Universo

Mondi e Universi paralleli

Mondi e Universi paralleliLa notizia è eclatante ma molti ricercatori avevano, in passato, azzardato questa ipotesi, e cioè quella che riguarda Mondi e Universi paralleli.

La notizia riportata anche dal Daily Mail annuncia la scoperta fatta da alcuni ricercatori australiani, secondo cui, in base ad una nuova teoria quantistica, sarebbero giunti alla conclusione che gli Universi paralleli esistono; scopriamo di cosa si tratta.

Immaginate un mondo nel quale i dinosauri non si sono estinti e cosa sarebbe successo se la Germania avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale. Bene, questi mondi potrebbero esistere in universi paralleli che continuamente interagiscono tra di loro. Secondo un gruppo di ricercatori americani ed australiani questo è possibile. Quindi le dimensioni parallele esistono eccome, ma tale teoria si basa su un concetto che riguarda (dopo la meccanica quantistica) la Fisica dei Quanti.

L’Universo è Luce e Suono, quindi vibrazioni quantiche e sonore e questo dovrebbe portarci ad immaginare che ogni Mondo e Universo, possiedono un Parallelo esistente in una determinata frequenza o vibrazione quantica. Possiamo anche dedurre che queste si influenzano a vicenda da una forza sottile di origine gravitazionale, simile a quella energia che è parte della struttura quantica dell’Universo, ovvero la Matrix o Mater Divina…per dirla in poche parole, simile a ciò che gli Indiani nativi d’America, chiamavano la Ragnatela Cosmica. Siamo tutti collegati e correlati da questa immensa forza di energia sottile. Può sembrare fantascienza, ma secondo la nuova teoria quantistica invece non è cosi.

Universo: rilevata una nuova sorgente di raggi gamma

V407 CygniLa ricerca, a cui ha collaborato anche l’Università di Pisa, è stata pubblicata sull’ultimo numero di agosto della rivista Science

Un team internazionale di scienziati ha scoperto una nuova sorgente di raggi gamma nell’Universo. I raggi gamma sono una radiazione fortemente energetica emessa durante alcuni dei fenomeni cosmici più violenti che si conoscano, ma l’osservazione di quattro novae, cioè brevi eruzioni stellari, compiute dal 2010 al 2013 con telescopio spaziale per raggi gamma Fermi della NASA-ESA ha inaspettatamente rivelato che anche questi eventi possono produrre raggi gamma. La scoperta, a cui ha collaborato anche Steven Shore, professore di astrofisica dell'Università di Pisa, è stata pubblicata sull’ultimo numero di agosto della rivista Science.

“Prima delle osservazioni con il telescopio spaziale Fermi – ha spiegato Steven Shore - nessuno sospettava che queste esplosioni, per altro abbastanza comuni nell’Universo, fossero in grado di produrre raggi gamma di solito associati a ben più potenti esplosioni cosmiche”.

Il primo rilevamento, denominato V407 Cygni, del telescopio spaziale Fermi è avvenuto nel marzo 2010. L'esplosione proveniva da un raro tipo di sistema stellare in cui una “nana bianca”, cioè è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità, interagiva con una “gigante rossa”, ovvero una stella grande e fredda. Nel 2012 e nel 2013, il telescopio spaziale ha rilevato altre tre novae classiche, che si verificano in situazioni più comuni in cui una nana bianca interagisce con una stella simile al Sole.

Gli Universi Paralleli e la Ragnatela Cosmica

UniversoIl nostro Universo potrebbe essere veramente grande, immenso ma finito, oppure potrebbe essere infinitamente grande. Entrambi i casi sono possibili ma se è vero il secondo caso allora ciò potrebbe implicare l’esistenza di tanti modi con cui la materia può esistere e aggregarsi. Ma se l’Universo è infinitamente grande, può ospitare un numero infinito di universi paralleli.

L’idea di universi paralleli nella fisica fu estrapolata dalla meccanica quantistica diversi anni fa, ma non è ancora stata dimostrata, almeno a livello macroscopico.

Infatti alcuni anni fa è stato prodotto il cosiddetto “gatto di Schrodinger”, ossia “uno stato sovrapposto di due realtà”, uno in cui un gatto è vivo e contemporaneamente un altro in cui lo stesso gatto è morto.

In verità si potrebbe dire che si trattava, più che altro, di un “gattino” di Schrodinger, in quanto nell’esperimento si trattava di un atomo di rubidio, ergo ciò si applicava solo a livello microscopico.

Comunque sia, questa scoperta è stata un importante tassello per lo studio degli universi paralleli. Infatti si è riusciti a rilevare per la prima volta lo sdoppiamento di un singolo atomo ad una distanza rilevante fra i due “doppi” risultanti. Ciò è stato possibile a temperature vicino alla zero assoluto, poiché solo rallentando lo sdoppiamento esso poteva essere osservato prima che l’atomo di rubidio diventasse uno solo, sopprimendo in tal modo dal nostro universo l’altra realtà inizialmente scaturita per lasciarne in esistenza una sola.

Ma che dire di un sistema non quantistico?

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