Banche e potere

Nuova norma Ue che prevede stipendi d'oro senza dover fare niente

Sprechi UESpesso usiamo il termine "parassita" per descrivere i burocrati comunitari e l'uso di questo sostantivo non è casuale perché questi signori, mentre chiedono - anzi, impongono - sacrifici ai cittadini, non esitano a pretendere retribuzioni e benefici che i normali cittadini di tutti gli stati che compongono la Ue possono solo sognare.

E se salari, diarie e pensioni ultragenerose non sono abbastanza, adesso i parassiti di Bruxelles possono ricevere anche generosi stipendi senza dover fare niente. Nel senso letterale dell'espressione.

A tale proposito la settimana scorsa la Commissione bilancio del parlamento europeo ha passato una norma che prevede che ogni dirigente appartenente al comitato economico e sociale europeo può chiedere di essere messo in aspettativa per un massimo di 5 anni in attesa di arrivare all'età pensionabile e essere pagato per un massimo di 20mila euro al mese - ma mai meno di 100.000 l'anno - per tutto questo periodo!

Al momento c'è già un dirigente Ue che rispetta questi criteri e può iniziare a guadagnare 100.000 euro all'anno senza fare niente in attesa della pensione e in aggiunta questo signore riceverà anche altri bonus.

In Italia Dal 1 luglio 2017 parte il Grande Fratello della riscossione

Agenzia EntrateIl decreto fiscale cancella gli interessi sulle cartelle ma potenzia “ai fini della riscossione” la capacità informativa dell’esattore che potrà accedere all'anagrafe dei tributi e alle banche dati di Tesoro ed Entrate, compresi i rapporti finanziari trasmessi da banche, poste, intermediari. Dal provvedimento si attende un aumento del gettito per pignoramenti pari a 483 milioni di euro

Conti correnti, depositi, immobili e auto. Signore e signori, arriva il Grande Fratello della riscossione, la vera contropartita alla clemenza verso i debitori sugli interessi della cartella. Dal 1 luglio 2017 la nuova Equitalia potrà “vedere” anche la consistenza del conto del contribuente, di quali rapporti finanziari è titolare, l’ammontare del suo stipendio o della pensione, la consistenza dei suoi patrimoni immobiliari. Una radiografia completa per scovare saldi attivi sui quali imporre la riscossione dei tributi.

È la misura del decreto Fiscale in Gazzetta da lunedì 24 ottobre, che traduce in concreto il vero motivo dell’incorporazione di Equitalia dentro l’Agenzia dell’Entrate che non si limita al cambio del nome o a un mero travaso di compiti, facoltà e poteri già conferiti ma potenzia la “capacità informativa” dell’esattore, aprendogli le banche dati che erano possesso semi-esclusivo dell’accertatore. In poche righe il decreto autorizza la nuova Equitalia ad utilizzarle “ai fini della riscossione”, superando così il nodo del bilanciamento tra le esigenze di gettito degli enti creditori e la garanzia del diritto alla privacy.

Weidmann: “più sovranità a Bruxelles altrimenti bisogna accettare le procedure di default”

Jens Weidmann"L'unione monetaria è a un bivio: o si cede più sovranità a Bruxelles o si accettano le procedure di default".

Questo il titolo dell'intervista del Corriere dalla Sera a Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank, il super-falco tedesco, il “braccio armato” di Angela Merkel. “Mister Merkel”, appunto.

Un titolo che ne sintetizza perfettamente il pensiero, la cui traduzione è altrettanto semplice: comanda la Germania, e se volete pagare un prezzo più basso (in situazioni che porterebbero a un bail-in bancario), la Germania dovrà comandare ancora di più.

Si parla delle banche italiani, della crisi dell'Unione e, ovviamente, di Mps. Si ricorda a Weidmann che il governo tedesco salvò le banche senza colpire i creditori, e lui ribatte:

Allora eravamo in una crisi finanziaria globale e non c'erano ancora le attuali regole europee.Queste norme sono una delle lezioni centrali tratte dalla crisi: dovrebbero contribuire a far sì che gli investitori e le banche valutino meglio i rischi che si assumono”. Dunque, quando gli si ricorda che imporre perdite ai creditori può diventare un problema politico per i governi, il governatore risponde un po' beffardo: “Può essere. Ma dovremmo per questo derogare a regole piene di buon senso che ci siamo dati insieme? Il governo italiano può sostenere i singoli cittadini, se lo ritiene necessario”.

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