Salute

Gli over 65 rischiano la demenza anche con piccole quantità di alcol

AlcolBere anche moderate quantità di alcol incrementerebbe il rischio demenza.

A dirlo è uno studio del Veterans Health Research Institute di San Francisco che ha analizzato lo stato di salute per 20 anni di 1300 donne a partire da circa 65 anni di età.

Il rischio di ammalarsi di disturbi che andavano dal lieve deficit cognitivo alla piena demenza era maggiore fra quelle che bevevano più alcolici.

Inoltre, anche le donne che passavano dall'astinenza completa al bere erano a maggior rischio.

Quelle che bevevano con moderazione, ossia da 7 a 14 drink alcolici alla settimana, avevano inoltre maggiori probabilità di sviluppare problemi con la memoria e il funzionamento del cervello, che possono essere segni di una futura demenza.

“Nel gruppo di donne anziane esaminate, il consumo moderato di alcol non aveva una funzione protettiva”, ha commentato Tina Hoang, che ha condotto la ricerca presentata durante l'Alzheimer's Association International Conference.

I flussi energetici ci possono guarire o far ammalare

ChakrasLa Medicina Energetica parte dall'assunto che siamo costituiti da un reticolo di energie.

Queste energie possono fluire in modo corretto oppure essere sbilanciate. Conoscendo questi flussi si può provocare la guarigione o il collasso di un sistema energetico.

I flussi energetici seguono particolari percorsi che per alcuni versi possono essere assimilati al sistema nervoso o sanguigno. Ma vi è tutta una letteratura di meridiani, chakras, vortici, punti vitali, reticoli... di cui parlano le diverse tradizioni del pianeta. Ogni tradizione ha sviluppato maggiormente un suo sistema. Così i cinesi utilizzano maggiormente il sistema dei meridiani, mentre gli indiani il sistema dei chakras e delle nadi.

Ma cosa ci può servire, conoscere meridiani e chakras?

Ci può servire a incrementare le nostre capacità naturali di autoguarigione, quindi guarire più in fretta e meglio, ridare rapidamente vitalità ad un corpo stanco o esaurito dal lavoro o da allenamenti estenuanti, ridare vigore ad una mente stressata. Inoltre si possono gestire meglio stati emozionali quali ansia, nervosismo e disturbi connessi.

Da sempre guaritori, sciamani, massaggiatori ed operatori del benessere hanno utilizzato queste conoscenze, che si sono sviluppate in diversi sistemi, dal qigong, allo yoga, al reiki, al quantum energy, all'EFT... una pletora di sistemi e metodologie che combinano intuizione, arte e scienza. Certo ci sono anche tanti ciarlatani, ma ci sono anche persone che con serietà e pragmatismo compiono ogni giorno autentici miracoli.

Necro-Mortosis è il nome del virus che provoca il cannibalismo

Necro - MortosisSecondo quanto si apprende dal sito del World Health Autority esisterebbe un virus chiamato "Necro - Mortosis" comparso per la prima volta nel lontano 2006, che rende le vittime di contagio, come cannibali.

Stando a quanto si può apprendere, dal sito, lo scopo dello stesso è quello di aiutare a comprendere meglio la dinamica del virus, il contagio, i sintomi e inoltre si vuole preparare la popolazione ad essere pronta nel caso avvenga uno scoppio di contagio nella propria area, a tal proposito è stato anche istituito un numero a cui telefonare in modo anonimo nel caso si sospetti che qualcuno di vostra coscienza sia stato contagiato o se presenti i sintomi del virus.

I primi casi segnalati di Necro-Mortosis sono stati registrati ad Haiti all'inizio del 2006. Presto si diffuse nella Repubblica Dominicana, seguita da Puerto Rico, alla fine del 2006 alcuni casi sono stati riportati in Centro e Sud America, Sud ed Est Europa, parte dell'Asia e del Medio Oriente. Si legge nel sito che la contrazione del Mortosis è un rischio per qualsiasi genere, razza o gruppo di età.

Il contagio avviene attraverso lo scambio di sangue, saliva o altri fluidi corporei, tra cui morsi. Il Mortosis può essere contratto attraverso la condivisione di aghi e per via sessuale nel caso di partner infetto. Non esisterebbe alcun antidoto conosciuto al momento (attenzione alle truffe su internet che sostengono di vendere cure o inibitori). Il Mortosis non sarebbe trasmissibile tramite aria e, sempre stando a quanto si apprende dal sito del World Health Autority, se  si riceve un morso da un contagiato su un braccio o una gamba, tagliando l'arto interessato si può rimuovere l'infezione, ma solo entro i primi minuti dall'esposizione. Mentre bruciare la ferita interessata non rimuove l'infezione ma ne ritarda gli effetti.

Pagine