Universo

Uno studio scientifico sostiene che l'universo è un'illusione

UniversoGli scienziati avrebbero trovato una prova ancor più evidente, la quale descrive che l’universo in cui viviamo è un’illusione, un ologramma di enormi dimensioni che ha ingannato tutti, andando a conciliare con il rapporto tra teoria della relatività e la fisica quantistica di Einstein.

In altre parole, potremmo vivere all’interno di una gigantesca proiezione in 3D, di quello che è in realtà uno spazio bidimensionale, simile ad uno schermo del cinema o un dipinto.

Oppure si potrebbe semplicemente immaginare l’esperienza di guardare un oggetto tridimensionale da diverse angolazioni e vederlo cambiar forma a seconda del punto di osservazione. Le nuove simulazioni sperimentali proposte dallo scienziato giapponese Yoshifumi Hyakutake e il suo team, presso l’Università Ibaraki in Giappone, affrontano le energie variabili dei buchi neri scoperti negli universi paralleli. Se ciò fosse confermato potremmo iniziare a sperimentare viaggi spazio-temporali, piegando l’universo su se stesso e passando da un universo all’altro attraverso un ponte temporale.

In fisica, il ‘principio olografico‘ è una proprietà descritta nella teoria delle stringhe. Rappresenta un volume di spazio cui le informazioni presenti possono essere codificate su un confine di spazio selezionato. Il principio olografico è iniziato con una prima osservazione termodinamica dei buchi neri.

Il concetto di quinta dimensione

Quinta dimensioneEcco una frase suggestiva, immaginarsi qualcosa fuori dal tempo e dallo spazio, una frase che pare chiara e che esprime una ben precisa idea a prima vista non equivocabile.

Eppure tutta la nostra esperienza si fonda su queste due categorie dello spazio e del tempo (Kant); cosa possiamo immaginarci senza spazio e senza tempo ?

La fisica con la teoria della relatività ci dice che lo spazio e il tempo sono intrinsecamente fusi in una unica entità: lo spazio-tempo; il tempo si trasforma in spazio e viceversa, inoltre una massa gravitazionale incurva lo spazio-tempo. Se rappresentiamo il tempo con un asse cartesiano e lo spazio con un altro asse cartesiano allora lo spazio-tempo è rappresentato da un piano, ecco che un punto che non giace sul piano è fuori dallo spazio e dal tempo nella nostra rappresentazione.

Come siamo giunti a ciò ?

Con una analogia. Abbiamo supposto equivalenti i rapporti che esistono tra le rette di un piano e le categorie dello spazio e del tempo, abbiamo schiacciato lo spazio in una sola dimensione, attribuito al tempo una seconda dimensione e per la natura dello spazio che conosciamo a tre dimensioni ne è scaturita una dimensione libera che ci consente di uscire dallo spazio tempo. Questo suggerisce che possa esistere una quinta dimensione che ci consentirebbe di uscire dal nostro spazio-tempo a quattro dimensioni.

Ma come sperimentare questa quinta dimensione ?

Da un buco nero fuoriesce una corrente di polveri fredde

Buco neroCostringe a ripensare le teorie su questi oggetti cosmici

Dal gigantesco buco nero attivo presente al centro di una galassia fuoriesce un vento di polveri fredde. La scoperta, inaspettata, è pubblicata sull'Astrophysical Journal ed ha sorpreso gli astrofisici al punto da costringerli a rivedere le teorie attuali su questi oggetti cosmici.

Il risultato si deve allo studio coordinato da Sebastian Honig, dell'università della California a Santa Barbara e all'università tedesca Christian-Albrechts a Kiel, e condotto in collaborazione con l'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso).

Quasi tutte le galassie hanno un enorme buco nero al loro centro. Ma quando questi buchi neri crescono in maniera massiccia, divorando la materia che li circonda, diventano gli oggetti più energetici dell'Universo, chiamati nuclei galattici attivi. Le regioni centrali di questi oggetti sono circondate da 'ciambelle' di polvere cosmica, simile alla fuliggine di una candela, formata da grani di silicati e grafite, minerali abbondanti anche sulla Terra.

Si pensava che la maggior parte della forte radiazione infrarossa proveniente dai nuclei galattici attivi provenisse da queste ciambelle di polveri.

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