Banche e potere

Zygmunt Bauman: l’umanità si è fatta soggiogare dall'élite

«Le opere di Bauman, che, per quanto fortunate editorialmente, sono state cibo per pochi, purtroppo, sono un tesoro cui attingere per comprendere le ingiustizie del tempo presente, denunciarle, e se possibile, combatterle». Così Angelo d’Orsi ricorda su “Micromega”, all’indomani della sua scomparsa, il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman, massone progressista e celebrato teorico della “società liquida”: «Il messaggio che ci affida è appunto di non smettere di scavare sotto la superficie luccicante del “mondo globale”, come ce lo raccontano media e intellettuali mainstream, che non solo hanno rinunciato al ruolo di “legislatori”, trasformandosi compiutamente in meri “interpreti”, ossia tecnici, ma sono diventati laudatores dei potenti».

Nato a Poznan nel 1925, Bauman aveva attraversato il “tempo di ferro e di fuoco” dell’Europa fra le due guerre, «tra nazismo, stalinismo, cattolicesimo oltranzista, antisemitismo». Di origine ebraica, «si era allontanato dalla sua terra, per sottrarsi proprio a una delle tante ondate di furore antiebraico, che da sempre la animano». Era stato comunista militante, poi allontanatosi dal marxismo canonico, fino alla “scoperta” di un grande italiano, Antonio Gramsci, «che lo aveva aiutato a leggere il mondo con occhi nuovi», rispetto alla vulgata marxista-leninista e alle scienze sociali angloamericane.

Bauman aveva studiato sociologia a Varsavia, con maestri come Stanislaw Ossowski, prima di trasferirsi in Israele, all’università di Tel Aviv, e quindi a Leeds, in Inghilterra dove insegnò per decenni.

L'India elimina il contante. Seguiranno Europa e Australia

EuroDopo l’India anche l’Australia dovrebbe togliere dalla circolazione le banconote di grossa taglia. È l’opinione degli analisti di Ubs, promotori di una guerra ai contanti sempre più globale. Nel paese asiatico l’abolizione delle banconote ha scatenato il caos, ma questo non ha impedito alla banca svizzera di suggerire ad altri paesi di seguire le orme del governo indiano.

Corsa agli sportelli, crollo della rupia indiana, incertezza economica e proteste in strada: sono questi gli effetti che ha ottenuto il governo imponendo il divieto sulle banconote da 500 e 1000 rupie. Le banconote eliminate rappresentano ben l’80% del denaro in circolazione. Si può intuire le difficoltà recate alle banche e la confusione creata tra la popolazione.

Caos totale in India: Australia e Europa le prossime

Presto sono scene che potremmo vedere anche in Europa. Nella speranza di riuscire a scambiare le banconote vietate, da quattro giorni centinaia di migliaia di persone hanno passato delle ore in fila alle filiali delle banche. Ma metà dei 202.000 sportelli bancomat del paese sono rimasti fuori uso venerdì scorso. Il weekend è stato un incubo per i clienti delle banche che volevano cambiare i loro soldi.

“C’è il caos ovunque”, dice a Reuters il primo ministro di New Delhi Arvind Kejriwal.

Nuova norma Ue che prevede stipendi d'oro senza dover fare niente

Sprechi UESpesso usiamo il termine "parassita" per descrivere i burocrati comunitari e l'uso di questo sostantivo non è casuale perché questi signori, mentre chiedono - anzi, impongono - sacrifici ai cittadini, non esitano a pretendere retribuzioni e benefici che i normali cittadini di tutti gli stati che compongono la Ue possono solo sognare.

E se salari, diarie e pensioni ultragenerose non sono abbastanza, adesso i parassiti di Bruxelles possono ricevere anche generosi stipendi senza dover fare niente. Nel senso letterale dell'espressione.

A tale proposito la settimana scorsa la Commissione bilancio del parlamento europeo ha passato una norma che prevede che ogni dirigente appartenente al comitato economico e sociale europeo può chiedere di essere messo in aspettativa per un massimo di 5 anni in attesa di arrivare all'età pensionabile e essere pagato per un massimo di 20mila euro al mese - ma mai meno di 100.000 l'anno - per tutto questo periodo!

Al momento c'è già un dirigente Ue che rispetta questi criteri e può iniziare a guadagnare 100.000 euro all'anno senza fare niente in attesa della pensione e in aggiunta questo signore riceverà anche altri bonus.

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