Astronomia

Una stella spazza via l'atmosfera di un pianeta

Una stella spazza via l'atmosfera di un pianetaL'atmosfera di un pianeta strappata via dalla sua stella.

L'atmosfera di un pianeta 'strappata via' da una violentissima eruzione avvenuta sulla sua stella: l'evento è stato ripreso in diretta dagli 'occhi' di due osservatori spaziali, i telescopi Hubble e Spitzer. L'ondata di radiazioni che ha portato via parte dell'atmosfera all'esopianeta HD 189733b, distante 63 anni luce dalla Terra, è stata osservata da un gruppo di ricercatori internazionali guidato dal Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs) e pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics.

Una serie di osservazioni del pianeta HD 189733b e della sua stella, realizzate alla fine del 2011 prima con Spitzer (nei raggi X) e poche ore dopo con Hubble (nel visibile), ha permesso, 'verosimilmente', di assistere in diretta agli effetti prodotti da un'eruzione solare, un fenomeno che avviene anche sul nostro Sole ma con effetti meno drammatici, sull'atmosfera del suo vicinissimo pianeta.

Le osservazioni fatte da Hubble hanno verificato un'anomalia nell'atmosfera del pianeta, un gigante gassoso molto simile a Giove, ma molto vicino alla sua stella (la distanza che li separa è un trentesimo d quella Terra-Sole): un pennacchio di gas prodotto da almeno 1.000 tonnellate di materiale bruciate al secondo. Secondo i ricercatori francesi, il fenomeno, mai visto prima, potrebbe essere strettamente associato a un potente 'flash' di radiazioni a raggi X osservate poche ore prima dal telescopio Spitzer: “sembra molto probabile che l'evaporazione vista poche ore dopo con Hubble sia stata dovuta proprio all'impatto di questo bagliore”, ha spiegato Peter Wheatley, uno dei responsabili dello studio.

La Nasa prevede imponenti tempeste solari

Sole"Il nostro Sole si sta avvicinando ad un periodo di grande turbolenza, un'attiva solare massima e molti scienziati considerano che il picco della attività sia intorno al 2013. Questo ciclo si presenta ogni 11 anni ed il prossimo è stato previsto sia uno dei più deboli da decenni a questa parte.

Alcune opinioni contrarie, tuttavia, dicono che il prossimo massimo solare, possa essere più forte di quanto ci immaginiamo e per questo viene citato un ciclo di allineamento galattico di 26.000 anni che si prevede accada intorno al 2012, effettivamente coincidente con la fine del calendario Maya.

La NASA sta iniziando a risvegliare gli scienziati: il sole si sta risvegliando e gli scienziati tengano un occhio di riguardo sul tempo "climatico" dello spazio.

“(...) nei prossimi anni ci aspettiamo livelli di attività solare molto maggiori. Allo stesso tempo, la nostra società tecnologica ha sviluppato una sensibilità senza precedenti verso le tempeste solari".

Le reti elettriche, la navigazione GPS, i viaggi aerei, i servizi finanziari, le comunicazioni radio di emergenza, possono tutte essere messe ko da intensa attività solare.

Un rapporto di 132-pagine della NASA si intitola "Severe Space Weather Events" - PDF - (Gravi eventi atmosferici nello spazio): comprendere le conseguenze sociali ed economiche ...tutto questo suggerisce che la tempesta con magnetudo potrebbe essere devastante.

Il pianeta X si troverebbe ai margini del nostro sistema solare

La prova del pianeta X - il misterioso pianeta ipotizzato ai margini del nostro sistema solare - ha preso un nuovo giro, grazie alla matematica di un noto astronomo.

Rodney Gomes, un astronomo al National Observatory del Brasile a Rio de Janeiro, dice che le orbite irregolari di piccoli corpi ghiacciati oltre Nettuno, implicano che un pianeta 4 volte la misura della Terra sta turbinando intorno al nostro Sole, ai margini del sistema solare.

Il Pianeta X, forse così chiamato erroneamente, ora che Plutone è stato degradato a pianeta nano, è stato ipotizzato per decenni ma non è stato mai provato.

Gomes ha misurato le orbite di 92 oggetti nella fascia di Kuiper (piccoli corpi e pianeti nani) e ha detto che 6 oggetti appaiono come strappati via dal loro corso, se comparati alle loro presumibili orbite.

Il pianeta ipotetico, - 4 volte la Terra - fluttuerà tra Nettuno e Plutone e causerà disturbi nella fascia di asteroidi di Kuiper.

Martedì (22 maggio 2012) Gomes ha detto agli astronomi alla American Astronomical Society che la ragione più probabile delle orbite irregolari era un "compagno della massa planetaria solare": un corpo distante della misura di un pianeta, che è potente abbastanza per muovere gli oggetti nell'orbita della fascia di Kuiper.

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