Insetti

Discussi pesticidi trovati in campioni di miele proveniente da sei continenti

Api, mieleI neonicotinoidi sono al centro di un lungo dibattito sul fatto che possano fare male alle api.

Le api da miele di ogni continente eccetto l’Antartide subiscono l’esposizione ai pesticidi neonicotinoidi – sostanze chimiche che, secondo quanto affermato da alcuni studi, nuocciono alla salute delle api. I ricercatori che hanno testato il miele proveniente da circa 200 posti da tutto il mondo hanno riscontrato la presenza dei pesticidi nel 75% dei campioni, secondo l’inchiesta pubblicata il 6 ottobre su Science.

Lo studio è il primo tentativo di quantificare la presenza di neonicotinoidi nel miele su scala globale, utilizzando metodi standardizzati. Quasi la metà dei campioni testati conteneva livelli di neonicotinoidi alti almeno quanto quelli ritenuti causa di compromissione delle funzioni cerebrali delle api e di rallentamento dello sviluppo delle colonie. Lo studio ha inoltre svelato che il 45% dei campioni conteneva due o più tipi di neonicotinoidi.

“In un certo senso, non è una sorpresa trovare neonicotinoidi nel miele, chiunque ci avrebbe potuto pensare,” dice l’autore principale dello studio Edward Mitchell, biologo all’università di Neuchâtel in Svizzera. “Quel che è nuovo in questa ricerca è l’utilizzo dello stesso protocollo. Ora abbiamo una mappa globale della situazione.”

In Cina fabbricano zanzare con lo scopo di combattere le malattie

ZanzareNella città cinese di Guangzhou, nel sud della Repubblica Popolare e poco a nord di Macao e Hong Kong, esiste la più grande fabbrica di zanzare del mondo: si tratta di un mega-laboratorio che copre una superficie di 3.500 metri quadri costituito da quattro allevamenti in grado di produrre, ciascuno, 5 milioni di zanzare la settimana.

L'allevamento di Guangzhou rilascia 20 milioni di zanzare maschio infettate con il batterio Wolbachia che, accoppiandosi con le femmine, producono uova che non si schiudono. L'obiettivo, scrive Quartz, è diminuire la popolazione di zanzare in una delle zone della Cina che maggiormente soffre il problema di diffusione della febbre Dengue, una malattia infettiva molto simile al virus Zika trasmesso dalle stesse zanzare - del genere Aedes – la cui diffusione endemica in questo momento preoccupa non poco l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il team di ricercatori guidati dal professor Xi Zhiyong, che lavora presso la China's Sun Yat-sen University e alla Michigan University, è al lavoro da anni su una tecnologia che potrebbe essere usata per prevenire e controllare malattie come zika, dengue e febbre gialla e in questo momento è sotto i riflettori della comunità scientifica di mezzo mondo proprio per la potenziale soluzione che potrebbe offrire in questa nuova pandemia.

La zanzara tigre è portatrice del virus chikungunya

Zanzara tigreLa fastidiosa zanzara tigre, nota per essere attiva di giorno, può essere portatrice di un virus che, partendo da Asia e Africa, sta ora dilagando nella zona caraibica e portoricana. Le vittime sono ormai centinaia di migliaia e si teme una diffusione da pandemia

Non solo è fastidiosa, perché ci tormenta anche di giorno, ma la cosiddetta zanzara tigre pare sia anche portatrice di un virus chiamato chikungunya.

I primi casi di infezione da questo virus si sono verificati in Asia e Africa, ma ora pare che si stia diffondendo a macchia d’olio anche nella zona dei Caraibi e Puerto Rico.

Il Dipartimento della Salute di Puerto Rico ha fatto sapere, nel suo rapporto settimanale, che dal 25 giugno scorso sono stati confermati 182 casi di infezione da virus chikungunya, mentre le infezioni sospette sono oltre 503. Ma, in totale, pare che le persone colpite dal virus nei Caraibi siano migliaia, con anche alcune decine di morti – nonostante di solito l’infezione non sia letale.

Altri due nuovi casi sono stati segnalati in Florida, mostrando che il virus si diffonde velocemente – probabilmente grazie alla facile migrazione delle zanzare, visto che, a quanto si sa ora, non è trasmissibile tra le persone.

Tra i sintomi più comuni dell’infezione vi è febbre alta, dolori articolari e muscolari anche molto forti, mal di testa e perfino paralisi.

In Cina api e calabroni giganti causano decine di morti

Ape giganteCi troviamo in Cina, e vi parliamo di un fenomeno che si è verificato nella provincia dello Shaanxi, dove dei calabroni giganti hanno già causato 42 vittime.

Come potete vedere dalla foto sotto, queste vespe sono davvero enormi, il loro nome scientifico è “vespa mandarinia”, noti per la quantità di veleno che contengono nel pungiglione.

Ogni autunno queste vespe si riproducono e si sta cercando di contenere questo fenomeno tanto vero che sono già stati rimossi più di 300 nidi nelle aree residenziali.

Secondo gli esperti, questi calabroni sono i più grandi del mondo, e i loro attacchi si pensa siano dovuti all’aumento della temperatura negli ultimi mesi.

Pagine