da queste ciambelle di polveri.

Nello spazio si possono formare i componenti organici fondamentali per la vita

GlicolaldeideUn gruppo di scienziati danesi hanno individuato dello zucchero galleggiante nello spazio, disciolto attorno a una stella in fase di crescita.

Lo zucchero, che è la glicolaldeide, è stato trovato grazie al prezioso supporto del nuovissimo (e ancora in fase di costruzione) radio-osservatorio cileno ALMA (Atacama Large Millimiter/Submillimiter Array).

La glicolaldeide è uno zucchero peculiare per la creazione dell’RNA, la macromolecola a catena similare al DNA, importantissima della costruzione delle proteine alla base della vita come tutti noi la conosciamo sulla terra.

Lo zucchero è stato individuato intorno alla stella IRAS 16293-2422, un corpo celeste che ha solo 10'000 anni e che è situato a 400 anni luce dalla terra.

Individuato un buco nero dalle dimensioni inusuali

Buco neroFinora i cosmologi avevano trovato ampia evidenza di due soli tipi di buchi neri: i buchi neri stellari e i buchi neri supermassicci.

Un buco nero stellare, anche noto come buco nero di massa stellare, si forma dal collasso gravitazionale di una stella massiccia di 20 o più masse solari. Un buco nero supermassiccio o supermassivo, invece, è il più grande tipo di buco nero con una massa di milioni o miliardi di volte superiore a quella del Sole. Si crede che quasi tutte le galassie possiedano un buco nero supermassiccio al loro centro. Ma non è molto facile trovare un buco nero di dimensione intermedia e per questo la sua esistenza è sempre stata ipotetica.

Ora, un gruppo di ricercatori internazionale è riuscito a trovare una prova che suggerisce l’esistenza di un buco nero dell’ordine di 90,000 stelle delle dimensioni del nostro Sole. Questo team ha trovato che ESO 243-49 HLX-1, scoperto nel 2009, sembra avere le caratteristiche di un buco nero di massa intermedia. La ricerca è pubblicata sulla rivista Science.

Il buco nero HLX-1 è situato nella galassia ESO 243-49 a 280 milioni di anni luce da noi. In generale è molto probabile che i buchi neri si trovino nel centro delle loro galassie come quello che esiste nel centro della nostra Via Lattea. Ma HLX-1 si trova inusualmente in prossimità dei confini della galassia. È stato osservato solo perché stava emettendo raggi X e bagliori radio.

Grazie a queste scoperte, il team di questa nuova ricerca ha cominciato a concentrarsi esclusivamente sul buco nero, sperando che fosse il primo esempio di un buco nero di massa intermedia.

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