Lago Titicaca ridotto a una discarica

Lago TiticacaPer il Global Nature Fund è “il più minacciato del Pianeta” Fra gli indios che si appellano all’Onu: servono depuratori

Il Titicaca è stato per secoli il lago su cui, nel cuore delle Ande, si sono affacciate le culture più antiche dell’America Latina. Oggi si è trasformato in uno specchio deforme di un pianeta malato e incapace di preservare i suoi tesori naturali più preziosi. Il lago più elevato al mondo con i suoi 3812 metri di altitudine, che si estende per oltre 8 mila kmq, abbracciando Bolivia e Perù, è a rischio. Tanto che l’autorevole fondazione tedesca Global Nature Fund l’ha eletto «Lago più minacciato del 2012». Un titolo di cui gli abitanti farebbero volentieri a meno.

«Se muore il lago Titicaca muore il pianeta. E in fretta», denuncia commosso Esteban Mamani Quispe, 40 anni, uno dei leader del locale comitato dei saggi impegnati, sul fronte boliviano, nella lotta alla salvaguardia del lago. Il suo villaggio, Cohana, un pugno di casette colorate che specchiano le loro forme nelle acque antichissime del Titicaca, in pochi anni ha cambiato fisionomia. Laddove le rive erano verdi e lussureggianti oggi si incontrano solo vacche e pecore che ruminano tra i rifiuti, gli abitanti non pescano più perché i pesci sono quasi tutti morti e tra i giovani chi può è scappato. Hernán Quispe Mendoza appartiene anche lui al consiglio dei saggi di Cohana. «La situazione è diventata gravissima. Il lago ormai è contaminato. Se non ci aiuta la comunità internazionale è davvero finita». Basta provare a navigare nelle acque del Titicaca nella baia di Cohana per rendersi conto. A ogni metro si incontra plastica, liquami e moltissima mucillagine verde, definita dagli scienziati il segnale allarmante della lenta agonia del lago.

La plastica è il nemico numero uno del Mediterraneo

Sacchetto di plasticaLe specie più pericolose del Mediterraneo? Appartengono alla famiglia della plastica, il genere invece è quello umano. E siamo così bravi a proteggerle che nessuna di queste specie rischia l’estinzione, tutt’altro: il Mediterraneo ormai è il loro habitat ideale.

Le specie di plastica proliferano. L’Agència catalana de l’Aigua le ha classificate. Nel mare monstrum potete ammirare banchi di profilattici; nutriti stock di batterie; caratteristici mozziconi di sigaretta dalle inconfondibili macchie di rossetto; assorbenti, famosi pesci con le ali.

E ancora: bottiglie di vetro, diesel, olio del motore, alluminio, scatole di cartone, buste di plastica, lattine, tappi. Una biodiversità immensa che cresce, nelle acque di tutto il mondo, al ritmo di 8 tonnellate di rifiuti al giorno.

Squali feroci e meduse velenose non fanno più paura: i nuovi, gli unici, mostri marini sono loro.

Vivono centinaia di anni, causano disturbi all’apparato digerente dei pesci, soffocano le tartarughe, contaminano, lacerano ed inquinano.

Scopri Te Stesso con la Neuroscienza ti consente di capire la meditazione

Scopri Te Stesso con la Neuroscienza - LibroScopri Te Stesso con la neuroscienza è un titolo inusuale che può avvicinare molte persone alla meditazione.

L’apparente leggerezza è però del tutto funzionale ad accompagnare le solide basi scientifiche.

Attraverso il punto di vista dell’indagine psicologica i lettori possono infatti costruire un quadro certo sugli effetti della meditazione.

L’autore Ulrich Ott è laureato in psicologia ed ha intrapreso lo studio scientifico della meditazione per sfatare alcuni miti ed affermare con forza le basi di validità delle varie tecniche, analizzate sia dal punto di vista pratico che teorico.

Attraverso ricerche approfondite sugli stati alterati di coscienza Ott ha evidenziato in che modo la meditazione modifica la struttura del cervello e, di conseguenza, perché può avere effetti concreti sulla coscienza e non solo.

Il libro prende in esame tutte le componenti della meditazione, dalla posizione alla respirazione, il modo di sentire ed esplorare se stessi nell’introspezione, gli esercizi per migliorarla in base alle proprie esigenze.

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