Massoneria

David Icke spiega chi realmente manipola dietro le quinte in Medio Oriente

David Icke (...) Parlo dell’Egitto ora perché è il tema del momento ma, come detto, potrei andare ovunque nel mondo e trovare la stessa mentalità e percezioni della realtà.

Ciò che ha fatto scoppiare la orrenda violenza in Egitto è stato generato dagli scontri tra l’esercito egiziano (portato e pagato dagli USA) ed i seguaci della Muslim Brotherhood – Fratellanza Musulmana (una creazione degli USA e della Gran Bretagna) che hanno fatto seguito al colpo di stato che ha rimosso il candidato della Fratellanza, ufficialmente eletto, il Presidente, ora ex presidente, Mohamed (ovviamente) Morsi.

Il governo degli Stati Uniti (la cabala parassita, in altre parole) dona 1.3 miliardi di dollari all’anno all’esercito egiziano, che ha tenuto al potere per trent’anni il tiranno Hosni Mubarak, fino al piano USA/UK/Israele (la cabala) di gettare la miccia sul Medio Oriente attraverso il dividi e domina (pardon… “la Primavera Araba”), incluso la sua rimozione con la “rivoluzione dei popoli”.

I militari (gli stessi militari controllati dagli USA che tennero Mubarak al potere) hanno quindi preso le redini dello stato in sospeso delle “elezioni democratiche”, che hanno visto
Mohamed Morsi, della Fratellanza Musulmana, diventare Presidente nel giugno del 2012. Tredici mesi dopo, nel luglio di questo anno, i militari (gli stessi militari controllati dagli USA che tennero Mubarak al potere) hanno rimosso Morsi in un colpo di stato e ancora una volta si sono fatti carico del Paese.

Un po’ di storia che non sentirete mai da alcun mainstream media ...

Un golpe silenzioso chiamato Europa

Dittatura-R.C.- 29 marzo 2013- Jean Monnet, uno dei padri dell’Unione Europea teorizzava un Superstato che guidasse i paesi Ue, con i cittadini ignari su quanto stesse accadendo.

I vari trattati, Lisbona, Prun, Velsen, hanno decretato la morte del vecchio continente così come inteso, hanno abolito di fatto i pilastri della democrazia, in primis la sovranità popolare di ogni singolo Stato membro dell’Unione.

Il trattato di Lisbona ha di fatto annullato le varie Carte Costituzionali, un golpe silenzioso, senza, o quasi, spargimenti di sangue. Del resto lo ha rivelato Nigel Farage in un intervento al Parlamento Europeo, i destini dei Paesi sono decisi a Bruxelles, che ha affidato l’Italia a Mario Monti, mero notaio ed esecutore delle disposizioni impartite dall’eurocrazia.

Qualche voce autorevole si era levata,  diffidando i politici dal ratificare i trattati così com’erano stilati, parlando di “governo di organo” o di “organocrazia”, tra questi il giurista Giuseppe Guarino. Balzava immediatamente agli occhi che venivano violate due norme fondamentali della Costituzione Italiana “La Sovranità appartiene al Popolo” e “L’Italia consente, in condizioni di parità con altri Stati, limitazioni alla sovranità necessarie”. Non tutti i Paesi dell’area Ue aderiscono alla politica monetaria dettata dall’Eurozona.

I poteri della Commissione Europea in materia di intromissione negli affari dei singoli Paesi sono aumentati in maniera esponenziale, basti pensare alle sanzioni in caso di sforamenti del patto di stabilità.

La piazza finanziaria di Singapore sta sostituendo quella Svizzera

SingaporeSingapore starebbe letteralmente facendo le scarpe alla Svizzera.

L'efficienza e la fama della piazza finanziaria asiatica stanno facendo il giro del mondo, tanto che molti preferiscono emigrare a est spaventati da un segreto bancario elvetico sempre più vacillante.

A sposare questa teoria è Jim Rogers, fondatore insieme a George Soros di Quantum Fund, che ha espresso la sua opinione in un'intervista rilasciata a “Fusion Market Site” sull'evoluzione dei centri finanziari off-shore.

Secondo Rogers, Singapore rappresenta “la piazza in più rapida crescita dei prossimi dieci anni, lasciando alla Svizzera di che pensare”. A detta del noto investitore, il valore aggiunto di Singapore risiederebbe in una serie di fattori: le basse imposte sul reddito, alti incentivi al risparmio, grande attrattività sia dal punto di vista dei grandi capitali, che del mercato del lavoro accentrando verso di sé i migliori professionisti della finanza internazionale.

È ovvio come il paese asiatico stia sfruttando a suo vantaggio le difficoltà politiche, economiche e fiscali che centri come, per esempio, Svizzera e Cipro stanno attualmente vivendo per potenziare al meglio le proprie performance.

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