Universo

La Luna potrebbe essere un satellite artificiale, secondo alcuni

Luna camuffataIl nostro pianeta beneficia degli effetti importanti che la Luna produce su di esso. Se non ci fosse, l'asse terrestre non potrebbe essere stabile come lo è oggi e la dinamica delle maree sarebbe certamente diversa. Alcuni ricercatori sono convinti che il nostro satellite in realtà non è frutto di un fortuito caso cosmico, ma il risultato di una intelligenza che l'ha voluta: è possibile che la Luna sia una nave spaziale camuffata in orbita attorno al nostro pianeta?

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla! La Luna, con la sua presenza discreta, rende un servizio insostituibile al pianeta Terra e agli esseri viventi che si di esso vi abitano. Senza la Luna quasi il certamente il nostro pianeta sarebbe molto diverso da come lo conosciamo.

Se essa non ci fosse, il fenomeno delle maree sarebbe del tutto stravolto. L’acqua degli oceani sarebbe distribuita diversamente, occupando equamente le regioni equatoriali e quelle polari. Così, alcune correnti oceaniche non sarebbero mai sorte, impedendo la regolazione termica del pianeta e la formazioni delle nubi e quindi la circolazione atmosferica su scala globale.

Come spiega l’INAF, un altro fondamentale ruolo della Luna è la stabilizzatore dell’asse di rotazione.

Uno studio scientifico sostiene che l'universo è un'illusione

UniversoGli scienziati avrebbero trovato una prova ancor più evidente, la quale descrive che l’universo in cui viviamo è un’illusione, un ologramma di enormi dimensioni che ha ingannato tutti, andando a conciliare con il rapporto tra teoria della relatività e la fisica quantistica di Einstein.

In altre parole, potremmo vivere all’interno di una gigantesca proiezione in 3D, di quello che è in realtà uno spazio bidimensionale, simile ad uno schermo del cinema o un dipinto.

Oppure si potrebbe semplicemente immaginare l’esperienza di guardare un oggetto tridimensionale da diverse angolazioni e vederlo cambiar forma a seconda del punto di osservazione. Le nuove simulazioni sperimentali proposte dallo scienziato giapponese Yoshifumi Hyakutake e il suo team, presso l’Università Ibaraki in Giappone, affrontano le energie variabili dei buchi neri scoperti negli universi paralleli. Se ciò fosse confermato potremmo iniziare a sperimentare viaggi spazio-temporali, piegando l’universo su se stesso e passando da un universo all’altro attraverso un ponte temporale.

In fisica, il ‘principio olografico‘ è una proprietà descritta nella teoria delle stringhe. Rappresenta un volume di spazio cui le informazioni presenti possono essere codificate su un confine di spazio selezionato. Il principio olografico è iniziato con una prima osservazione termodinamica dei buchi neri.

Il concetto di quinta dimensione

Quinta dimensioneEcco una frase suggestiva, immaginarsi qualcosa fuori dal tempo e dallo spazio, una frase che pare chiara e che esprime una ben precisa idea a prima vista non equivocabile.

Eppure tutta la nostra esperienza si fonda su queste due categorie dello spazio e del tempo (Kant); cosa possiamo immaginarci senza spazio e senza tempo ?

La fisica con la teoria della relatività ci dice che lo spazio e il tempo sono intrinsecamente fusi in una unica entità: lo spazio-tempo; il tempo si trasforma in spazio e viceversa, inoltre una massa gravitazionale incurva lo spazio-tempo. Se rappresentiamo il tempo con un asse cartesiano e lo spazio con un altro asse cartesiano allora lo spazio-tempo è rappresentato da un piano, ecco che un punto che non giace sul piano è fuori dallo spazio e dal tempo nella nostra rappresentazione.

Come siamo giunti a ciò ?

Con una analogia. Abbiamo supposto equivalenti i rapporti che esistono tra le rette di un piano e le categorie dello spazio e del tempo, abbiamo schiacciato lo spazio in una sola dimensione, attribuito al tempo una seconda dimensione e per la natura dello spazio che conosciamo a tre dimensioni ne è scaturita una dimensione libera che ci consente di uscire dallo spazio tempo. Questo suggerisce che possa esistere una quinta dimensione che ci consentirebbe di uscire dal nostro spazio-tempo a quattro dimensioni.

Ma come sperimentare questa quinta dimensione ?

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