Acqua

Sono i decreti ministeriali a 'depurare' le acque italiane

In Italia l'acqua è stata depurata da decine di decreti ministerialiSono 13 le regioni che hanno, negli ultimi anni, ottenuto deroghe alla potabilità dell’acqua (Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto) oltre le province autonome di Bolzano e Trento su un totale di 13 parametri : arsenico, boro, cloriti, cloruri, fluoro, magnesio, nichel, nitrati, selenio, solfato, trialometani, tricloroetilene, vanadio. Quasi sono e quali saranno le conseguenze per la salute della cittadinanza ?

La storia dell’inquinamento delle falde acquifere in Italia ha dell’incredibile, con un sottilissimo diaframma tra il tragico e il comico o meglio il ridicolo. Del tipo ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere considerando che parliamo della nostra salute e quella dei nostri figli.

Chi si affanna a chiedere l’uscita dell’Italia dalla Unione Europea dovrebbe riflettere su quanto la normativa comunitaria ha apportato in termini di benefici ai consumatori pur con una resistenza al limite del eroico da parte dei politici (tutti) italiani che quasi si sentono minacciati da queste norme poste a tutela dei cittadini.

La storia inizia nel 2001, con il decreto 31/2001 veniva recepita dall’Italia la direttiva europea che fissava un diverso valore massimo di sostanze inquinanti su indicazione della Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare) che l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) con la Fao. Una norma che precipitava dall’alto nel sistema italiano dove ancora oggi la tutela della salute è vista con un aspetto minaccioso e antieconomico (la salute ha un prezzo ?).

Le proprietà dell'acqua

AcquaColesterolo cattivo è una frode! L'acqua è il farmaco migliore! Siamo stati ingannati, che fosse questa sostanza causerebbe le malattie del cuore e del cervello!

L'industria farmaceutica ha sfruttato lo slogan di “colesterolo cattivo” e ha prodotto sostanze chimiche tossiche che non abbassano minimamente il livello di colesterolo nel corpo e causano danni epatici e alcune muoiono in seguito all'utilizzo dei farmaci.

È sorprendente che nessuno dei dottori ha riflettuto sul fatto che i livelli di colesterolo si misurano dal sangue prelevato dalle vene, e da nessuna parte nella letteratura medica c'è un singolo caso che fosse il colesterolo a causare l'ostruzione delle vene. Il sangue venoso si muove molto più lentamente del sangue arterioso e quindi sarebbe più propenso ad avere depositi di colesterolo, se il presupposto del “colesterolo cattivo” fosse vero. Da questo errore l'industria farmaceutica ha reso vittima di frode la nostra società.

In verità, il cosiddetto colesterolo “cattivo” è in realtà molto più utile di quanto noi pensiamo. La ragione per l'aumento nel corpo è a causa di complicazioni causate da disidratazione cronica involontaria e da questo la produzione di urina. La disidratazione produce un sangue concentrato, acido che diventa ancora più disidratati durante il suo passaggio attraverso i polmoni prima di raggiungere il cuore, a causa dell'evaporazione dell'acqua nei polmoni durante la respirazione. Le membrane dei vasi sanguigni del cuore e le arterie principali salendo al cervello diventano vulnerabili per colpa della pressione del sangue più denso e acido. Il sangue tossico causa abrasioni e strappi nel rivestimento delle arterie che possono staccarsi e causare embolie del cervello, i reni e altri organi. Per evitare che le pareti dei vasi sanguigni danneggiati, a bassa densità (cosiddetto “cattivo”) colesterolo cappotti e copre le abrasioni e protegge il tessuto sottostante come un bendaggio impermeabile fino a quando il tessuto guarisce. Questa sostanza è della massima importanza a salvare la vita di chi non idrata adeguatamente il suo corpo, così il suo sangue può scorrere facilmente attraverso i vasi sanguigni senza causare danni.

Alcune multinazionali si stanno impadronendo dell'acqua del pianeta

Acqua sfruttata dalle multinazionaliL’ACQUA È UNA RISORSA IMPORTANTE E LA NESTLE’ LO SA BENE, continuando nelle sue acquisizioni, in questo caso nella riserva degli indiani Morongo in California.

Gli abitanti di Riverside, vivendo in una terra arida con penuria di acqua al confine di questa regione, si lamentano del fatto che la multinazionale svizzera riesca ad estrarla dal sottosuolo e imbottigliarla con il marchio Pure Life rivendendola in tutto il Nordamerica.

Tutto regolare dal punto di vista giuridico, visto che l’accordo della Nestlé con gli indiani, stipulato nel 2002 con termine 2027, non può essere modificato perché lo Stato della California non ha nessuna giurisdizione in questo territorio, aggiungendo il fatto che sono ignoti i termini del contratto e la quantità di acqua che viene estratta, ma risulta certo il profitto da parte del colosso elvetico stimato in circa 8 miliardi di euro l’anno.

Questa storia è stata raccontata dal regista svizzero Urs Schnell nel documentario “Bottled Life” premiato lo scorso anno al Festival di Berlino, denunciando il fatto che coloro che vivono ai margini della riserva indiana si lamentano della cattiva qualità dell’acqua, e del fatto che durante la giornata, viene interrotta più volte l’erogazione.

QUESTA È UNA VERA E PROPRIA GUERRA PER ACCAPARRARSI LE RISORSE, in questo caso dell’acqua, ambito nel quale la Nestlé ha ormai assunto una posizione di monopolio, assieme a Danone e Coca Cola, e quando questo “risiko” sarà completato potranno chiudere i rubinetti e ricattare il mondo come già stanno facendo.

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