Edoardo Capuano

Direttore e fondatore della testata ECplanet.

Le stazioni base dei cellulari alterano le correnti cerebrali

Uno studio, che risale al 2005, sostiene che le stazioni base dei telefoni cellulari modificano le correnti cerebrali e causano altri disturbi alla salute

Secondo uno studio svolto nel 2005, le stazioni base dei telefoni cellulari modificano le correnti cerebrali e causano disturbi alla salute.

Ripropongo la traduzione di un importante studio austriaco che risale al 2005. Lo studio, diretto dal gruppo di ricerca del dottor Gerd Oberfeld, attestò in maniera inequivocabile i danni alla salute delle onde di una stazione base di telefonia cellulare.

La ricerca in Austria fu curata dal team del medico Gerd Oberfeld. (1)

Le radiazioni provenienti da una stazione base di telefonia cellulare, ad una distanza di 80 metri, provocano cambiamenti significativi della corrente elettrica nel cervello e nei testicoli (misurata mediante elettroencefalogramma, EEG). In un test è emerso che, nel corso dell'assimilazione delle radiazioni, tutti i soggetti coinvolti hanno accusato sintomi di malessere, in alcuni di loro i sintomi sono stati più intensi.

Questo è il risultato di un'indagine di un gruppo di scienziati austriaci. Essi hanno misurato alfa 1 (da 8 a 10 Hz), alfa 2 (da 10 a 12 Hz) e onde beta (da 13 a 20 Hz). Una piccola densità di radiazioni GSM 900 e GSM è stata sufficiente per provocare vari cambiamenti significativi in queste tre gamme di frequenza. Ciò significa che il corpo è stressato e questo stato, a lungo termine, compromette la qualità della vita, la capacità lavorativa e lo stato di salute della persona esposta.

La ricerca è stata finanziata dal Land Salzburg in Austria. Le persone sottoposte al test erano nove donne e tre uomini tra i 20 e i 78 anni, che si consideravano "elettrosensibili". Sono stati invitati a sedersi su una sedia con gli occhi coperti e le orecchie tappate. Ovviamente essi non erano a conoscenza che erano sottoposti a radiazioni elettromagnetiche.

Il lato della stanza diretto verso il cellulare era schermato contro le radiazioni ad eccezione di una piccola parte che non poteva essere completamente schermata. Nella prima fase, la densità di radiazione vicino alla testa era di 26 microWatt / m2, nella seconda fase era di 3327 microWatt / m2 e nella terza fase era di nuovo di 26 microWatt / m2. Sono stati misurati molti altri parametri ambientali, non inclusi nei risultati, come: radiazioni provenienti dalla televisione e dalla radio FM, rumore, CO2, temperatura, umidità relativa, campi magnetici a bassa frequenza e soherics (scariche elettriche nell'atmosfera, che possono causare radiazioni).

Il ghiaccio in Groenlandia si scioglie velocemente

ll ghiaccio in Groenlandia si sta sciogliendo. Questo fenomeno porterà ad un innalzamento più rapido del livello del mare a causa del surriscaldamento

Lo scioglimento del ghiaccio nella parte sud-occidentale della Groenlandia potrebbe rappresentare un importante causa dell'innalzamento del livello dei mari.

Secondo una ricerca scientifica, la Groenlandia si sta sciogliendo più velocemente di quanto gli scienziati pensassero in precedenza. Questo fenomeno, innescato dal continuo e accelerato riscaldamento dell'atmosfera terrestre, porterà probabilmente ad un innalzamento più rapido del livello dei mari.

Gli scienziati, preoccupati per l'innalzamento del livello dei mari, si sono a lungo concentrati sulle regioni Sud-orientali e Nord-occidentali della Groenlandia, dove dai grandi ghiacciai si staccano giganteschi blocchi di ghiaccio che vanno a finire nell'Oceano Atlantico. Questi grandi pezzi di ghiaccio man mano che si allontanano si sciolgono. Un nuovo studio, pubblicato recentemente negli Atti dell'Accademia Nazionale delle Scienze, ha rilevato che la più grande perdita di ghiaccio, sostenuta dall'inizio del 2003 alla metà del 2013, proviene dalla regione Sud-occidentale della Groenlandia, che è per lo più priva di grandi ghiacciai.

Il professor Michael Bevis, (1) autore principale del giornale, 'Ohio Eminent Scholar' e docente di geodinamica presso la Ohio State University, asserisce: “La ragione non va indagata nei ghiacciai, perché nell'area non ce ne sono molti, quanto nello scioglimento della massa superficiale.”

Il risultato principale del loro studio: Southwest Greenland, che in precedenza non era stata considerata una seria minaccia, probabilmente diventerà in futuro un importante contributo all'innalzamento del livello del mare.

Gli esseri umani hanno modi più universali di esprimere la felicità

Secondo una nuova ricerca scientifica i volti possono trasmettere una moltitudine di emozioni: dalla rabbia, alla tristezza, alla felicità sfrenata

Gli esseri umani hanno modi più universali di esprimere la felicità rispetto a qualsiasi altra emozione.

Secondo una nuova ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista IEEE Transactions on Affective Computing,(1) gli esseri umani possono configurare i loro volti in migliaia e migliaia di modi per trasmettere emozioni, ma solo 35 espressioni riescono effettivamente a fare il lavoro attraverso le culture. Mentre i nostri volti possono trasmettere una moltitudine di emozioni - dalla rabbia, alla tristezza, alla gioia sfrenata - il numero di modi in cui le nostre facce possono trasmettere emozioni diverse varia. Il disgusto, per esempio, ha bisogno di una sola espressione facciale per ottenere una sua mimica in tutto il mondo.

Il dottor Aleix M Martinez,(2) scienziato cognitivo, professore di ingegneria elettrica e informatica(3) presso la Ohio State University e coautore dello studio, ha dichiarato: “Per me è stato un piacere scoprire queste dinamiche espressive che scaturiscono dai volti degli esseri umani. Ho potuto studiare la complessa natura della felicità.”

Lo studio ha rilevato che le differenze nel modo in cui i nostri volti trasmettono la felicità possono essere semplici come le dimensioni dei nostri sorrisi o le rughe vicino ai nostri occhi. Gli umani usano tre espressioni per trasmettere la paura, quattro per trasmettere sorpresa, cinque per trasmettere tristezza e cinque per trasmettere rabbia.

“La felicità agisce come un collante sociale e richiede la complessità delle diverse espressioni facciali; il disgusto è solo questo: disgusto”, puntualizza il dottor Aleix M Martinez.

I risultati si basano sul precedente lavoro(4) di Martinez sulle espressioni facciali che ha scoperto come le persone possono identificare correttamente le emozioni di altre persone, circa il 75% delle volte, basandosi unicamente su sottili cambiamenti nel modo in cui il sangue colora il naso, le sopracciglia, le guance o il mento.

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